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Gameplay Trailer Battlefield 1

Battlefield 1 è il gioco di guerra definitivo? (recensione)

Giorgio Palmieri - "Se i miei soldati cominciassero a pensare, nessuno rimarrebbe nelle mie file".

Recensione Battlefield 1 – Sbagliando s’impara, e la storia è importante proprio per questo: ci insegna a non commettere più gli errori del passato. Battlefield 1, ad esempio, ha espresso il desiderio di sottolineare quelle cantonate che l’essere umano ha preso durante la sua esistenza e, in particolare, vuole farvi vivere le stesse sensazioni di quella guerra che avrebbe dovuto porre fine a tutti i conflitti del mondo, e che invece non pose fine a nulla: stiamo parlando, esplicitamente, della Prima Guerra Mondiale. Non conosciamo la storia, o forse facciamo finta di non conoscerla? A prescindere dalla risposta, questa è la nostra recensione dell’ultima fatica di DICE e EA.

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Video Recensione Battlefield 1

Come al solito, i concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire. Le clip sono tratte dalle nostre sessioni di gioco su PC.

Processore: Intel(R) Core(TM) i7-6700 CPU @ 3.40GHz (8 CPUs), ~3.4GHz
RAM: 16384MB
Scheda Grafica: AMD Radeon R7 265

Risoluzione di gioco: 1366×768
Dettagli: Ultra

La guerra non cambia mai

La campagna di Battlefield 1 si apre con una sequenza molto profonda, dove la protagonista indiscussa è la morte. Verrete catapultati al fronte, fucile alla mano, nel disperato tentativo di resistere quanto più a lungo possibile prima di morire. Dopo la dipartita di un soldato si passa all’altro, in una danza che culmina in un momento denso di pathos, che ci mette di fronte al fatto di come la violenza, in tutte le sue forme, sia solo deleteria.

Battlefield 1 Disponibile - 3

Chiusa questa bellissima fase, l’avventura vera e propria ha inizio, e si estende su cinque storie diverse, ognuna delle quali può essere affrontata liberamente senza alcun vincolo. Ciascun filone racconta le vicende di un determinato personaggio, ambientate tra l’altro in luoghi profondamente diversi. Si va dalle Alpi Italiane a lande desertiche, fino ad arrivare alle spiagge della cittadina turca Gallipoli, dove avvenne una delle più sanguinose battaglie della guerra, la campagna dei Dardanelli.

La scelta stilistica di mettere in risalto gli uomini piuttosto che la spettacolarità della guerra è molto intelligente. Un’idea che comunque non è nuova nell’ambito videoludico: basti pensare a This War of Mine e Valiant Hearts, entrambi titoli di stampo bellico dal forte impatto emotivo, ma di un genere diametralmente opposto a quello di Battlefield 1.

Al di là dei nobili intenti, però, nessuna delle cinque storie riesce a raggiungere la qualità e lo spessore del prologo, e, anzi, nessuna è in grado di offrire una sostanza reale, proprio perché sono troppo brevi e semplicistiche. Vanno presi come spunti narrativi che non sono stati sviluppati approfonditamente, il cui coinvolgimento si ferma solo in superficie dato che né gli eroi né i loro avvenimenti lasciano il segno.

Battlefield 1 Disponibile - 4

La costruzione delle missioni, poi, è paragonabile a quella di un grosso tutorial che ci permette di sperimentare un po’ tutte le meccaniche del gameplay. Non aspettatevi una simulazione realistica del conflitto, perché non è la guerra di posizione che conosciamo ad ospitare il succo dell’offerta di Battlefield 1, ma una interpretazione libera che si ispira a fatti realmente accaduti.

Certo, la vita autoricaricante potrebbe far storcere il naso ai puristi, ma è un cambiamento che va ad attualizzare la giocabilità, sorretta da un feeling delle armi eccellente e soprattutto vario. Ogni arma è caratterizzata da particolarità studiate proprio per andare incontro alle esigenze di tutti, in un compromesso che non rinuncia in alcun modo alla complessità del gioco. Abbiamo anche apprezzato la centralità data alla carica con baionetta, utilissima per le imboscate, e alla maschera antigas, che riveste un ruolo fondamentale dato che è possibile equipaggiarla nei momenti critici sacrificando la mira.

In breve, sull’aspetto prettamente ludico, la produzione di DICE riesce a regalare grandi soddisfazioni, superando di gran lunga gli ultimi capitoli. Ciò che va rimproverato è l’intelligenza artificiale nemica troppo banale, la quale sfocia in situazioni che cercano di far risaltare la potenza del motore grafico a discapito del divertimento.

Battlefield 1 Disponibile - 8

Si procede quindi più per inerzia che per curiosità, con missioni che alternano l’uso dei veicoli a quelle a piedi, farcite con filmati d’intermezzo davvero ben fatti ma piuttosto frammentati e dalla narrativa solo sufficiente, per una durata totale di circa quattro ore. Insomma, la campagna è di sicuro una gradita aggiunta e la direzione intrapresa da DICE si discosta dai canoni dello sparatutto in prima persona, eppure la sua esecuzione è equiparabile ad un banco di prova.

Siamo sì contenti che sia stata inclusa visti i trascorsi dell’azienda, e andrebbe giocata anche solo per vedere in azione la cura meticolosa con la quale lo studio svedese ha realizzato certe scene incredibili dal punto di vista coreografico, ma la consistenza lascia alquanto a desiderare.

