Editoriale: Nintendo Switch, tra alti e (molti) bassi

Lorenzo Delli -

Editoriale Nintendo Switch – Prima di iniziare una doverosa premessa: non sono un fan sfegatato di Nintendo. Quando la maggior parte dei miei coetanei sbavava (letteralmente) per console quali Super Nintendo Entertainment System (SNES) o SEGA Mega Drive, io ero già un adepto della “PC Master Race“. Ho quindi saltato a piè pari le prime console di Nintendo, dedicando solo un (piacevole) intermezzo al Game Boy, “LA” console portatile per eccellenza che si trova ancora in qualche cassetto tra i miei ricordi di infanzia.

Saltai anche N64 e Game Cube, ma faccio parte di quei 101 milioni di utenti che si fece affascinare da Nintendo Wii e da quella strana ventata di freschezza che portò nel mercato delle console domestiche. Ricordo con affetto le serate passate a sfidarsi a Mario Kart, Super Smash Bros. Braw, Mario Party 9 e Bomberman, ma già da questo elenco di titoli si evince quanto poco tempo ci passassi a giocare in solitaria. Forse anche per questo non ho mai preso in considerazione Nintendo Wii U. Non mi sono però lasciato sfuggire Nintendo Classic Mini NES per un motivo molto semplice. Da appassionato di videogiochi sono fermamente convinto che il passato sia importante tanto quanto i traguardi raggiunti dai più moderni titoli, e Mini NES, come dissi nella recensione, è una gradita finestra sul passato da cui dovevo necessariamente affacciarmi. Con Nintendo Switch il discorso è però ben diverso.

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L’idea di un dispositivo ibrido che coniughi i vantaggi delle console portatili con quelli offerti dalle console domestiche è, a mio avviso, un’idea geniale. Ma di idee geniali è pieno il mondo, il difficile è metterle in pratica e accontentare un’utenza sempre più esigente sotto svariati punti di vista. La presentazione ufficiale di Nintendo Switch non ha svelato alcuni dei tanto attesi dettagli a riguardo dell’hardware che si nasconde sotto al cofano del corpo tablet, ma poco male. Come può dirvi un qualsiasi fan Nintendo, sono i giochi che contano, non l’hardware o i teraflops della GPU. Peccato che uno dei principali problemi di Switch sia proprio da ricercarsi nei giochi.

Aggiornamento10-03-2017 ore 10:00

Dopo aver testato per svariate ore Nintendo Switch, ecco la recensione completa con foto, scheda tecnica, video e considerazioni finali.

Bello Zelda, ma il resto?

C’è poco da girarci intorno: la line-up di Nintendo Switch è al momento piuttosto debole. A dirla tutta alcuni dei titoli in arrivo sono piuttosto gustosi: Super Mario Odyssey potrebbe essere il degno successore di Super Mario 64; Xenoblade Chronicles 2, almeno dal trailer, sembra emozionante al punto giusto; per non parlare di The Legend of Zelda: Breath of the Wild che con l’ultimo trailer mi ha fatto salire una scimmia a tre teste degna di Monkey Island. Purtroppo però non basta, specialmente se si va a paragonare questi tre titoli con uno di quelli su cui Nintendo punta maggiormente: 1-2 Switch. La seguente GIF si commenta da sola.

Nessuna console al lancio vanta una buona line-up“, direte voi, e c’è ovviamente del vero. Ma è anche vero che al momento l’acquisto di Nintendo Switch è giustificato solo ed esclusivamente dal nuovo Legend of Zelda. La roadmap del 2017 è sì ricca di titoli, ma dovremo aspettare Natale, ovvero la fine dell’anno, per mettere le mani su qualcosa di più concreto. Splatoon 2 sembra più un semplice miglioramento del primo più che un secondo ed innovativo capitolo, e anche Mario Kart 8 Deluxe è semplicemente una versione rivisitata e migliorata di quella dedicata a Nintendo Wii U.

