Siamo nel weekend del Black Friday, il periodo dell’anno in cui la terapia dello shopping regala sorrisi a milioni di persone, i siti di e-commerce fanno affari d’oro e le strade si popolano di corrieri di ogni tipo, che si affrettano per consegnare in tempo tutti i pacchi ordinati. Un anno fa di questi tempi, Amazon fece registrare il nuovo record mondiale di ordini spediti – più di 1 miliardo, destinato ad essere ritoccato in questi giorni – mentre in una città come Milano, quotidianamente vengono consegnati circa 150 mila pacchi.

Vien da sé che una simile mole di pacchi – trasportata dagli ingombranti camion dei corrieri – finisca per ingolfare ulteriormente le già trafficate strade urbane italiane, per non parlare del rilevante impatto sull’inquinamento. Proprio partendo da questi incontrovertibili presupposti, e-Novia – in collaborazione con il Politecnico di Milano, per un progetto completamente italiano – ha sviluppato e costruito Yape.

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Acronimo di Your Autonomous Pony Express, si tratta di un piccolo “Veicolo autonomo ultra leggero” – come l’ha definito Vincenzo Russi, capo del progetto Yape – in grado di prendersi carico della consegna di pacchi, non troppo voluminosi, nei centri cittadini. Completamente elettrico, quindi zero emissioni inquinanti, si mostra come un simpatico (e un po’ goffo) robot, che però racchiude in sé un altissimo tasso tecnologico.

È dotato di un sistema di riconoscimento facciale, per assicurarsi che mittente e destinatario coincidano con i dati in suoi possesso, di 4 sensori LiDARS 3D (gli stessi impiegati nelle auto a guida autonoma) per mappare l’ambiente circostante, 4 videocamere (con grandangolo di 120°) per catturare ed analizzare le circostanze in tempo reale e ben 8 sensori di prossimità. Grazie a questa dotazione e ai suoi motori elettrici, Yape è capace di destreggiarsi con sorprendente agilità nel traffico cittadino, evitando ostacoli di ogni tipo – le città italiane sono un eccellente banco di prova da questo punto di vista – e viaggiando ad una velocità di 6 km/h sui marciapiedi e di 20 km/h sulle piste ciclabili, per un’autonomia complessiva di 80 km.

La notizia più bella però, riguarda la sua prossima presa di servizio: a partire dal 4 dicembre 2017, Yape inizierà un periodo di sperimentazione nella città di Cremona, con la speranza che le normative nazionali si adeguino presto alle novità, consentendo a queste innovazioni di fiorire, mantenendo l’Italia al passo con le altre potenze mondiali. Creatività, idee e competenze non mancano di certo, parola di Yape.

Via: RepubblicaFonte: e-Novia
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