Drago d'Oro 2016 - 11

Drago d’Oro 2016: tutti i vincitori del premio italiano dei videogiochi

Lorenzo Delli -

Si è da poco conclusa la quinta edizione del Drago d’Oro, il premio tutto italiano dedicato al mondo dei videogiochi internazionali e alle eccellenze italiane.

Un’edizione che ha visto trionfare un titolo in particolare, sia nella sua categoria, ovvero i giochi di ruolo, sia per quanto riguarda il più ambizioso dei tanti premi italiani distribuiti nella serata di ieri, il Videogioco dell’anno.

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Oltre alla premiazione, diretta da una vecchia conoscenza dei lettori di SmartWorld e AndroidWorld e da Tess Masazza, questa quinta edizione è stata anche un’occasione per mostrare alla stampa e agli spettatori da casa quanto di nuovo il mercato videoludico si sta preparando a lanciare in questo 2016: Quantum Break, Uncharted 4, Hitman e molto altro.

Non sono inoltre mancati dei graditi omaggi a software house quali Milestone, una realtà tutta italiana che va avanti da ben 20 anni, e persino un omaggio a David Bowie, il compianto Duca Bianco che non solo è apparso in un videogioco di David Cage, Omikron: The Nomad Soul, curandone anche la colonna sonora, ma che ha ispirato un incredibile numero di personaggi che sono entrati nell’immaginario collettivo di migliaia di appassionati videoludici.

Miglior app

Prima di procedere con le varie categorie, dedichiamo un paragrafo ad una delle categorie che ci sta più a cuore, ovvero il premio per la Miglior App (leggasi “Miglior gioco mobile“). Il titolo in questione, Her Story, non solo ha vinto questo premio, ma si è portato a casa anche il Drago d’Oro per Miglior videogioco Indie e per il Videogioco più innovativo! Mica male per un gioco indipendente il cui principale target di mercato era proprio quello dei dispositivi mobili. Speriamo solo di poterlo vedere presto anche su Android.

Tutti i premi

Veniamo quindi al clou della serata, il premio per il Miglior videogioco dell’anno e i tantissimi altri premi distribuiti non solo da Facchinetti e Masazza ma anche da alcuni volti illustri di aziende italiane e non. Come oramai avrete capito dall’anteprima della galleria sottostante, il premio di Miglior videogioco dell’anno è andato a The Witcher 3: Wild Hunt. A ritirare il premio, anzi, i premi, Konrad Tomaszkiewicz, Game Director della saga ideata da CD Projekt. Doppio premio anche per Life is Strange, uno dei migliori videogiochi del 2015 secondo la redazione di SmartWorld, e per Ori and the Blind Forest.

Premi Drago d’Oro Italiano

Come accennato il Drago d’Oro è un’occasione per premiare anche le eccellenze italiane del mercato videoludico. Il premio per il Miglior videogioco italiano del 2015 lo vince N.E.R.O.: Nothing Ever Remains Obscure, che si porta a casa anche il premio per la Miglior Realizzazione artistica.

Premio speciale del pubblico

Il pubblico da casa ha per la prima volta potuto votare anche durante la premiazione per assegnare il Premio speciale del pubblico che è andato, così come quello per il Miglior videogioco dell’anno, a The Witcher 3: Wild Hunt. Una bella tripletta!

  • InterTriplete

    Nintendo che fa il culo a tutti nella categoria multiplayer… Come cambiano i tempi! 🙂 Splattati COD, Destiny, Halo, e compagnia. Sarà pure criticata (da chi? da chi non ce l’ha! :D) ma Wii U è decisamente la console più completa di questa generazione, per esclusive e numero di generi coperti. Non solo platform, non solo Mario evidentemente (che è comunque un plus) ma anche giochi maturi come Xenoblade e Bayonetta 2, e divertentissimi come nessun’altro gioco attualmente sul mercato. Un gioco come Splatoon manca del tutto su ps4, tanto per dirne una. E’ la classica ciliegina sulla torta, in una categoria storicamente appannaggio di altre SH. Complimenti a Nintendo e a chi ha avuto la bravura di non ascoltare le tante cazzate che hanno detto contro Wii U fin da quando è uscita! 🙂