Life is Strange

Perché Life Is Strange è il miglior gioco del 2015

Giorgio Palmieri - Life Is Strange è uno dei migliori giochi degli ultimi anni. SmartWorld vi invita a giocarlo tramite un'analisi che sottolinea i motivi per cui è acclamato, quasi all'unanimità, da pubblico e critica.

Che sia un doppio click, una pressione del pulsante X, o A a seconda dei casi, non ha alcuna importanza. Quella che si parerà davanti agli occhi al primo avvio di Life Is Strange sarà sempre la stessa, evocativa schermata:

Sotto le note del musicista Jonathan Morali, un campo lungo mostra uno scorcio di Arcadia Bay, una cittadina pittoresca dell’Oregon: un’immagine che sa di poetico, al quale subito affidiamo le speranze per un titolo che sappia davvero lasciare il segno.

Quella che è, anzi, era una semplice supposizione fatta al lancio del primo episodio del gioco si è poi tramutata, dopo cinque intensi capitoli, in una delle produzioni videoludiche più belle e coinvolgenti degli ultimi anni, nonché la migliore del 2015.

Come nasce e cos’è Life Is Strange

Life Is Strange è un’intraprendente avventura grafica sviluppata dalla francese Dontnod Entertainment, società che nel 2013 ha lavorato a stretto contatto con Capcom per la realizzazione di Remember Me, videogioco d’azione il cui gameplay non convinse la critica a causa di una mancanza d’identità. Eppure la storia si rivelò molto interessante: il talento degli sceneggiatori francesi dunque poteva, anzi, doveva essere sfruttato per un altro prodotto, sebbene le vendite di Remember Me fossero andate piuttosto male rispetto alle iniziali previsioni.

Life Is Strange (1)

Tuttavia, la collaborazione nata con Square Enix ha permesso a Dontnod di realizzare Life Is Strange, titolo in cui il team ha riversato tutto ciò che di buono aveva imparato dallo sviluppo di Remember Me. Il risultato è un videogioco di formazione maturo nel quale il giocatore viene messo davanti a scelte che cambieranno non solo il mondo e lo scorrere degli eventi, ma anche lui stesso, qualora lo vorrà.

Di cosa parla?

La storia narra di Maxine “Max” Caulfield, una ragazza appassionata di fotografia che scopre di avere il potere di riavvolgere il tempo poco dopo aver avuto una visione disturbante: la città di Arcadia Bay sta per essere spazzata via da un tornado.

Life Is Strange (1)

La speciale capacità della giovane diciottenne, pur rimanendo importante, non assume un ruolo centrale all’interno della vicenda, che esplora sapientemente temi etici, relazioni interpersonali, dubbi e paure post adolescenziali, in un contesto scolastico nostalgico per i giocatori più cresciuti, e immedesimativo per chi lo sta ancora vivendo.

Cosa lo rende speciale?

L’arco narrativo, esponenzialmente interessante, è sorretto da una caratterizzazione dei personaggi eccezionale che prende dai tipici stereotipi del college solo i tratti, per poi sviluppare delle personalità uniche.

Life Is Strange (7)

Il ritmo della storia è poi sempre serrato, e alcuni momenti più pacati consentono di approfondire meglio le decisioni prese nel corso dell’opera, abbracciate secondo la base interpretativa del giocatore circa gli eventi vissuti sino a quel momento.

Ad alleviare la tensione c’è il potere della protagonista, che permette di tornare indietro nel tempo pochi secondi prima della scelta effettuata, così da poterla cambiare. Le ripercussioni future sul mondo di gioco attanagliano costantemente l’animo dell’utente durante l’avventura, e il modo col quale riesce a creare legami d’empatia tra il giocatore e i vari personaggi fa letteralmente battere il cuore.

Infatti la forza dell’opera di Dontnod sta proprio nel saper suscitare delle emozioni che portano ad un conflitto interiore, a riflettere anche una volta chiuso il gioco, e soprattutto dopo la sua conclusione, magari sotto l’accompagnamento della splendida colonna sonora, senza dubbio una delle migliori mai concepite per un videogioco.

Un paradiso per le orecchie

Le musiche di Life Is Strange vantano tracce inedite e brani indie e folk di compositori quali Syd Matters, Local Natives, Foals e molti altri. La particolarità di queste sta nell’impianto artistico della produzione, coadiuvato, tra l’altro, da un tratto ad acquerello squisito: i giochi di inquadratura, spesso caratterizzati da lunghi ed intensi piani statici, mostrano quanto incredibili siano le capacità di Dontnod nel trasmettere sensazioni tangibili con semplici manovre stilistiche. Le stesse scene infatti sono state create sulle note dei brani musicali, ed il lavoro svolto in tal senso merita, senza inutili pretenzionismi, una standing ovation.