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Stesso discorso per molti degli altri videogiochi previsti per il 2017. Per quanto emozionante possa essere giocare a Skyrim in mobilità, stiamo comunque parlando di un gioco uscito nel 2011. Anche FIFA, STEEP, Dragon Ball Xenoverse 2, Skylanders Imaginators e Minecraft sono semplici port di titoli già usciti da tempo. Dove sono i titoli di terze parti? Dove sono le nuove IP “Made in Nintendo“? Possibile che non ci sia niente di meglio di Sonic Mania e di ULTRA STREET FIGHTER Ⅱ: The Final Challengers?

roadmap-nintendo-switch

Sì è vero, non ho nominato ARMS, un titolo che potrebbe avere del serio potenziale. Si tratta di un gioco che va a sfruttare i tanti sensori presenti all’interno dei Joy-Con, e da quanto riportato dai vari addetti ai lavori presenti ad uno degli eventi dedicati organizzati da Nintendo, potrebbe essere un passatempo piuttosto divertente da giocare in compagnia. Ma purtroppo non basta.

329€: pochi o tanti?

Ovviamente c’è già chi si sta (pesantemente) lamentando del prezzo di lancio di Nintendo Switch. Per prima cosa è davvero inutile paragonare il prezzo per l’Italia a quello per gli Stati Uniti, pari a 299$. Tutti i prezzi sono più elevati in Europa e Nintendo Switch non poteva certo fare eccezione.

La ricca di confezione di Nintendo Switch. Eppure manca qualcosa...
La ricca di confezione di Nintendo Switch. Eppure manca qualcosa…

La confezione di vendita comprende un bel po’ di oggetti. Il corpo tablet, la dock per collegarla al televisore, i due Joy-Con più il grip per trasformarli in un classico controller, i Joy-Con Strap per trasformarli in una sorta di Wii Mote, cavo HDMI e alimentazione. Due i grandi assenti: un gioco e una microSD, seppur minima, per espandere gli esigui 32 GB a disposizione dell’utente. Tralasciando la microSD, che oramai su Amazon è reperibile a prezzi davvero contenuti, sulla presenza del gioco si è di recente espresso il buon vecchio Fils-Aime, presidente di Nintendo of America.

…quello che volevamo dare ai consumatori è la possibilità di comprare i giochi che desiderano. In questo modo ognuno può scegliere il prezzo di acquisto che preferisce. Questo ci ha permesso di proporre la console ad un prezzo di $299, lasciando che fossero i consumatori a scegliere quali giochi acquistare.

Fils-Aime, presidente di Nintendo of America - Traduzione di Eurogamer.it

Da un certo punto di vista è difficile dargli torto. Essere obbligati a pagarla, non so, 369€ solo perché è incluso 1-2 Switch avrebbe reso le vendite ancora più difficili. Rimane il fatto che acquistare una console senza giochi è un po’ un controsenso, e va da sé che le spese salgono e non di poco:

  • Nintendo Switch al prezzo di lancio: 329,99€.
  • Vuoi non comprare il nuovo Legend of Zelda? Sono altri 69,99€.
  • Aggiungiamoci anche una microSD da 64 GB, giusto per sicurezza. Bastano circa 22€.
  • E magari anche un Pro Controller, che Joy-Con e Grip forse sono un po’ scomodi. Sono 69,90€.
  • Totale: 491,88€.

Anche levando microSD e controller aggiuntivo siamo sempre a 399,98€. Poco o tanto quindi? Poco, in relazione a quello che la console promette e, perché no, anche in relazione al contenuto della confezione; tanto, in relazione al prezzo di lancio di Nintendo Wii e Wii U.

Display HD? Nintendon’t

Aggiornamento14-02-2017 ore 14.30

A questo link potete trovare l’anteprima di Nintendo Switch. Il display, nonostante la risoluzione, sembra cavarsela piuttosto bene non mostrando assolutamente i suoi limiti. Rimane da provarlo in caso di fonti luminose particolarmente intense e anche capire qual è la luminosità massima, tutti dubbi che dipaneremo in sede di recensione.

