No Man's Sky Screenshot - 8

No Man’s Sky in un buco nero: il numero di giocatori è in forte calo (video)

Giorgio Palmieri Riusciranno i DLC a risollevare le sorti della creatura di Hello Games?

A dispetto di quello che possiate pensare visto il genere di nicchia, No Man’s Sky è stato uno dei giochi più venduti in assoluto su Steam nel corso del 2016: un record che fa senz’altro onore a Hello Games, nonostante il titolo sia tutt’altro che perfetto.

Purtroppo, però, la software house britannica deve fare i conti con un evento alquanto spiacevole: a nemmeno due mesi dal debutto, il numero di utenti che giocano a No Man’s Sky è drasticamente diminuito rispetto al lancio, un dato preoccupante per un titolo destinato a durare in eterno, almeno sulla carta.

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Il gioco di Hello Games al rilascio sfoggiava con fierezza oltre 210.000 giocatori connessi contemporaneamente su Steam. Adesso, mentre battiamo questa notizia, sono 1.500 gli utenti connessi, una cifra ancora più bassa di quella già allarmante riportata il 22 agosto, pari a 25.000 giocatori circa. Voi ci state ancora giocando?

No Man’s Sky – Video recensione

Via: Venture Beat
  • Giorgio Ferrari

    Ma chi ha scritto l’articolo ha un minimo di consapevolezza di quello che è successo?
    Come si fa a dire che il record di vendite fa onore alla hello games?
    Tutte le copie di questo gioco sono state vendute solo grazie ad una campagna marketing aggressiva e truffaldina.
    Onore a chi vende un 1/100 di quanto hanno fatto loro! Onore a chi vende offrendo qualità e non bugie!

    • Chi ha scritto l’articolo lo puoi vedere, c’è nome e cognome, comunque sono io.

      Fa onore perché una software house piccola come Hello Games, che all’attivo ha solo giochini come Joe Danger, ha creato un titolo del genere vendendo uno sfacelo, a prescindere dalla mancanza di alcune feature.

      E non è solo merito delle “bugie”. Per me hanno avuto le palle di fare qualcosa di nuovo nonostante fossero in pochi e, checché se ne dica, se preso per quello che è, il titolo sa regalare delle soddisfazioni.

      Sia chiaro eh, ti do ragione sulla campagna marketing fatta da uno che le pubbliche relazioni evidentemente non sa gestirle, ma il mio “fa onore” era solo rivolto ai meri numeri in riferimento al trascorso dell’azienda.