Perché odio Fortnite (opinione)

Giorgio Palmieri

Se l’odio non esistesse, sarebbe meglio per tutti. Un sentimento di profonda avversione che va a minare la tolleranza: potremmo classificarlo, senza mezzi termini, tra i peggiori mali della società. E se da un lato desideriamo che questo scompaia nell’etere, dall’altro non possiamo non conviverci, specie quando una promessa non viene mantenuta, o viene mantenuta a metà.

È il caso di Fortnite, di Epic Games e di tutti quei videogiocatori che cercavano un qualcosa, e ne hanno trovata un’altra. Tra “tutti quei videogiocatori” c’è anche il sottoscritto, il quale, attraverso l’appoggio redazionale, ha condensato le sue ostilità verso il gioco del momento per una motivazione in particolare: scopritela nel video speciale dopo lo stacco.