violinista suona durante la propria operazione cervello

Violinista suona durante la propria operazione al cervello

Leonardo Banchi

La storia di Roger Frisch, violinista della Minnesota Orchestra di Minneapolis, ha dell’incredibile: per poter mantenere la propria abilità di suonare, messa in difficoltà a causa di una malattia, il musicista ha infatti dovuto suonare il proprio strumento mentre subiva un’operazione al cervello.

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Dal 2009, infatti, Frisch era vittima di un tremore alla mano che rischiava di mettere in discussione il proseguimento della propria carriera. La malattia, di per sé, non è una patologia grave, poiché le complicanze per una persona normale sono davvero minime, ma avevano messo in seria difficoltà il musicista, che si è rivolto a una clinica speciale.

I medici hanno quindi messo a punto una possibile cura, che comportava l’immissione di alcuni elettrodi nel cervello di Frisch: purtroppo, per eliminare anche le vibrazioni più piccole, che avrebbero comunque influito sulla possibilità di suonare il violino mantenendo il movimento fermo tipico di questo strumento, era necessario assicurarsi che gli elettrodi fossero posizionati nel miglior punto possibile.

L’equipe ha quindi sviluppato un violino speciale, arricchito da un accelerometro in grado di registrare anche i movimenti più impercettibili, e chiesto al musicista di suonarlo durante l’operazione. In questo modo i medici hanno potuto controllare le alterazioni presenti, testando posizioni diverse per gli elettrodi fino a trovare la soluzione più adatta.

L’incredibile cura ha avuto successo, e dopo sole tre settimane dall’operazione, Frisch è potuto tornare a suonare con successo nella propria orchestra. A seguire trovate un video, prodotto dalla clinica dove è stata eseguita l’operazione, che documenta la straordinarietà della procedura utilizzata.

 

VIA: Thepostinternazionale