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WormBot: la coscienza di un verme dentro un mezzo della Lego (video)

Lorenzo Fantoni

Il progetto OpenWorm è una cosa degna di uno scienziato del male. Prevede la creazione del genoma di un nematode digitale che si comporti sullo schermo esattamente come farebbe un verme vero, una sorta di coscienza digitale creata in laboratorio.

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Se poi questo non vi basta, prendete questa “intelligenza artificiale” mettetela in un auto robotica Lego: avete appena creato WormBot.

L’idea è del ricercatore Timothy Busbice, che ha preso un set Lego Mindstorm V3 e lo ha programmato per seguire il suono come i vermi seguono il cibo. Quando fischia Busbice fischia WormBot si dirige verso il rumore, fermandosi solo in caso di ostacoli, che vengono rilevati da un sonar, anche se nessuno lo ha programmato per funzionare in questo modo.

A fare tutto ci pensa il genome sintetico del verme, che è modulato per funzionare in questo modo. Normalmente i ricercatori rimuovono alcuni neuroni dai nematodi veri, per farli funzionare in un certo modo, Busbice ha fatto la stessa cosa in WormBot, solo che in questo caso le reti neurali non possono riformarsi e il verme artificiale non impara niente.

Il ricercatore sta già lavorando a una seconda versione che risolva questo problema, il che ci metterebbe di fronte a una domanda interessante: se si riesce a riprodurre perfettamente un organismo in forma digitale, questo dev’essere considerato vivo o no?