No Man's Sky Speciale

No Man’s Sky: tutto quello che dovete sapere sull’incredibile gioco di esplorazione spaziale

Lorenzo Delli - No Man's Sky è in via di sviluppo da prima del 2013 e già da quanto svelato finora dimostra di essere un prodotto davvero incredibile. Scopriamo tutti i segreti che si nascondo dietro uno dei videogiochi evento dell'anno.

Speciale No Man’s Sky – “Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare… “: sin dai tempi delle prime missioni nello spazio e sin da quando il genio di Gene Roddenberry ha realizzato un universo fantascientifico così incredibile come quello di Star Trek, l’esplorazione spaziale è stata al centro di film di fantascienza, videogiochi, serie TV e quant’altro vi possa venire in mente.

L’idea quindi di avere un intero universo da esplorare liberamente non può che emozionarci profondamente: No Man’s Sky è di fatto un qualcosa di incredibile, un prodotto che, per come è strutturato e per cosa propone al giocatore, non potrà che lasciare a bocca aperta una buona fetta di utenza. C’è chi lo troverà incredibilmente noioso e c’è chi lo adorerà senza ritegno: noi siamo qui per raccontarvelo prima della sua uscita e per svelarvi alcuni dei segreti che si nascondono dietro alla sua incredibile follia. Buona lettura!

Cos’è No Man’s Sky

È una bella domanda, a cui cercheremo di rispondere nei successivi paragrafi. Potremmo definirlo come un action-adventure survival game. Un bel mix di generi!

I 4 pilastri di No Man’s Sky

Il gameplay di No Man’s Sky si basa su quattro pilastri fondamentali: esplorazione, sopravvivenza, combattimento e commercio. Il giocatore viene letteralmente gettato in un universo 3D deterministico completamente esplorabile (potremmo parlare quindi di Open Universe) senza uno scopo vero e proprio, se non quello di esplorare nuovi pianeti, fondare rotte commerciali, sopravvivere alle ambientazioni dei pianeti e combattere, sia in prima persona che a bordo del velivolo pilotato, contro le minacce incontrate. Sul canale europeo di PlayStation è stato rilasciato un trailer riguardante il primo dei quattro pilastri, l’esplorazione.

C’è un obiettivo?

No, non c’è una storia da seguire, non ci sono cutscene o personaggi da conoscere. L’unico vero obiettivo è l’esplorazione dell’universo: sarete voi a costruire e a raccontare una storia, la storia della vostra esplorazione dell’universo. Potremmo quindi definirlo alla stregua di un sandbox.

L’universo di No Man’s Sky

Uno degli incredibili punti di forza del videogioco in questione è l’universo che fa da teatro agli eventi. Ci sono 18.446.744.073.709.551.616 (tradotto: 18 miliardi di miliardi) di pianeti, e la cosa bella è che non sono generati casualmente: sono infatti state seguite leggi deterministiche per la creazione di ciascuno di essi.

Un pianeta potrebbe anche nascondere manufatti di un'antica civiltà, o pericoli di vario genere che proprio non avete previsto.
Un pianeta potrebbe anche nascondere manufatti di un’antica civiltà, o pericoli di vario genere che proprio non avete previsto.

L’esistenza di ogni singolo pianeta è quindi governato dalla matematica: la flora, la fauna, la temperatura, e quant’altro dipendono dal sistema solare in cui sono collocati, dalla loro vicinanza alla stella più vicina, dalla vicinanza ad altri sistemi solari dotati di civilizzazioni più o meno avanzate e così via.

Quanto ci vorrebbe a esplorare tutto?

Troppo, anzi, incredibilmente troppo. Per visitare ognuno dei pianeti presenti nell’universo di No Man’s Sky vi ci vorrebbero qualcosa come 585 bilioni (ovvero 585.000 miliardi) di anni atterrando solo per un secondo su ciascuno di essi.

Ma è una follia!

Sì, tant’è che nemmeno gli sviluppatori sono a conoscenza di tutti i segreti che si nascondono sui pianeti. Pensate che attualmente ci sono delle vere e proprie sonde virtuali che lo stanno esplorando e che inviano alla software house delle GIF riepilogative dei vari pianeti.

