L’Unione Europea vuole portare il WiFi gratuito in tutti gli edifici pubblici

Vezio Ceniccola

Dopo il roaming gratuito nei Paesi dell’UE, il Parlamento Europeo è pronto a fare un altro passo avanti verso l’allargamento delle connessioni internet in Europa. Grazie all’approvazione definitiva del nuovo programma comunitario WiFi4Eu per le connessioni WiFi, la commissione ha deciso di stanziare nuovi fondi per la creazione di connessioni internet senza fili gratuite e senza condizioni discriminatorie in tutti gli Stati Membri.

I fondi messi a disposizione dal programma potranno essere usati per portare connessioni WiFi gratuite in edifici pubblici o sedi amministrative, come ospedali, biblioteche o musei, laddove non ci siano ancora stati interventi pubblici o privati per garantire l’accesso ad internet.

Per poter inviare la richiesta di accesso a questi investimenti, gli enti interessati dovranno impegnarsi a coprire i costi di servizio della rete per almeno 3 anni, senza utilizzare pubblicità o dati personali degli utenti a fini commerciali.

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Il programma potrebbe, dunque, rappresentare davvero un passo importante per combattere il digital divide in Europa, almeno per quanto riguarda i centri pubblici, e speriamo che anche in Italia tali fondi possano essere messi a frutto nel migliore dei modi.

Via: Corriere Comunicazioni
  • Polezzz

    Ma non è cancerogeno……..

    • vivaio

      no

      • Polezzz

        No….di più.

        • vivaio

          e i rettiliani?

          • Polezzz

            Non esistono, solo i grigi.

  • Ingorante

    Nei nostri edifici pubblici i dipendenti già non lavorano un cazzo, diamogli anche il wifi gratis e siamo a posto…

    • Guarda che loro la psw interna già ce l’hanno, la connessione aperta a tutti e gratuita serve per i comuni cittadini.
      E per edifici pubblici si intendono anche musei, stazioni ferroviarie, della metro (eccetera).

      • Ingorante

        Era una battuta..

        • AndreDNA

          Poco divertente, ancor meno originale.
          Se poi non è nemmeno pertinente, ti lamenti pure se te la contestano?

          • Ingorante

            Capita!
            Ma non mi sono lamentato.

            Ora puoi rasserenarti e tornare a timbrare i badge dei tuoi colleghi.

          • AndreDNA

            LoL
            Mica lavoro nel pubblico. Rendi giustizia al tuo nick, bravo!

          • Ingorante

            Caspita, ecco un lampante esempio di battuta originalissima e spassosa! Chapeau!

            In ogni caso prima di prendersi la briga di scrivere sarebbe utile saper leggere…

        • Non hai lasciato spazio ad interpretazioni diverse dalla mia, soprattutto con le botte di benaltrismo che girano ultimamente 🙂

          • Ingorante

            Voleva essere un’ iperbole. 🙂

          • Ma non era una battuta? *_*
            Scherzi a parte (le figure retoriche come l’iperbole non sono battute… no, quello è vero), bastava mettere uno smile alla fine della frase 🙂

          • Ingorante

            In realtà sarcasmo e ironia sono molto spesso basate sull’esagerazione. E l’iperbole non è l’unica figura retorica utilizzata in modo satirico. 🙂

            Concordo per quanto riguarda l’utilizzo dello “smile”. Ma in un certo contesto sarebbe un po’ come spiegare una barzelletta. Un margine interpretativo obbliga chi legge ad un minimo sforzo di comprensione. Mentre oggi, purtroppo, molte persone (v. sotto) si preoccupano di commentare senza nemmeno prestare attenzione a quanto è scritto. 😉

          • Tu stai cercando di spiegare a Cicciolina come si fa sesso.
            Un conto è l’iperbole (di fronte a una Ferrari: darei un braccio per possedere quest’auto), un altro l’ironia (vedere una Prinz verde tutta arrugginita ed esclamare “Se avessi una Ferrari la venderei per comprarmi questo gioiello”, frase che contiene anche del sarcasmo Giusto per: il sarcasmo contiene ironia, l’ironia può non essere sarcastica)

          • Ingorante

            Cicciolina ;-), i venticinque lettori di Manzoni non sarebbero d’accordo con te.

            Giusto per: il sarcasmo è una forma d’ironia, quindi il distinguo è superfluo.
            Il vino è una bevanda ma una bevanda non necessariamente sarà vino.
            Concordi? 🙂

          • E io che ho scritto?
            (reitero a favore dei ventinove lettori di Carlo Emilio Gadda):
            ” il sarcasmo contiene ironia, l’ironia può non essere sarcastica”
            E, no, il distinguo non è superfluo, perché serve capire quando uno è ironico e quando è sarcastico. O quando stocastico.

          • Ingorante

            Ma nemmeno io avevo negato la differenza tra sarcasmo e ironia!
            Semplicemente dicevo che un’iperbole può essere ironica, come nell’introduzione del Manzoni.

            “Il sarcasmo contiene ironia, l’ironia può non essere sarcastica”.
            E, si, a parer mio è pleonastico, essendo il sarcasmo una forma d’ironia. Va da sé che non possano godere di una sorta di “proprietà commutativa” (perdonami l’improprietà) .

            Sullo stocaztico ho perso il filo…

          • Ma come, mi cadi sull’ironia (stocastico)? *_*
            (e, si, molto carina come iperbole ironica, ma non contiene sarcasmo e neppure olio di palma)

          • Ingorante

            No, sono caduto sullo stocastico! 😉

          • Tutto a posto?
            Perché lo stoca.. stico fa molto male 😀

          • Ingorante

            Ho trascorso tutto il weekend senza potermi sedere.

          • 😀 😀 😀

          • Ingorante

            Comunque concorderai sul fatto che chiunque abbia avuto al pazienza di leggerci si sia rotto il castico.

          • Colpa loro che non capiscono il metodo socratico 😀

          • Ingorante

            Come hai regione! Oggigiorno nessuno s’inc*la più la maieutica.

          • Dopotutto sono poco propensi a puntare in alto, a migliorarsi, a raggiungere la άριστοςcràtos

          • Ingorante

            Comunque, eccchemminnnchia, devi assolutamente aggiornarti per quanto riguarda la pornografia! Sasha Grey sarebbe stata altrettanto rappresentativa. Forse più… ficcante!

          • Ecco, questa si che è ironica.
            Diverse generazioni, diversi idoli pornografici.
            Poi c’è anche quella libanese, ex pornostar, pare minacciata dall’ISIS, che se non erro si è messa a fare video di recensioni videoludiche su YT e, se non ricordo male, anche la commentatrice sportiva in TV.
            Questa si che è eclettica, aperta ad ogni esperienza.
            Letteralmente.

          • Ingorante

            Anche io sono della “generazione cicciolina”, ma mi tengo aggiornato…! 🙂
            Però devo ammettere di non conoscere la signorina da te citata.