PlayStation 4 Final 2

Chi gioca su Console non disdegna i giochi mobili, ma difficilmente sfrutta gli acquisti in-app

Lorenzo Delli

Secondo dei recenti dati pubblicati dalla società di ricerca Nielsen, una buona parte dei videogiocatori che si affidano alle Console di casa Sony, Microsoft e Nintendo gioca spesso anche su smartphone e tablet.

Dal 2010 al 2015 la percentuale raccolta da Nielsen relativa ai giocatori attivi sia su Console che su dispositivi mobili è passata dal 26% al 66%, un dato piuttosto significativo che spiega in parte il continuo diffondersi di nuovi titoli dedicati ad Android e iOS (in misura minore anche Windows Phone) e i continui investimenti in questo campo da parte anche di colossi del gaming quali Nintendo e Activision Blizzard.

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Il tempo speso a giocare si ripartisce in un 33% dedicato al gaming su dispositivi mobili, 39% su Console, il 26% su PC e il rimanente 2% su Console portatili. Dai grafici che vi mostreremo a breve si evince però che solo il 5% dei videogiocatori investe soldi in giochi premium o in acquisti in-app, un altro dato piuttosto significativo che ci fa nuovamente capire che gli enormi introiti che software house quali KING e Supercell provengono in realtà da un piccolo nucleo di giocatori.

  • Beh, la cosa non mi sorprende: in fin dei conti, chi ha la passione per i videogame, non si fa certo problemi sul “dove” giocarci. Sono siti scandalistici come ign italia che puntano tutto sulla guerra continua tra consolari, pcisti, casual gamer, e tra sonari, boxari, nintendari tra loro, solo per fare qualche click. Ma alla stragrande maggioranza di chi i giochi li usa per giocare, tutte queste fesserie non interessano. Non ha importanza il “dove”, ma il “cosa”. I giochi, punto. Le console, i tablet, i pc, sono solo un supporto. Ma vaglielo a spiegare…