La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, c’è profumo di GOTY nell’aria (anteprima)

Lorenzo Delli -

La Microsoft House di Milano ha ospitato ieri 22 maggio un evento dedicato alla stampa incentrato sul nuovissimo La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, seguito di quel gioco di successo che è stato L’Ombra di Mordor sviluppato da Monolith Productions e pubblicato da Warner Bros. Entertainment. Proprio in occasione di questo evento abbiamo avuto modo di provare con mano L’Ombra della Guerra fianco a fianco ad uno degli sviluppatori coinvolti nella realizzazione del titolo e ad essere sinceri ci siamo divertiti da matti.

Giocare fianco a fianco ad uno sviluppatore ci ha inoltre permesso di apprezzare al meglio una delle più importanti caratteristiche del nuovo capitolo sempre sviluppato da Monolith Productions. Ma procediamo per gradi e facciamo una rapida panoramica di cosa ha da offrire L’Ombra della Guerra e quali sono i punti che lo differenziano dal primo capitolo.

Editore Warner Bros. Entertainment
Sviluppatore Monolith Productions
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Action RPG tattico
Modalità di gioco Singolo giocatore

Video Anteprima La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra

Di seguito la nostra video anteprima de L’Ombra della Guerra che riassume i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Gli spezzoni sono tratti da materiale inedito (una versione pre-release) rilasciato da Warner Bros. Entertainment. Buona visione!

Nemesis System all’ennesima potenza

Vi ricordate il Nemesis System del primo capitolo? In sostanza il giocatore incontrava delle nemesi, ovvero dei nemici appartenenti alle armate di Sauron generati casualmente lungo il corso della storia. Ogni nemesi aveva la sua personalità e un suo ruolo all’interno della struttura sociale del gioco. Nell’Ombra della Guerra il sistema Nemesi è ancora più incisivo e soprattutto ancora più radicato nella struttura di gioco.

Nelle otto postazioni di gioco presenti alla Microsoft House ogni giornalista ha avuto modo di affrontare una diversa situazione di gioco generata, così come nel capitolo precedente, casualmente. Più nel dettaglio abbiamo affrontato una delle situazioni comuni di questo nuovo capitolo: l’assedio ad una delle fortezze degli scagnozzi di Sauron. Sin dall’inizio si nota l’impronta tattica che il team di sviluppo ha voluto conferire al suo titolo. Prima di sferrare l’assalto sceglieremo quali delle nostre unità schierare, se scegliere uno dei nostri luogotenenti come guardia del corpo da richiamare in caso di difficoltà e quali unità speciali affiancare a determinati reggimenti per contrastare le difese messe in atto dal generale del forte da conquistare. Il comandante nemico infatti non si limiterà a fare affidamento sulle mura o su ondate di truppe continue, ma schiererà anche macchine da assedio, magari posizionate sul dorso di enormi troll, macchine di morte come particolari trappole o condotti in grado di riversare fuoco liquido sugli avversari o truppe speciali, come temibili draghi, Balrog, ragni e altre creature di vario genere. Ogni caratteristica del forte nemico può essere consultata in modo da schierare la giusta contromisura: ad esempio potremmo impiegare la particolare cavalleria degli orchi in grado di scalare le mura, o magari macchine da assedio in grado di lanciare proiettili avvelenati e così via. Abbiamo solo intaccato parte delle dinamiche tattiche, e quello che abbiamo visto finora ci ha convinto appieno.

Anteprima La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra – Scenderemo in campo in prima persona durante gli assedi. E non sarà per niente facile!

Terminata la fase di scelta, scenderemo in battaglia a fianco del nostro esercito, e qui le cose si fanno complicate. Vivere in prima persona un assedio su larga scala è un’esperienza divertentissima ,ma particolarmente complessa da gestire. Il forte da conquistare prevede varie zone da conquistare, non prima di aver sconfitto i principali luogotenenti del comandante del forte. Potremo decidere di osservare le nostre truppe mentre si battono fieramente, o intervenire in prima persona e schiacciare, con le tante combo disponibili, i vari sotto-comandanti. Potremo anche decidere di possederli, in modo da convincerli a passare tra le nostre fila, ma dovremo prima ridurre la loro vita al minimo. Sia i luogotenenti che il comandante della fortezza sono generati dal Nemesis System: ciò vuol dire che ogni volta ci troveremo ad affrontare sfide diverse, personaggi con linee di testo uniche (o quasi) e situazioni mutevoli. Proprio durante la nostra prova un paio di sviluppatori che seguivano l’assedio erano emozionati ad assistere a scene e situazioni che non avevano ancora avuto modo di apprezzare. Un esempio? Durante l’assedio, ad un istante dalla nostra disfatta e dopo aver fallito l’ultimo QTE utile a scansare il colpo mortale del nostro assalitore, la nostra guardia del corpo (un enorme troll corazzato) si è frapposto tra noi e l’ultimo colpo salvandoci e scaraventando via l’avversario per permettere al protagonista di rialzarsi e continuare il combattimento. Un altro esempio ce lo ha raccontato uno degli sviluppatori che si è trovato ad affrontare un luogotenente soprannominato “Sword Breaker“. Il suddetto, dopo aver sconfitto il protagonista, ha afferrato la spada di Talion e l’ha spezzata in due parti. Come risultato dovremo riaffrontare l’assedio senza poter utilizzare la spada, dare la caccia all’orchetto e recuperare la spada per riforgiarla con nuovi potenziamenti.

Queste sono solo alcune delle tante dinamiche a cui abbiamo assistito o che ci è stata raccontata da sviluppatori e colleghi della stampa lì presenti. Potremo cavalcare draghi, i così detti warg cavalcati normalmente dagli orchi, persino enormi creature normalmente adibite a sfondare cancelli o a trasportare macchinari. Ma non finisce qui.

