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Batman: Arkham VR è il gioco che Gotham meritava? (recensione PSVR)

Lorenzo Delli Batman: Arkham VR è il gioco che Gotham merita? Forse no, ma è quello di cui ha bisogno in questo momento.

Recensione Batman: Arkham VR – PlayStation VR, il visore per la realtà virtuale di Sony dedicato a PlayStation 4, è disponibile già da qualche giorno sul mercato e probabilmente avrete avuto modo di leggere la nostra recensione.

Proprio nella recensione, sia in quella testuale che in quella video, abbiamo parlato di uno dei più promettenti titoli per questo accessorio che cerca di portare la realtà virtuale in migliaia di salotti di tutto il mondo, Batman: Arkham VR. Si tratta di un titolo edito dai Rocksteady Studios, responsabili di Arkham Asylum, Arkham City e Arkham Knight e di Warner Bros. che ha come principale obiettivo quello di farci calare nei panni dell’uomo pipistrello.

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Un obiettivo piuttosto ambizioso, sia per lo spessore del personaggio, probabilmente il supereroe più famoso sia nel mondo dei fumetti che in quello cinematografico, che per l’approccio alla realtà virtuale, una tecnologia e un modo di fare videogiochi a cui gli sviluppatori si stanno approcciando solo da pochi mesi. Il risultato finale è encomiabile sotto molteplici aspetti, anche se purtroppo non si tratta di un titolo che verrà ricordato come la miglior esperienza in realtà virtuale di sempre. Cerchiamo di capire il perché. In Batman: Arkham VR, come già accennato, assumeremo i panni di Bruce Wayne aka Batman. Inizieremo il gioco nella tenuta Wayne, con il buon Alfred che ci introdurrà alla solita emergenza a cui rispondere.

Recensione Batman: Arkham VR - L'ingresso nella batcaverna è davvero sorprendente.
Recensione Batman: Arkham VR – L’ingresso nella batcaverna è davvero sorprendente.

Proprio la fase di vestizione, gestita dalla fantascientifica tecnologia che Bruce Wayne ha a disposizione, è davvero incredibile: grazie alla realtà virtuale verrete immersi in un’esperienza visiva davvero sorprendente, forse grazie anche al fatto che il team di sviluppo ha mantenuto lo stile grafico che ha caratterizzato anche i precedenti capitoli della serie Arkham, senza puntare quindi al realismo ma a toni più dark e tipici dei fumetti. Quando abbiamo recensito PlayStation VR ci siamo soffermati proprio su questo fatto: gli sviluppatori non dovrebbero puntare ad un eccessivo realismo, come succede ad esempio in Driveclub VR, poiché il giocatore, per quanto distratto dall’immersione nella realtà virtuale, potrebbe notare i limiti di quest’ultima cercando di rapportare quanto visto nel mondo “reale” con quello visto in quello virtuale.

Grafica VR ai massimi livelli

Batman: Arkham VR fortunatamente non ha di questi problemi, e l’impatto grafico, come d’altronde già accennato, è di sicuro impatto. A dirla tutta è la miglior esperienza VR che abbiamo affrontato in compagnia di PlayStation VR. Anche la storia che affronteremo non è affatto male, nonostante la scarsa longevità complessiva in buona parte giustificata dal prezzo ridotto del gioco. Il vero problema è il gameplay.

Le meccaniche di gioco ci lasciano infatti solo intuire ciò che un vero videogioco in realtà virtuale dedicato a Batman potrebbe seriamente offrirci. L’esplorazione in prima persona è ridotta all’osso: solo vicino alla fine dell’avventura avremo la possibilità di muoverci liberamente controllando Batman, mentre nel resto della storia potremo muoverci sfruttando il bat-rampino, un espediente piuttosto intelligente che però di fatto ci “teletrasporta” in giro per le ambientazioni senza offrirci l’opportunità di guardarci intorno durante i movimenti.

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Recensione Batman: Arkham VR – Interagire con gli oggetti di gioco risulterà estremamente naturale, anche usando il DualShock.

Le sessioni di investigazione sono ben realizzate, risultano divertenti e coinvolgenti, e vanno a sfruttare il più possibile l’interazione concessa dall’utilizzo del visore in collaborazione con il DualShock o con i PlayStation Move. A tal proposito i tutorial di gioco sono piuttosto brevi anche perché la maggior parte delle azioni da compiere in gioco risulterà alla fine piuttosto naturale. È proprio la naturalezza con cui il giocatore affronta tali ambientazioni, coadiuvate in questo caso da un comparto grafico che come già accennato è al top, che contribuisce a rendere Batman e in generale i giochi in realtà virtuale un’esperienza diversa ed affascinante.

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Il problema rimane appunto l’assenza di una vera e propria libertà di gioco e soprattutto di fasi di combattimento. Vi chiederete: come gestire fasi così delicate e movimentate come quelle del combattimento nella realtà virtuale? Un cambio di prospettiva potrebbe essere una buona idea: a tal proposito ci viene in mente un altro titolo per PlayStation VR molto azzeccato, ovvero Wayward Sky, che sfrutta momenti di gioco in prima persona e sessioni di esplorazione in terza persona.

8.0

Giudizio Finale

Recensione Batman: Arkham VRGiudizio Finale – Batman: Arkham VR è un gioco purtroppo caratterizzato da una scarsa longevità e da un gameplay che risente della gioventù della realtà virtuale. Rimane il fatto che l’esperienza finale è gratificante e soprattutto sorprendente: è vero, forse si tratta di un primo esperimento, di un tentativo di sondare le potenzialità di PlayStation VR, ma il costo ridotto (meno di 20€), la rigiocabilità, grazie agli enigmi dell’Enigmista sparsi nelle ambientazioni, e anche l’idea di poter indossare i panni di Batman, non vi faranno pentire di questo investimento. Batman: Arkham VR è il gioco che Gotham merita? Forse no, ma è quello di cui ha bisogno in questo momento.

PRO CONTRO
  • Una delle migliori esperienze visive per PlayStation VR
  • Ci lascia intravedere le vere potenzialità della realtà virtuale
  • Costo ridotto
  • Poco longevo
  • Gameplay non troppo articolato
  • Troppo “sui binari”

Recensione Batman: Arkham VR – Screenshot