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Facebook sta per lanciare il suo anti-Steam, un’app desktop dedicata al gaming

Cosimo Alfredo Pina

Facebook ha dominato per anni il panorama del casual gaming (qualcuno ha detto FarmVille?), fintanto questo non si è spostato sul panorama mobile, ma a quanto pare il social blu è determinato a riguadagnare terreno in questo campo e più in generale in quello dei videogiochi.

Per farlo lancia ufficialmente una piattaforma software concettualmente molto simile a Steam e nata insieme alla collaborazione con Unity, il team dietro il famoso motore grafico, con cui sta già lavorando tramite Oculus VR.

I dettagli scarseggiano ma sappiamo già che lo “Steam di Facebook” sarà un’app multipiattaforma, supponiamo quindi sicuramente per Windows e Mac, ed ospiterà titoli di ogni tipo di titolo, da quelli più casual portati da Android ed iOS fino a quelli più elaborati, che offrano esperienze in stile gaming su PC o console.

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Ovviamente il tutto sarà legato a Facebook e sicuramente servirà un account sul social per usarlo. Tuttavia bacheca, feed delle notizie e notifiche non inerenti ai giochi resteranno sul sito.

Agli sviluppatori sarà offerta la possibilità di monetizzare, quindi offrire giochi a pagamento, con la classica formula della quota trattenuta sull’importo finale. Questa partnership con Unity permetterà inoltre ai game dev di “esportare” le proprie creazioni, almeno quelle più semplici, direttamente al sito di Facebook, mentre quelle più pesanti saranno accessibili solo dal client desktop.

Per ora la cosa è in fase di test riservato ad un gruppo ristretto di sviluppatori – se pensate di avere le carte in regola potete richiedere di partecipare – ma non dovrebbe volerci molto prima che questa piattaforma di gaming sia pronta a sfidare Steam con i suoi 650 milioni di utenti che ogni mese giocano attivamente  su Facebook.

Resta da vedere se i gamer da PC più avanzati, orami abituati alla piattaforma di Valve, si faranno convincere e se quelli più casual torneranno a giocare sul browser invece che dallo smartphone.

Via: Tech CrunchFonte: Facebook