L’esplorazione dei pianeti

Alla base del gameplay, come oramai avrete capito, c’è l’esplorazione. Ogni pianeta potrebbe nascondere relitti di astronavi, antichi artefatti, civiltà aliene, tecnologie sconosciute e quant’altro. Non saranno molti i pianeti ricchi di vita: come già accennato, l’universo di No Man’s Sky è stato realizzato seguendo delle leggi deterministiche, e trovare le condizioni adatte alla vita potrebbe non sempre essere semplice.

Non mancheranno gli scontri a fuoco durante le sessioni di esplorazione.
Non mancheranno gli scontri a fuoco durante le sessioni di esplorazione.

Tra l’altro alcuni pianeti potrebbero risultare tossici, richiedendo quindi un miglioramento della vostra tuta per l’esplorazione, o avere temperature troppo alte o troppo basse. Ci saranno inoltre condizioni climatiche, ciclo giorno/notte e tanto altro. Ogni minimo angolo del pianeta su cui vi trovate è esplorabile: se all’orizzonte vedete un rilievo, potrete andarci.

L’Atlas e le Sentinelle

L’Atlas è una sorta di database che contiene tutte le scoperte fatte dai giocatori nell’universo di gioco. Piano piano sarà popolato dai giocatori con i dati relativi alle loro scoperte, e proprio l’azione di registrare le scoperte sull’Atlas premierà il giocatore con valuta, materiali, progetti per migliorare equipaggiamento e navi e tanto altro. Come segno del vostro passaggio potrete denominare le varie specie animali trovate e il pianeta stesso. Ah, attenzione a come vi comportate: uccidere troppe creature autoctone o prelevare troppe risorse potrebbe attirare l’attenzione delle Sentinelle, una sorta di “Corpo di polizia intergalattica” che comunque non avrà la possibilità di operare in tutto l’universo e che nei casi sopracitati non esiterà ad uccidervi. Ci sarà quindi un vero e proprio sistema di reputazione.

E quindi cosa succede in caso di morte?

Niente paura, in caso di morte su un pianeta, vi ritroverete in vita a fianco della vostra astronave. Avrete però perso tutti gli oggetti e le scoperte non immagazzinate / depositate fino a quel momento. Morendo nello spazio invece sarete resuscitati nella più vicina stazione spaziale, senza però la vostra nave, i vostri oggetti e le vostre scoperte. Anche in questo caso non c’è molto da temere: ci sarà sempre un’astronave ad aspettarvi, anche se si tratterà del modello base privo del motore iperluce. Vi basterà comunque esplorare i pianeti vicini per raccogliere le risorse necessarie a ricostruire quanto vi serve.

In caso di morte nello spazio ci sarà sempre un'astronave ad attendervi nella più vicina stazione spaziale.
In caso di morte nello spazio ci sarà sempre un’astronave ad attendervi nella più vicina stazione spaziale.

Le fazioni

Sì, ci sono anche le fazioni. A seconda del vostro comportamento potreste attirare i consensi di determinate fazioni, che potrebbero aiutarvi in caso di pericolo. In caso contrario, preparatevi a subirne le conseguenze.

Il commercio

Come accennato, uno dei quattro pilastri fondamentali del gioco è da ricercarsi nel commercio. Ci sarà una valuta universale, l’Unità, guadagnabile vendendo risorse nelle stazioni spaziali, abbattendo velivoli pirata e caricando le vostre scoperte sull’Atlas. Troverete rotte commerciali con velivoli da trasporto magari protetti da possenti fregate, e potrete decidere se attaccarle, a vostro rischio o pericolo, visto che magari una flotta di pirati potrebbe aver avuto la vostra stessa idea. Potrete anche fondare le vostre rotte commerciali, estraendo risorse da un pianeta per spedirle in un altro sistema. Per fare ciò potrebbero però servirvi astronavi dotate di una stiva più ampia.