Prendere gli orchi a pugni

Scendere in campo significa come già anticipato sporcarsi le mani. E il combat system rinnovato per l’occasione sembra avere davvero molto da dire. Da un punto di vista storico sappiamo ben poco (quanto intravisto dal trailer di presentazione): l’unico punto importante che va anche ad influire proprio sul combat system è da ricercarsi nel fatto che il dinamico duo Talion/Celebrimbor ha a disposizione un nuovo anello, forgiato proprio da Celebrimbor. L’anello, oltre a permettere al personaggio di possedere con facilità gli orchi o altre creature per portarle dalla sua parte, va ad aggiungere una serie di poteri e di combo straordinariamente efficaci in battaglia e ovviamente molto teatrali. Il duo è in grado di ribaltare le sorti della battaglia sia grazie a queste combo, sia grazie anche ad altre abilità in parte ereditate dal precedente capitolo. Talion può rallentare il tempo (o meglio, concentrarsi) e scagliare frecce mirate. Sempre grazie ad arco e frecce, sempre che ne abbia a disposizione, può teletrasportarsi letteralmente dove cadrebbe la freccia, concentrandosi magari su bersagli sensibili o anche semplicemente per diffondere il panico tra le truppe. Non mancano mosse di agilità per sfuggire dai colpi nemici, contrattacchi e tantissimo altro. Ogni tanto ci troveremo persino a prendere a pugni gli orchi, infierendo sui loro corpi per fermarli definitivamente. Combattere è un vero piacere, e richiederà anche una certa analisi del terreno di sconto.

Anteprima La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra – Cavalcare una sorta di Balrog, arrampicarsi su una torre e dare fuoco a tutto? Sì, si può fare.

A proposito del terreno di scontro, quello che non vi abbiamo detto del Nemesis System è che andrà ad incidere anche sulla fortezza stessa. Cambieranno quindi le strutture presenti, lo stile architettonico e soprattutto la “sala del trono“, l’enorme stanza dove ci recheremo di persona, accompagnati solo dalla guardia del corpo, ad affrontare il comandante del forte. Ogni tribù di orchi avrà delle peculiarità: quella da noi affrontata era ad esempio una tribù delle macchine. Siamo quindi stati accolti da macchine da assedio e da mine terrestri, e anche la sala del trono era piena di congegni esplosivi che ci hanno reso la vita particolarmente difficile. Una volta sconfitto il comandante, potrete decidere di affidare il comando del forte ad uno dei vostri luogotenenti. Il bello è che la conquista avrà anche degli effetti praticamente istantanei sulla regione circostante. Dall’alto della torre principale osserverete l’evoluzione della regione che diventerà completamente esplorabile, offrendo al giocatore un nuovo pezzo di open world da esplorare per scovare nuovi oggetti, missioni e quant’altro. Insomma, l’organizzazione degli assedi, il Combat System e il Nemesis System ci hanno convinto e divertito. Non vediamo l’ora di mettere le mani sulla versione finale per vedere sin dove si può spingere la casualità degli incontri e del mondo di gioco.

Ci stiamo dilungando non poco, ma riassumere tutte le novità che abbiamo avuto modo di testare non è banale. E non abbiamo ancora parlato del nuovo sistema di gestione degli oggetti! Talion e Celebrimbor sul campo di battaglia potranno raccogliere vari oggetti, come armi, armature, anelli, mantelli e quant’altro. Ogni oggetto, oltre a vantare particolari caratteristiche, cambierà l’aspetto estetico del personaggio! Inoltre gli oggetti magici hanno speciali caratteristiche da sbloccare adempiendo a particolari sfide; non mancano i set di oggetti, in grado di sbloccare ulteriori caratteristiche e tantissimo altro.

Anteprima La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra – Conquistare una fortezza modifica radicalmente la regione in cui si trova, lasciandoci liberi di esplorarla e scoprirne le novità.

Conclusioni

Ci siamo dati un gran da fare per sottolineare tutti i punti di forza del nuovo titolo firmato Monolith Productions, ma qualche dubbio ovviamente c’è. A livello grafico il titolo è a dir poco ottimo, e nonostante si trattasse di una demo basata su una early build non abbiamo riscontrato bug o problemi di alcun genere. C’è da dire che lo abbiamo testato su PC di alto livello, rimane quindi da capire se il comparto grafico su console sarà all’altezza delle aspettative.

Inoltre non sappiamo come si evolverà la storia, quanto sarà incisiva ai termini del gameplay e soprattutto quanto potente potrà essere questo rinnovato Nemesis System. Gli assedi alla lunga rischieranno di diventare noiosi, o ci troveremo davvero ad affrontare sfide ogni volta diverse e sempre più complicate da gestire? Il doppiaggio in lingua originale è poi di ottima fattura, ma quello italiano (già sentito nei filmati rilasciati dalla divisione italiana di Warner Bros.) sarà all’altezza delle aspettative, visto che ogni personaggio generato dal sistema Nemesi avrà le sue linee di testo? Dovremo aspettare le versione definitiva per rispondere a queste domande, ma per il momento i presupposti sono più che ottimi.

COSA CI HA CONVINTO… … E COSA NO
  • Il Nemesis System è ancora più incisivo e variegato
  • Anche il combat system se la cava alla grande
  • La nuova impronta tattica
  • Comparto grafico più che gradevole accompagnato da doppiaggio di autore
  • Ancora non sappiamo quanto incisiva sia la storia
  • Gli assedi alla lunga risulteranno noiosi? O il Nemesis System ci offrirà sfide radicalmente diverse ad ogni occasione?

Anteprima La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra – Screenshot