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Ancient Amuletor – E cos’è, Overwatch!? (recensione PSVR)

Giorgio Palmieri

Recensione Ancient Amuletor – Si inizia a pretendere di più dai giochi a realtà virtuale: come giusto che sia, d’altronde. Se prima ci facevamo bastare delle demo tecniche vestite e truccate da titoli completi, ora siamo diventati più intransigenti, più rigidi sulle nostre esigenze da videogiocatori.

Sì, certamente di acqua ne è passata sotto i ponti dall’uscita del visore di Sony, ma non possiamo sperare di avere prodotti VR tripla A uno dopo l’altro. I tempi non sono ancora maturi, e si continua a vivere di belle idee lontane dalla piena realizzazione: di compromessi, insomma, anche se in misura minore rispetto a qualche mese fa.

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Fatta questa premessa, vi presentiamo Ancient Amuletor: un’altra perla grezza, che andrebbe levigata e migliorata nel tempo. Ecco la nostra recensione.

Editore Time of Virtual Reality
Sviluppatore TiGames
Piattaforme PSVR
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore

Video Recensione Ancient Amuletor

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle sessioni di gioco su PSVR, in abbinata con PS4 Pro.

Nella botte piccola, c’è il vino buono

Non è facile parlare di Ancient Amuletor senza farsi prendere dall’immaginazione, pensando a cosa sarebbe potuto essere, e non a cosa abbiamo effettivamente tra le mani adesso. Di cosa si tratta: l’opera del team cinese TiGames cerca di unire gli sparatutto ad ondate con alcuni elementi estrapolati dai tower defense e dai giochi basati sugli eroi, a-la-Overwatch per intenderci.

Il risultato è praticamente un semplice gioco d’azione, nel quale il giocatore può spostarsi sulla mappa tramite teletrasporto esclusivamente in punti specifici, delle sorte di torri posizionate in modo strategico, e da cui potrete far fuori i nemici senza che loro vi degnino della loro attenzione, a parte qualche rara eccezione.

Il movimento, basato appunto sui teletrasporti, è gestito in maniera intelligente, anche perché si ha sempre una buona visuale, tanto comoda quanto efficace a eliminare ogni possibile minaccia. Ce ne sono di diversi tipi, da mummie e arcieri, fino ad arrivare a bombaroli e persino dei maghi, capaci di evocare delle catene sulle torri, in maniera tale da bloccare lo spostamento del giocatore.

I nemici dunque arrivano a scaglioni, e ciascuno segue un percorso lineare, mirato a distruggere il cristallo più vicino. Una volta distrutto, questi passano in massa verso quello successivo, fino ad arrivare al più grande, la cui rottura comporta il classico game over. Per impedirlo, basterà sconfiggere i nemici utilizzando ben quattro eroi, uno dei quali potrà essere sbloccato completando i primi due livelli. La novità sta nella possibilità di cambiare classe al volo, in qualsiasi momento dell’azione e senza limitazioni. Tra i personaggi troviamo l’arciere, il mago, l’artigliere e il burattinaio, ognuno con un’arma specifica, unita ad una speciale super mossa, attivabile dopo aver sconfitto un certo numero di mostri.

L’unico sistema di controllo supportato è quello per mezzo dei PlayStation Move: si tende l’arco come nella realtà, o si spara con i fucili a canne mozze dell’artigliere nella stessa maniera già assaporata in altri titoli del genere, con tanto di ricarica effettuata tramite un movimento deciso del polso.

I restanti due personaggi, invece, sono più situazionali e particolari nelle meccaniche, seppur allo stesso modo estremamente semplici nel concetto: nei panni del mago bisognerà evocare dei globi dal proprio libro magico, tramite il Move sinistro, per poi scagliarli con quello destro usando la bacchetta in dotazione. Il burattinaio invece può contare su un vero e proprio burattino, armato di martello e ascia, da scagliare in un punto del percorso dei nemici, così da vestire il ruolo di torretta, che mimerà esattamente i vostri movimenti delle braccia. Ogni eroe va quindi a comporre una sinergia, che si fa più viva alle difficoltà più alte, ma in linea generale l’artigliere sarà la vostra scelta primaria, perché banalmente è il più semplice da imparare.

