Svelata la nuova Xbox: ecco Project Scorpio, la console più potente di sempre

Giorgio Palmieri -

Proprio come vi avevamo anticipato qualche giorno fa, Digital Foundry ha condiviso in data odierna molte informazioni su Project Scorpio, il nome in codice della tecnologia che muove la nuova Xbox. Il noto portale di analisi tecnica videoludica è stato infatti invitato da Microsoft stessa, a Redmond, per provare in anteprima la console.

Il progetto, stando a quanto detto da Digital Foundry, è impressionante non tanto per i numeri, sicuramente notevoli, ma soprattutto per la volontà di spingere la qualità della progettazione delle macchine da gioco verso nuovi orizzonti, in tutte le aree. Non si tratta solo di un aggiornamento della precedente incarnazione, quanto di un’evoluzione diretta del concetto stesso di console: unire un design intelligente con pura forza bruta, senza compromessi.

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Project Scorpio raggiunge l’obiettivo dei 6 teraflop, grazie ad una GPU custom che permetterà di massimizzare le prestazioni dei giochi Xbox One già esistenti, in accoppiata con 12 GB di memoria GDDR5, una CPU custom da otto core e un nuovo SoC, denominato Scorpio Engine, sempre realizzato in collaborazione con AMD. Il tutto è tenuto sotto controllo da un alimentatore integrato, proprio come Xbox One S, ed un sistema di raffreddamento studiato all’occhiello, in’un ottica che ha un obiettivo: far girare giochi vecchi e nuovi in 4K nativi, ponendo la giusta attenzione all’impatto grafico e alla fluidità, visto che questi non saranno sacrificati a favore di una maggiore risoluzione.

Caratteristiche Tecniche Project Scorpio

Prima di passare ai tecnicismi, diamo un’occhiata alle parole di Kevin Gammill, Group Program Director della piattaforma Xbox Core, che riassumono un po’ la visione del colosso di Redmond su Project Scorpio:

Per me 4K significa una serie di cose molto specifiche. È molto di più del proporre quegli otto milioni e passa di pixel sullo schermo mentre si gioca. Consiste nel proporre quei pixel con asset 4K per far sì che siano fantastici da vedere. Consiste nel proporre quei pixel senza cali a livello di frame-rate rispetto alla versione a 1080p di quel titolo, questo è importantissimo per noi. L’audio spatial surround si aggiunge anche all’esperienza immersiva: per raggiungere davvero quell’esperienza di gameplay non importa solo ciò che si vede, ma anche ciò che si sente.

Quando scegliemmo il 4K, Andrew Gossen e il team fecero delle analisi piuttosto approfondite. Abbiamo questo developer tool chiamato PIX (Performance Inspector for Xbox). Ci permette di catturare la traccia della GPU. Lui e il suo team hanno effettuato un’approfondita analisi attraverso una certa varietà di titoli con l’obiettivo che ogni gioco con una risoluzione di 900p o più alta fosse facilmente in grado di girare allo stesso frame rate ma in 4K su Scorpio. Non è un processo che consiste nel chiamare AMD e dire prendo questa parte, questa parte e questa parte. In questo processo c’è stato parecchio lavoro specifico e personalizzato.

Ora vediamo insieme le specifiche tecniche, messe a confronto con quelle di Xbox One e PlayStation 4 Pro.

Project Scorpio Xbox One PS4 Pro
CPU Otto core custom x86 a 2,3 GHz Otto core custom Jaguar a 1,75 GHz Otto core Jaguar a 2,1 GHz
GPU 40 unità computazionali custom a 1172 MHz 12 unità computazionali GCN a 853 MHz (Xbox One S: 914 MHz) 36 unità computazionali GCN migliorate a 911 MHz
RAM 12 GB GDDR5 8 GB DDR3/32 MB ESRAM 8 GB GDDR5
Larghezza della banda di memoria 326 GB/s DDR3: 68 GB/s, ESRAM al massimo 204 GB/s (Xbox One S: 219 GB/s) 218 GB/s
Hard disk 1 TB 2.5 pollici 500 GB/1 TB/2 TB 2.5 pollici 1 TB 2.5 pollici
Lettore ottico 4K UHD Blu-ray Blu-ray (Xbox One S: 4K UHD) Blu-ray

Ma i giochi?

Rimangono i dubbi sul catalogo di esclusive, anche perché senza giochi tutta questa potenza andrebbe sprecata: bisogna quindi vedere il software e, per ora, dobbiamo fidarci delle parole di Digital Foundry, gli unici ad aver visto una prova sul campo di una dimostrazione di ForzaTech, con il motore grafico di Xbox One, il quale girava a 60 fps bloccati e in 4K nativi.

Si tratta solo di un porting, ma non per questo meno importante, dato che la demo metteva in pista il massimo numero di macchine, e spingeva al massimo sia la fisica, che la complessità dell’intelligenza artificiale. A tal proposito, Chris Tector, software architect di Turn 10 Studio, ha dichiarato quanto segue ai microfoni del portale:

La parte incredibile dell’intera storia è che possiamo spendere tutto questo tempo per dirigerci verso il futuro. Invece di lottare per ottenere le migliori prestazioni, cercando compromessi sulla qualità, ci possiamo proprio concentrare sulla ricerca di una migliore qualità dell’immagine. Quindi, invece di stressarci per ottenere una risoluzione o un frame rate finale, possiamo davvero dirigerci completamente verso la qualità.

Insomma, Project Scorpio sembra una console dalle mille potenzialità, basata su una tecnologia che rispecchia le premesse iniziali, quelle annunciate in occasione dello scorso E3: consentire agli sviluppatori di realizzare videogiochi graficamente impressionanti senza dover scendere a patti con l’hardware (obsoleto?) delle macchine odierne. Tutto ciò dovrà essere accompagnato da una solida line-up, questo è certo, ma la domanda è un’altra: che fine farà Xbox One? Verranno sviluppati videogiochi sia per una che per l’altra? E se ciò è vero, vuol dire che in qualche modo Project Scorpio dovrà tenere due piedi in una scarpa, impedendogli di brillare come dovrebbe, e come vorrebbe. Ai posteri l’ardua sentenza, dunque, e soprattutto a chi deciderà il prezzo finale, su cui bisognerà stare molto attenti: questa volta non sono permessi errori.

Project Scorpio Svelata

Project Scorpio Foto

Fonte: Eurogamer