pulsar potente

Una stella “morta” potente dieci milioni di volte il nostro Sole

Cosimo Alfredo Pina

Il NuSTAR è l’acronimo del Nuclear Spectroscopic Telescope Array, ovvero lo strumento in mano alla NASA che ha permesso di osservare una particolare stella. Questa pulsar emette l’equivalente luminoso di dieci milioni di Soli, rendendola la più potente e brillante della sua categoria.

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Locata nella galassia Messier 82, nota anche come “Galassia Sigaro”, questo corpo celeste ha la potenza di un buco nero, in una quantità di massa molto minore. Solitamente le pulsar derivano dal collasso di una supernova, che si trasforma in un ammasso di neutroni “spenti” che emette energia ad intermittenza (da qui il nome pulsar) dai suoi poli.

La scoperta di questo della particolare stella morta è stata quasi casuale in quanto gli scienziati stavano osservando un’altro corpo celeste, una supernova, quando hanno registrato un segnale pulsante di raggi X ultra-luminosi. Questo tipo di radiazione è solitamente associata ai buchi neri, ma mai in forma pulsata; si è quindi concluso che la fonte di questa “luce” sia proprio la particolare pulsar.

I raggi X ultra-luminosi sono sempre stati associati ai buchi neri, ma questa nuova scoperta apre un nuovo mondo nel campo dell’astrofisica, che darà ancora molto lavoro al team che lavora con il telescopio NuSTAR.

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