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Plants Vs. Zombies: GW 2 distrugge Star Wars Battlefront. Ecco perché

Giorgio Palmieri - La nostalgia e l'affetto provato per un brand possono influenzare drasticamente la qualità e, soprattutto, la quantità offerta da un videogioco?

Plants Vs. Zombies: Garden Warfare 2 e Star Wars Battlefront sono due dei titoli online più in voga nell’ultimo periodo e, benché sposino toni diametralmente opposti, entrambi i giochi appartengono al genere dello sparatutto in multiplayer, e sono prodotti dalla stessa azienda, Electronic Arts. Scopriamo perché uno è (decisamente) meglio dell’altro.

1. Contenuti

Tolta la modalità sopravvivenza e una manciata di missioni sottotono, Star Wars Battlefront non offre una vera e propria campagna in singolo giocatore. Il che potrebbe pure andare bene se non fosse per la componente online a dir poco basilare, senza guizzi innovativi e con modalità dalla qualità altalenante. Plants Vs. Zombies: Garden Warfare 2, d’altro canto, presenta due campagne da giocare da soli, sia per le Piante che con gli Zombi, ed è possibile divertirsi nelle modalità multiplayer con i bot anche in singleplayer.

2. Gestione

PvZ: GW2 è gestito da PopCap Games, mentre SW: Battlefront è tra le mani di Dice. Il primo, sebbene sia in commercio da meno tempo rispetto al secondo, ha ricevuto già un aggiornamento che oltre ad a apportare una serie di migliorie richieste dai fan, espande persino l’offerta contenutistica. Purtroppo Dice non gode della stessa reputazione: gli update, mensili ma limitati, non hanno mai portato novità tali da spingere i giocatori a tornare a giocare una volta superato il periodo di uscita del film: le pochissime mappe aggiunte semplicemente non bastano (anche se esteticamente eccezionali).

3. DLC

Il supporto per PvZ: GW è stato sorprendente, e quello del secondo episodio lo sarà altrettanto viste le dichiarazioni degli sviluppatori, i quali hanno assicurato di seguire attivamente il gioco in maniera gratuita (seppur l’offerta sia coadiuvata da acquisti in-app). Il primo update è stato un grande passo in tal senso, mentre Dice si adagia sugli allori di un Season Pass da 49,99€ il cui primo segmento, intitolato Orlo Esterno e presto venduto singolarmente a 14,99€, non sembra stupire in quanto ad aggiunte. Speriamo vivamente di sbagliarci.

4. Gameplay

Non fatevi prendere in giro dalla demenzialità dello sparatutto di PopCap Games. PvZ: GW 2 sfoggia un sistema di classi tutt’altro che banale, una sinergia di meccaniche accessibili il cui obiettivo è gratificare il giocatore, renderlo partecipe nell’esito della sparatoria. SW: Battlefront, invece, è certamente divertente, ma i limiti della formula troppo arcade sminuiscono un universo che avrebbe potuto regalare di più in termini di profondità: poca personalizzazione, molta confusione e strategie che incentivano la staticità fanno storcere il naso in uno sparatutto principalmente dinamico.

5. Rispetto

SW: Battlefront è incredibile dal punto di vista della fedeltà al franchise. Grafica, sonoro, feeling delle armi e dei veicoli, sembra davvero di essere all’interno di un film di Star Wars. Il rispetto per l’universo non è però lo stesso dato agli acquirenti, i quali si sono trovati, dopo l’acquisto del gioco, un titolo che esaurisce la sua offerta in una manciata di ore. In quel lasso di tempo, infatti, il prodotto di Dice vi avrà detto tutto. Plants Vs. Zombies: GW 2, all’opposto, valorizza la vostra spesa e propone una longevità stratosferica e in continua espansione, fruibile in singolo così come in multigiocatore.