Dishonored 2 - Corvo_costume_01

Come il team di sviluppo di Dishonored 2 ha lavorato sulla moda e sugli abiti dei personaggi

Lorenzo Delli -

Il lancio di Dishonored 2 è vicinissimo, ma Bethesda vuole mostrarci altri bozzetti esclusivi relativi all’intenso lavoro svolto da Arkane Studios su questo secondo capitolo. Abbiamo già visto svariate gallerie, dedicate alle ambientazioni, alle abilità dei protagonisti, persino ai manifesti pubblicitari. Stavolta è il turno della moda, del modo di vestire degli abitanti di Karnaca e degli abiti dei principali protagonisti.

La moda in strada

Ovviamente la caratterizzazione di Dishonored 2 passa anche dallo stile del vestiario non solo dei protagonisti del gioco, ma anche dei tantissimi NPC che abitano le strade di Karnaca. L’Art Director del titolo, Sébastien Mitton, ha pensate un po’ discendenze italiane, e proviene da una famiglia di sarti: va da sé quindi che gli abiti in gioco hanno ricevuto un’attenzione particolare. Tanti gli stili e le fonti che hanno ispirato i risultati finali, come lo stile vittoriano, quello del brand Burberry e quello della cultura pulp.

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Una cosa che i film o le illustrazioni relative alle epoche passate evidenziano sempre, è come all’interno delle locande o dei pub si possa identificare proprio dagli abiti la mansione delle persone. È facile identificare il macellaio, il postino, il banchiere, e anche in Dishonored 2 si è cercato di caratterizzare gli abiti (e le persone) allo stesso modo. Karnaca ospita tante fazioni, classi sociali, razze e quant’altro, e di conseguenza il team si è potuto sbizzarrire.

La moda si fonde con l’atmosfera del gioco ed è molto importante per definire i dettagli del mondo. Ci sono persone diverse tra loro in ogni zona: poveri e ricchi per le strade, guardie contro Urlanti, persone il cui costume è adatto al luogo e allo stile di vita. Anche il periodo storico è importante. Ad esempio, così in passato come nel nostro gioco, gli aristocratici sono vestiti a strati: maglia, camicia e giacca, anche quando fa un caldo torrido. La classe operaia, al contrario, si leva la maglia e mostra i segni dell’abbronzatura.

Emily Kaldwin

Il costume di Emily è stata una vera sfida per il team di sviluppo. I giocatori del primo capitolo si ricorderanno forse della piccola bambina di dieci anni, adesso però Emily è una giovane ed impaziente imperatrice di 25 anni, addestrata però nelle mortali arti dell’assassinio. Il costume doveva quindi riflettere la sua autorità, fornendogli allo stesso tempo tutta la mobilità di cui aveva bisogno. Sébastien Mitton, Art Director di Dishonored 2, sfogliando una copia di Vogue, scovò una foto di Ruby Aldridge che gli fornì la giusta ispirazione per disegnare i primi concept di Emily.

Corvo Attano

Il costume originale di Corvo fu disegnato quando ancora si pensava che Dishonored sarebbe stato ambientato nella Londra del 1666. È stato ispirato dai lungi cappotti dei banditi di strada. Adesso il costume è stato ridisegnato in modo da adattarsi maggiormente allo stile degli altri personaggi. Il team si è sforzato di renderlo ancora più “cool & badass”, facendo anche attenzione al ruolo che riveste attualmente Corvo, ovvero quello di padre dell’imperatrice, maestro delle spie e assassino.

Delilah

Un’altra sfida per il team è stato riportare in scena un personaggio, Delilah, a distanza di anni (ne sono passati molti nell’universo di Dishonored tra il primo e il secondo capitolo). È stato quindi mantenuto il concept originale, mantenendo la silhouette ed aggiungendo ulteriori dettagli per renderla ancora più sinistra e misteriosa.  Sono stati quindi affiancate sagome triangolari a disegni floreali tipicamente femminili, cercando un giusto equilibrio di elementi e mantenendo appunto fedeltà al design di partenza.

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