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Webdriver Torso: tutta la verità dietro i video in codice (video)

Cosimo Alfredo Pina

Gli oltre 80 mila video caricati sul profilo YouTube Webdriver Torso hanno scatenato la fantasia di complottisti e alienologi da tutto il mondo. In queste clip dalla durata di 11 secondi, una serie di rettangoli rossi e blu si alternano, accompagnati da suoni monotonali.

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Visto il grande interesse suscitato negli utenti della rete, testate giornalistiche come BBC e The Guardian si sono messe sulle tracce dell’autore, ma senza giungere a risultati. Nonostante le false piste e i vicoli ciechi incontrati dai giornalisti, il blogger italiano Soggetto Ventuno non si è dato per vinto e determinato a sciogliere il nodo ha dato una svolta alla questione.

Attraverso il sito Channel Graphs, che permette di avere statistiche dettagliate sui canali YouTube, avrebbe scovato una collegamento tra Webdriver Torso e una rete di account, denominata ytuploadtestpartner_torso, che presentano la stessa tipologia di video.

Dopo i primi post di Soggetto Ventuno sull’argomento, sia i profili YouTube che alcune pagine Facebook e Twitter ad essi collegati sono stati chiusi o resi privati, ma non abbastanza velocemente da fermare il blogger nel raccogliere preziose informazioni come il post su Facebook in cui si faceva menzione a Johannes Leitner, impiegato presso gli uffici Google di Zurigo.

Visti gli sviluppi di questa indagine e altri indizi (provate a cercare su Google o YouTube la frase “Webdriver Torso”) che portano inequivocabilmente a Google, hanno spinto Engadget a chiedere ufficialmente chiarimenti a YouTube, che ha risposto:

 “We’re never gonna give you uploading that’s slow or loses video quality, and we’re never gonna let you down by playing YouTube in poor video quality. That’s why we’re always running tests like Webdriver Torso.”

Una frase che ricorda vagamente qualcosa (vedere video a seguire) e toglie ogni dubbio sulla natura del canale. Le clip, caricate automaticamente su YouTube, servono come riferimento per i normali test di qualità. Fortunatamente ci siamo salvati ancora una volta da invasioni aliene e congetture contro l’umanità e possiamo quindi rilassarci davanti ai nostri video preferiti su YouTube.

 

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