Come accennavamo, sarà possibile scagliare una potente abilità non appena le armi si coloreranno di giallo: giusto per citare un esempio, l’arciere può puntare i suoi bersagli e lanciare tante frecce quanti sono gli obiettivi puntati, così da sconfiggerli tutti insieme. Se le cose si dovessero mettere male, potrete sparare a determinati marchingegni sparsi nella mappa per attivarli, come, ad esempio, dei manichini in grado di lanciare barili esplosivi. Inoltre, gli avversari talvolta lasciano cadere dei potenziamenti, i quali permettono di aumentare il proprio potere d’attacco, oppure possono rallentare la velocità dei nemici o persino sconfiggere tutti quelli presenti.

Tagliando corto, Ancient Amuletor sa il fatto suo, e si pone come uno dei migliori esponenti del genere su PSVR, sia in termini di divertimento e comodità, sia nelle dinamiche che lo sorreggono, le quali esplodono se si decide di giocare in multigiocatore con altri due amici, anche se dobbiamo ammettere che la difficoltà tende ad abbassarsi un po’ troppo quando si è in tre.

L’offerta purtroppo manca di consistenza, presentando solo quattro mappe, giocabili sì sotto tre difficoltà e persino nella modalità infinita, ma rimangono davvero troppo poche. Nel dettaglio, i quattro livelli disponibili sono divisi in due mondi, uno egiziano e l’altro dedicato all’antica Roma: la seconda mappa di ogni mondo termina con un combattimento contro un boss, ed entrambe le battaglie sfruttano intelligentemente le semplici meccaniche del gioco, coinvolgendo sia gli spostamenti sulle torri che le ondate di nemici.

Il problema, in breve, è che non solo Ancient Amuletor si finisce in fretta, ma si impara a conoscerlo troppo velocemente. Gli sbloccabili sono pochi, solo un’arma aggiuntiva per ciascun eroe (almeno più potente della prima), i tipi di nemici si contano sulle dita di una mano, e la profondità a cui il gioco potrebbe ambire si ferma troppo in superficie. Almeno gli sviluppatori hanno scelto un prezzo più o meno consono all’offerta, con la promessa di contenuti aggiuntivi in arrivo, che saranno gratuiti per il primo mese dal loro rilascio. Pensate che nel menù compaiono già due mondi aggiuntivi, al momento ovviamente bloccati, uno per i vichinghi, e un secondo per i samurai, o comunque di stampo orientale.

Per quanto invece riguarda l’aspetto audiovisivo, musiche e effetti sonori sono nella media, mentre la grafica è assolutamente ben fatta, con ottime mappe, ben dettagliate e coloratissime, che possono contare pure su un ciclo giorno e notte in base all’ondata affrontata.

Gli unici rimproveri che ci sentiamo di fare si concentrano nel sapore un po’ derivativo sia dei personaggi che di tutto l’impatto, che sa effettivamente di già visto, condito con delle seghettature di troppo sparse qua e là, anche su PS4 Pro.

Vi informiamo che il gioco è disponibile in offerta su PlayStation Store a 14,39€, una cifra che ritornerà a 17,99€ a partire dal 13 luglio. Prima di acquistarlo, è possibile scaricare una versione dimostrativa, caratterizzata da un dettaglio grafico minore e da una peggior reattività dei controlli se messa a paragone con l’edizione completa.

7.0

Giudizio Finale

Recensione Ancient Amuletor – Giudizio Finale – Ancient Amuletor è poco più di un ottimo prototipo di un possibile, grande titolo. Per ora manca di contenuti, e bisogna essere certi su cosa si sta per comprare: un videogioco d’azione accomodante, immediato e divertente, non avaro di ottime trovate e ad un prezzo accessibile, ma dalla scarsa profondità. Tra qualche mese, se supportato a dovere, sarà quel must-have che vorrebbe tanto essere, e che vorremmo avere adesso.

PRO CONTRO
  • Genere noto, esperienza a suo modo nuova
  • Meccaniche solide, dal movimento all’azione
  • Cooperativa a tre giocatori
  • Pochi contenuti
  • Difficoltà sbilanciata nel gioco online

Recensione Ancient Amuletor – Trailer

Recensione Ancient Amuletor – Screenshot