Su questo punto, almeno a mio avviso, Nintendo è indifendibile. Tralasciamo l’hardware interno, che potrebbe vantare un processore NVIDIA già vecchio e utilizzato su altri dispositivi e “soli” 4 GB di RAM, perché tanto il discorso è sempre il solito, sono i giochi che contano. Ma un display HD nel 2017 è quasi improponibile. Ricordo ancora con affetto il glorioso Nexus 7 2013, tablet da 7 pollici prodotto da ASUS che già 4 anni fa vantava schermo full HD e un prezzo di lancio inferiore ai 250€. Siete davvero convinti che Nintendo non avesse modo di dotare Switch di un display migliore? Qualche utente (forse fin troppo fan Nintendo) ha provato a dire che la differenza tra un full HD e un HD in uno schermo da 6 pollici non è così elevata. Niente di più sbagliato.

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L’unica giustificazione per un tale scelta è forse da ricercarsi nel fattore autonomia. Nintendo garantisce circa 6 ore di autonomia, molte meno con titoli quali Breath of the Wild (si parla di circa 2-3 ore). Non molte a ben pensarci, ma è ovvio che uno schermo a più alta risoluzione avrebbe diminuito ulteriormente la durata complessiva della batteria. È forse il SoC di NVIDIA ad essere fin troppo energivoro? Per il momento non possiamo saperlo, ma i dubbi rimangono.

Piccola nota per chi si volesse appellare al fatto che Nintendo Switch poi può essere collegata ad un televisore per giocare in alta risoluzione. Giochi come The Legend of Zelda: Breath of the Wild girano a 900p (fonte Digital Foundry), un risultato finale non esattamente degno di nota.

Multiplayer a pagamento

Finora ho cercato di evitare il paragone con la concorrenza, ad eccezione di Nexus 7 2013 che è comunque un dispositivo ben lontano da quanto proposto da Nintendo. È però difficile non fare paragoni con Sony e Microsoft quando si parla del nuovo Online Service dedicato a Nintendo Switch. Anche Nintendo si è quindi uniformata alla concorrenza proponendo un contributo mensile (o annuale) per l’accesso al multigiocatore online e ad alcuni servizi  esclusivi come chat vocale, offerte speciali per acquisti virtuali e un gioco gratuito al mese. Per la precisione si tratta di un gioco dedicato a NES o a SNES, un altro gradito tuffo nel passato quindi.

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Peccato che i giochi siano in sostanza a noleggio: potrete giocarci per un mese, e decidere successivamente se acquistarli o se passare ad altro. Prima di criticare il modello scelto da Nintendo per il suo “multiplayer a pagamento” sarebbe bene conoscerne il prezzo. Se il colosso nipponico riesce a proporre un servizio più economico e più stabile della concorrenza, le critiche potrebbero non sussistere. Al momento il migliore dei tre potrebbe essere quello dedicato a Xbox, ma rimando il giudizio a quando ne sapremo di più (estate probabilmente) su quello dedicato a Switch.

Idea geniale mal realizzata?

Vi ho tediato fin troppo, è bene giungere a conclusione. Come vi ho anticipato nell’introduzione di questo editoriale/analisi, considero Nintendo Switch un’idea piuttosto geniale, anche dopo tutti i difetti che ho cercato di delineare nei paragrafi che vi hanno finora intrattenuto. Buona parte dei primi commenti della stampa specializzata a riguardo di Switch sono positivi, e sinceramente non vedo l’ora di poterla provare con mano questo marzo e di proporvi la mia recensione qui sulle pagine di SmartWorld. Ciò nonostante, tale “idea geniale” rischia di essere compromessa da alcune scelte poco eleganti e dalla volontà forse di volerla rilasciare troppo presto sul mercato, senza avere un parco titoli degno del nome che si porta appresso.

A voi la palla quindi. Mi piacerebbe ovviamente sentire la vostra in merito, e anche sapere se avete già optato per acquistarla a scatola chiusa o se aspetterete cali di prezzo ed eventuali bundle, o magari le feste natalizie per acquistarla quando la line-up sarà ben più solida di ora.