Vortex (1)

Vortex, il giocattolo che insegnerà la robotica ai bambini (foto e video)

Leonardo Banchi

Nell’immaginario collettivo, la robotica è una delle aree più complesse della scienza e dell’ingegneria, riservata a persone con un background di studi di alto livello: DFRobot, però, vuole rompere questo paradigma presentando Vortex, un robot programmabile destinato ai bambini dai 6 anni in su.

Il progetto, per quanto ambizioso, poggia su solide basi: l’azienda è infatti impegnata nella costruzione di robot destinati all’educazione fin dal 2008, e adesso vorrebbe mettere a frutto l’esperienza acquisita creando un prodotto in grado di essere contemporaneamente divertente ed educativo.

LEGGI ANCHE: Il robot gorilla della NASA che può guidare anche un’auto

Vortex funziona in accoppiamento con un dispositivo iOS o Android, dal quale viene comandato via Bluetooth, ed include due differenti modalità di utilizzo: all’interno dell’app dedicata, infatti, sono sia presenti alcuni giochi pre-programmati, utili a far prendere dimestichezza con l’oggetto attraverso il divertimento, sia la possibilità di impartire al piccolo robot nuove istruzioni, utilizzando una semplice interfaccia grafica.

Se i bambini più piccoli potranno fin da subito divertirsi giocando a “calcio”, o sfidandosi con i loro robot in una piccola lotta o in un gioco di guida, i più grandi potranno invece utilizzare l’app “WhenDo“, e iniziare assieme ai genitori a programmare i comportamenti del robot attraverso una serie di condizioni ed azioni predefinite, anche con l’aiuto di diversi tutorial.

I più esperti, infine, potranno perfino sfruttare la compatibilità con Arduino, o leggere il codice open source di Vortex per programmare il piccolo automa da qualunque computer.

Vortex è già disponibile per il preordine attraverso la campagna di raccolta fondi su Kickstarter: se volete candidare vostro figlio a diventare un esperto di robotica, quindi, potete spendere 131$ per accaparrarvi un pack contenente 2 Vortex, oppure puntare ad uno dei pacchetti con ancora più robot.

Via: TechCrunch