La sopravvivenza

Quarto ed ultimo pilastro del gioco è la sopravvivenza. A tal proposito trovate il quarto ed ultimo trailer pubblicato dal canale YouTube PlayStation a riguardo delle difficili condizioni che potremmo scovare sui vari pianeti del gioco.

Qualcosa anche a riguardo delle astronavi

Ogni giocatore potrà possedere una sola astronave alla volta. Sarà quindi necessario scegliere oculatamente, anche in base a quale sarà l’attività di base intrapresa. Commercio? Vi conviene avere un velivolo dotato di una stiva spaziosa. Combattimento? Vi serve un’astronave agile e con un buon armamento. Esplorazione? Meglio scegliere un qualcosa dotato di motore iperluce e magari dotato di una buona autonomia. Ogni velivolo potrà comunque essere migliorato, incrementando velocità, manovrabilità, potenza di fuoco o portata del motore iperluce. Ah, avrete anche bisogno di carburante per i vari salti nell’iperspazio.

Potreste anche trovarvi coinvolti in enormi battaglie spaziali.
Potreste anche trovarvi coinvolti in enormi battaglie spaziali.

Ogni animale emette suoni caratteristici

Non è un punto fondamentale del gioco, ma è una di quelle caratteristiche ci lascia incredibilmente basiti. Ogni pianeta può nascondere la vita, e la software house ha realizzato un software integrato nel gioco che permette ad ogni animale di emettere suoni diversi a seconda della struttura della gola, della dimensione e della forma del corpo.

No Man’s Sky Multiplayer

Sean Murray è stato molto vago a riguardo di questa caratteristica. Il creatore del gioco ha specificato più volte nel corso di varie interviste che la vastità dell’universo di No Man’s Sky non permette ai giocatori di incontrarsi. Anche se 100 giocatori si mettessero d’accordo per sbarcare contemporaneamente su un pianeta difficilmente riusciranno ad incontrarsi. Immaginate ad esempio che un centinaio di persone si trovino sparse sulla Terra. Come farebbero ad incontrarsi senza punti di riferimento (nel caso la Terra fosse priva di civilizzazione)?

Ogni pianeta è caratterizzato da una sua flora, da una sua fauna, da rilievi e oceani.
Ogni pianeta è caratterizzato da una sua flora, da una sua fauna, da rilievi e oceani.

Quindi potremmo definirlo come un enorme MMO in cui è solamente estremamente difficile incontrarsi? Non è chiaro: pare che l’universo di gioco sia sì una sorta di open lobby, ma c’è ancora qualcosa a riguardo del meccanismo di fondo che sinceramente ci sfugge (e non solo a noi). Dopotutto grazie ai canali social decine di migliaia di giocatori potrebbero mettersi d’accordo e trovare un modo per incontrarsi. Lo scopriremo comunque tra pochissimi giorni.

Ma quindi è impossibile giocarci offline?

In realtà sarà possibile giocare anche offline. In sostanza giocando offline non sarà possibile condividere le proprie scoperte con Atlas, almeno finché non tornerete connessi alla rete. In sostanza ogni mondo che visiterete sarà generato dalla vostra macchina di gioco, che sia essa un PC o una PlayStation 4. Appena abbandonerete il pianeta in questione, il gioco si sbarazzerà automaticamente dei dati, ma in caso di ritorno ritrovereste tutto come lo avete lasciato. Davvero incredibile, non trovate?

Ma nella remota ipotesi che incontrassi un altro giocatore, come lo riconosco?

Non sarebbe possibile. Il fatto è che le astronavi degli altri giocatori non sono segnalate in alcun modo. L’unico modo sarebbe quindi incontrare un giocatore su un pianeta (il modello dei piloti dovrebbe essere ben distinguibile da quello utilizzato dalle varie altre civiltà). Ciò che vedreste comunque sarebbe solo la tuta del giocatore, non c’è un volto modellato o un qualche altro tipo di personalizzazione.

