Vodafone: copertura NB-IoT completata entro fine settembre

Cosimo Alfredo Pina

Che Vodafone sia interessata ad IoT e connessioni Narrowband lo sapevamo già. L’impegno dell’operatore in questa direzione prosegue e proseguirà fino al prossimo settembre. Vodafone infatti indica proprio questa scadenza come quella per cui avrà portato la tecnologia  NB-IoT sul 100% dei propri siti 4G.

La cosiddetta Narrowband-IoT non è altro che una rete (Low Power Wide Area Network) allestita su una banda dedicata agli oggetti connessi che non hanno tanto necessità di scambiare grandi quantità di dati ma piuttosto di restare sempre connessi. Vodafone parla di “monitoraggio ambientale e strutturale, dell’agricoltura di precisione, delle smart cities e delle smart utilities” ma anche i dispositivi più a diretto contatto con l’utente, come quelli per la domotica, trarranno beneficio da questo tipo di copertura.

LEGGI ANCHE: Tado° valvole termostatiche, la recensione

Pensate che una volta a regime la rete potrà supportare potenzialmente 3,5 miliardi di dispositivi connessi. Altri dati interessanti riguardano il basso consumo di questa tecnologia e la possibilità di raggiungere luoghi difficilmente coperti da altri tipi di rete (aree rurali, sotterranee…).

La rivoluzione IoT è già in atto e più analisi di mercato hanno indicato come entro il 2020 questo settore subirà un vero e proprio boom. A quanto pare Vodafone è già pronta per ospitare e, ovviamente, sfruttare questo mercato ancora tutto da esplorare.

VODAFONE: A SETTEMBRE COPERTURA NB-IoT COMPLETATA

5 aprile, Milano – Vodafone Italia accelera sull’implementazione della tecnologia Narrowband-IoT (Narrowband  Internet of Things) e annuncia la copertura del 100% dei propri siti 4G entro settembre 2018, per creare una rete in grado di connettere qualsiasi tipologia di oggetto, dalle biciclette ai container, fino ai contatori dell’acqua.

L’Internet delle cose – insieme alla rete 5G che ne supporterà lo sviluppo – rappresentano il prossimo capitolo della trasformazione del paese, di cui Vodafone è protagonista, anche attraverso  la sperimentazione 5G che sta guidando a Milano.

La copertura nazionale attraverso la tecnologia Narrowband-IoT renderà possibili nuove applicazioni nei campi del monitoraggio ambientale e strutturale, dell’agricoltura di precisione, delle smart cities e delle smart utilities. Ad esempio sarà possibile connettere e monitorare contatori per l’efficienza dei sistemi idrici, cassonetti dell’immondizia intelligenti e parcheggi.

Investimenti nel futuro: oltre 3 miliardi e mezzo di oggetti connessi con l’IoT

Vodafone oggi connette circa 62 milioni di oggetti nel mondo, e 7,5 in Italia, dati in costante aumento grazie alla rapida espansione della tecnologia IoT in tutti i mercati e che incrementeranno ulteriormente con la diffusione del NB-IoT in tutto il territorio. Attraverso  tecnologia NB-IoT, infatti, sarà potenzialmente possibile connettere più di 3 miliardi e mezzo di dispositivi. Una cifra che è oltre trenta volte superiore al numero di SIM attive attualmente in Italia.

Un basso consumo energetico e una maggiore capacità di copertura: i benefici del NB-IoT

Il NB-IoT è uno standard di trasmissione dati su reti cellulari che integra le caratteristiche di una rete Low Power Wide Area  (LPWA), con quelle delle reti cellulari su banda licenziata LTE 2G, 3G e 4G, consentendo:

– un basso consumo energetico con durata delle batterie oltre a 10 anni;

– la copertura di aree remote, rurali e sotterranee attraverso l’adozione di tecniche che migliorano la propagazione del segnale radioelettrico, fino a +20dB.

Il minor consumo energetico è reso possibile dai sensori intelligenti NB-IoT che utilizzano la modalità “a riposo”, limitando il consumo di energia solo quando ci sono dei pacchetti dati da inviare, e ottimizzando tutti quei processi, pre e post invio dei dati, che richiedono più tempo ed energia. Questo è il motivo per cui le batterie dei sensori durano fino a dieci anni e non è necessaria alcuna fonte di alimentazione esterna.

In questo modo, grazie a una lunga durata della batteria, e a una maggiore capacità di copertura, il Narrowband-IoT permette già oggi di far comunicare tra loro oggetti che prima d’ora non potevano essere connessi, sviluppando così le potenzialità della tecnologia IoT in svariati mercati.

Casi di successo e progetti di sviluppo

Tra i primi progetti di Vodafone nel campo del NB-IoT, quello con Arduino per la realizzazione di soluzioni commerciali congiunte basate sulla tecnologia hardware di Arduino e la connettività di Vodafone.

Da settembre, inoltre, Vodafone ha aperto a Milano un laboratorio che, in ottica di open innovation e co-creazione, permette ad aziende e Pubblica Amministrazione di  testare le potenzialità del NB-IoT, e di provare le proprie applicazioni prima del lancio commerciale, in un ambiente sicuro e in grado di replicare esattamente le prestazioni della tecnologia di rete.