Chiamata alle armi

Parliamoci chiaro: è nel multiplayer dove gli sparatutto bellici odierni splendono, e Battlefield 1 non fa eccezione. Le novità contenutistiche sono sostanzialmente due: in primis c’è Piccioni di Guerra, una sorta di variante del Cattura la Bandiera nel quale i giocatori devono recuperare i piccioni viaggiatori per permettere alla propria artiglieria di colpire la fazione avversaria. Non è niente di particolarmente rivoluzionario ma è comunque divertente da sperimentare.

Battlefield 1 Disponibile - 2

Se cercate un’esperienza fresca e fedele alla natura del conflitto, DICE ha confezionato per voi Operazioni, una battaglia su larga scala nella quale le forze attaccanti devono conquistare determinati punti per ottenere il controllo del territorio conteso, mentre i difensori, ovviamente, devono impedire che ciò avvenga.

Proprio perché si tratta di settori enormi su cui combattere si ha davvero la sensazione di prendere parte a qualcosa di epico, dove un gran numero di variabili, a partire dalle situazioni che si vengono a creare genuinamente fino al gioco stesso che elargisce sempre obiettivi diversi, garantiscono un numero spropositato di ore di divertimento, in particolar modo se affrontata con gli amici: infatti, giocando da soli, la troppa dispersività potrebbe portare alla mancanza di cooperazione e, quindi, alla fruizione sbagliata di un prodotto di questo tipo.

Per chi preferisce un’azione più classica ci sono comunque Corsa e Conquista, Dominio e il Deathmatch a Squadre a placare tali esigenze, anche se il tempo di ingaggio col nemico può comunque risultare ben più alto rispetto alla media del genere.

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Sia chiaro che se cercate un titolo dinamico e arcade non è ciò che vi offrirà Battlefield 1. Alcuni elementi di gameplay sono stati semplificati, in particolar modo l’uso dei veicoli, e questo è un bene, ma proprio perché il passo è lento, e si muore con pochissimi colpi, bisogna conoscere bene le mappe e, soprattutto, il ruolo della propria classe, a scelta tra Assalto, Medico, Supporto e Scout.

Come se non bastasse, i proiettili hanno una fisica, e i colpi alla testa sono di vitale importanza per avere la meglio sugli avversari: tutto ciò si traduce in una curva di apprendimento ripida ma, morte dopo morte, inizierete a scoprire e a comprendere la profondità del gameplay di Battlefield 1. Non siamo però rimasti soddisfatti dalla personalizzazione, visto che gli elementi sbloccabili con cui è possibile modificare le classi non sono moltissimi. Stessa cosa vale per i veicoli, che purtroppo sono stati trascurati se si considera sempre la personalizzazione.

Inoltre, abbiamo riscontrato un po’ di sbilanciamento in alcune armi e, nonostante l’epoca, gli sviluppatori hanno dedicato un’attenzione maggiore nei riguardi dei fucili automatici. Sono aspetti che di sicuro verranno sistemati nel tempo, anche perché sarà un gioco supportato nei mesi a venire data la presenza di uno sgradevole Season Pass da 49,99€: in effetti molte opzioni mancano (tra le quali spiccano proprio le partite private), con una generica scritta “coming soon” che evidenzia un’offerta contenutistica non ancora completa.

Battlefield 1 Disponibile - 1

Dal punto di vista grafico, invece, Battlefield 1 è inattaccabile. È una gioia vederlo in azione, con i suoi complessi sistemi particellari, la lodevole distruttibilità, gli effetti di luce stratosferici, le mappe ricche di dettagli, insomma, siamo davanti ad una pulizia a schermo di cui ci si può solo vantare.

Non è solo una questione di impatto e di complessità poligonale, perché la grafica aiuta a calarvi nel contesto bellico con una naturalezza che non si era mai vista fino ad ora. L’immersione è alle stelle, e l’attenzione al comparto sonoro trasuda maniacalità da tutti i pori, dai semplici spari al commento musicale. Il Frostbite Engine 3 stabilisce con autorità un nuovo standard, e l’abilità di DICE nel saper creare un quadro tecnico del genere è davvero impressionante.

8.0

Giudizio Finale

Recensione Battlefield 1 – Giudizio Finale – Con Battlefield 1, la saga bellica di DICE torna in carreggiata. Quell’uno nel titolo rappresenta al meglio la volontà dello studio svedese di dare un taglio col passato, scavando nelle origini del franchise. Tuttavia, non è un prodotto pensato per il giocatore singolo in alcun modo, ma se cercate un’esperienza online da affrontare con gli amici, calati in un contesto bellico in grado di suscitare un coinvolgimento emotivo molto forte, allora non potete sbagliarvi: Battlefield 1 è il titolo che fa per voi.

PRO CONTRO
  • Un trionfo visivo fenomenale, da mascella a terra
  • Design del suono e musiche di qualità eccelsa
  • Immersione alle stelle, specie con gli amici
  • Modalità Operazioni tanto divertente quanto fedele al conflitto
  • Campagna frammentaria, semplicistica e deludente
  • Alcuni grattacapi nel bilanciamento delle armi
  • Mancanze evidenti nei contenuti, con Season Pass a 49,99€
  • Poche personalizzazioni per le classi

Recensione Battlefield 1 – Trailer

Recensione Battlefield 1 – Screenshot