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Uno strano segnale dall’universo potrebbe essere la chiave della materia oscura

Lorenzo Fantoni

Gli astronomi hanno scoperto un misterioso segnale lontano 240 milioni di anni, proveniente dall’Ammasso di Perseo, uno dei più grandi oggetti presenti nell’Universo. Il segnale è un piccolo d’intensità con una lunghezza d’onda ben precisa fascia di raggi X di cui ancora non si conosce l’origine.

Una delle teorie prevede che sia stato prodotto dal decadimento di un neutrino sterile, un tipo di particella che avrebbe a che fare con la materia oscura. Per questo motivo gli scienziati sono particolarmente interessati a capirne la fonte: gli studi relativi potrebbero aiutarli a capire meglio l’essenza stessa dell’Universo e evidenziare per la prima volta la presenza di materia oscura, che è particolarmente sfuggente, nonostante costituisca l’85% dello Spazio.

Per trovare questo segnale il team di scienziati che se ne occupa ha ascoltato per 17 giorni le emissioni dell’Ammasso di Perseo registrate in oltre dieci anni presso il Chandra X-ray Observatory della NASA e l’XMM-Newton dell’ESA.

Questo Ammasso è uno degli oggetti più grandi presenti nel cielo, e ospita migliaia di galassie immerse in una vasta nube di gas estremamente rarefatti, e non è la prima volta che regala della sorprese. Nel 2003 al suo interno i ricercatori scovarono la nota più profonda mai prodotta, una nota con un periodo di oscillazione di 9,6 milioni di anni, ovvero 57 ottave sotto il tasto che si trova nel mezzo a un pianoforte, e che potete sentire qua sotto, molto accelerata.