Piattaforme e prezzi

Life Is Strange è stato inizialmente rilasciato in forma episodica e digitale solo in inglese (FenixTM ha supportato il gioco con un’ottima traduzione amatoriale in italiano col passare degli episodi) su Microsoft Windows, PlayStation 3 e 4, Xbox 360 e One. Il primo episodio venne pubblicato il 30 gennaio 2015, e l’avventura ha visto la sua conclusione il 20 ottobre 2015. Ogni episodio è disponibile sui rispettivi negozi digitali al prezzo di 4,99€, mentre l’edizione completa è venduta a 19,99€.

Il 22 gennaio è stata invece rilasciata un’edizione fisica limitata per PlayStation 4, Xbox One (34,99€) e PC (24,99€) che include:

  • Gioco completo (sottotitolato in italiano)
  • Artbook di 32 pagine con bozzetti inediti
  • Colonna sonora di 22 brani e i commenti dei Game Director

Potete acquistarla su Amazon tramite i seguenti link:

L’acquisto della versione fisica è altamente consigliato vista l’ottima qualità del pacchetto e il prezzo relativamente basso. In ogni caso, nelle principali catene di elettronica (MediaWorld, Euronics, Gamestop etc) è presente anche l’edizione standard di Life Is Strange per PS4 e XONE al costo di 29,99€.

Inoltre, è disponibile una demo su tutti gli store, Steam compreso.

In definitiva: perché dovreste giocarlo?

Life Is Strange (2)

Siamo abituati a vivere il videogioco come solo mezzo di intrattenimento, come giusto che sia: del resto, esso nasce come sfida. Evolvendosi, però, i prodotti videoludici hanno dimostrato di avere la capacità di raggiungere mete ben più profonde del semplice passatempo. Life Is Strange è uno di questi, un mondo in cui perdersi dentro, una storia straordinaria nella quale il giocatore cresce insieme al videogioco, in un vortice narrativo incredibilmente travolgente. Non cercate altre informazioni a riguardo, non rovinatevelo in alcun modo: a prescindere dal rapporto che avete col media in generale, Life Is Strange lascerà il segno. Parola di SmartWorld.

  • Manu

    miglior gioco 2015 e credo tra i miei 5 giochi preferiti (30 anni di carriera ludica)

  • Gaekarp

    Non è nemmeno il miglior gioco del 2015 nel suo genere…un quinto capitolo che distrugge quanto fatto di buono negli altri 4.

    • xRaska

      è vero, il quinto capitolo non è il massimo (solo per il finale però, chiariamoci), ma è comunque un grande gioco, e, per me, decisamente il migliore di quest’anno. Mi ha fatto conoscere il folk che, altrimenti, non avrei “cagato” di striscio e, cosa molto importante, mi ha fatto emozionare come pochi. Non fosse stato per l’ultimo capitolo sarebbe sicuramente diventato un capolavoro senza tempo.
      resta comunque il fatto che emoziona, ha pochissimi tempi morti (smorzati comunque dalle colonne sonore e dai vari avvenimenti presenti nelle vicinanze) e una storia che mi ha fatto letteramente piangere che, a mio parere rimane comunque un piccolo capolavoro.

      • Gaekarp

        Non metto in dubbio che sia un bel gioco,l’ho giocato e sicuramente merita. Purtroppo per me l’ultimo capitolo, nella sua interezza(sia il finale che le meccaniche prese di peso da altri giochi che stonano un poco con lo stile del resto dei capitoli), rovina l’esperienza di quello che potrebbe essere stato un capolavoro. Un’esperienza deve essere considerata nella sua interezza e purtroppo per me ha fallito nel finale.

        • xRaska

          concordo a metà diciamo, se devo essere totalmente sincero i finali mi sono piaciuti,la vera rovina è stata la totale mancanza delle scelte fatte durante la storia, e me ne rendo perfettamente conto. In un primo momento ammetto che me ne sono rammaricato pure io, ma lo ho comunque apprezzato seppur molto sottotono per un gioco del genere. I primi quattro capitoli mi hanno però lasciato il gioco nel cuore, ed è per questo che non mi sento di condannarlo e di elevare il gioco comunque a piccolo capolavoro (ovviamente questo è del tutto personale, e non ho niente contro quelli con un opinione diversa dalla mia, anzi).

  • Filippo Dardi

    Eg. Dott. Ing. Palmieri…
    È la prima volta.che mi commuovo nel leggere un articolo sui vostri portali :”)

  • Switch01

    Capolavoro assoluto. Da fan di questo genere videoludico non ho mai visto un gioco in cui nulla, dalla soundtrack e l’atmosfera allo stile grafico e gli ambienti, fosse lasciato al caso. Capitolo dopo capitolo è riuscito a diventare il mio gioco preferito di sempre.

    La colonna sonora è in loop da quando per la prima volta ho ascoltato Obstacles alla fine del primo capitolo. 🙂