Le incredibili musiche di No Man’s Sky

Se pensate che 18.446.744.073.709.551.616 di pianeti siano pochi, sappiate che ad accompagnarvi per le vostre scorribande per l’universo ci saranno anche musiche generate proceduralmente influenzate da cosa state facendo e da dove vi trovate. Ci saranno anche tracce intere che saranno riprodotte in determinate situazioni, ma starà a voi scovare questi particolari momenti (o luoghi) che ne permetteranno la riproduzione. La colonna sonora è stata realizzata in collaborazione con la band indie 65daysofstatic. In questo filmato potete ascoltare un estratto delle musiche del gioco.

No Man’s Sky Uscita

No Man’s Sky arriverà nei negozi fisici (versione PlayStation 4), in quelli virtuali e sui vari store virtuali dedicati alle piattaforme compatibili a partire dal 10 agosto.

No Man’s Sky PlayStation 4

Il nuovo gioco di Sean Murray sbarcherà su PlayStation 4 in edizione fisica, che potete acquistare a questo link, o in versione digitale direttamente dallo shop virtuale di casa Sony. In entrambi i casi il costo è pari a 59,99€.

No Man’s Sky PlayStation Plus

Non sarà richiesto PlayStation Plus per accedere alle funzionalità multiplayer di No Man’s Sky. A confermarlo è la stessa Sony.

No Man’s Sky Xbox One

Purtroppo abbiamo brutte notizie per gli utenti Xbox One. Al momento non è prevista una versione di No Man’s Sky dedicata alla console di casa Microsoft

No Man’s Sky PC

Su PC Windows la situazione è ben diversa. No Man’s Sky sbarcherà infatti anche su PC tramite tantissime piattaforme di vendita, tutte digitali. Il prezzo è il medesimo su tutti gli store, 59,99€. L’ultimo link che trovate nel seguente elenco puntato, vi porterà invece ad uno store dove è possibile acquistare una serie di gadget a tema e una preziosissima collector’s edition disponibile in soli 10.000 pezzi al prezzo di 150$ circa.

No Man's Sky Collector's Edition

No Man’s Sky Requisiti PC minimi

I requisiti minimi della versione PC richiesti da No Man’s Sky non sono per nulla eccessivi. Oltre a funzionare tranquillamente anche su Windows 7, richiede un comparto hardware che è reperibile anche su laptop anche di qualche anno fa.

  • Sistema operativo: Windows 7/8.1/10 (64-bit versions)
  • Processore: Intel Core i3
  • RAM: 8 GB
  • Scheda video: NVIDIA GTX 480
  • Memoria: 10 GB di spazio disponibile

No Man’s Sky Gameplay

In realtà tutti i filmati rilasciati da Hello Games sono realizzati direttamente con il motore di gioco, quindi già ampiamente in grado di riflettere il gameplay del titolo. Ciò nonostante, vi lasciamo con un filmato di ben 22 minuti realizzato da IGN e un filmato invece di quattro minuti realizzato dalla stessa software house. Buona visione!

No Man’s Sky Screenshot

Gli screenshot che trovate di seguito rappresentano solo una minuscola parte di una minuscola parte (è una ripetizione voluta NdR) di quello che potreste incontrare in gioco.

No Man’s Sky Recensione

Nella nostra recensione di No Man’s Sky abbiamo valutato pregi e difetti del titolo, con particolare enfasi su quelli che sono gli elementi principali di gioco e alcuni dei difetti che purtroppo vanno a penalizzare il giudizio finale.

No Man’s Sky Patch 1.3

Ancor prima del lancio il gioco riceve una incredibile patch, la 1.3 per la precisione, che va ad ampliare ancora di più l’universo, ad introdurre tre diverse linee storiche di partenza, e tantissime altre novità.

  • Marco Virando

    Già comprato. In effetti a grandi aspettative per questo gioco e non vedo l’ora di provarlo.

  • Gianluca

    Mi ricorda tanto come filosofia il vecchio gioco Elite per commodore 64! Che ricordi…penso di averci giocato per anni con il floppone da 5 pollici!ahahah!
    Mi piacere tanto giocarci…però non avendo nessuna console è un pò difficile 😛
    Mi sà che mi devo attrezzare per comprarne una! 🙂