Recensione Bioshock: The Collection

5 ottime scuse per acquistare Bioshock: The Collection (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Bioshock: The Collection – Una cosa è sicura, gli ultimi anni del panorama videoludico verranno ricordati come quelli delle Remastered. Potremmo quasi definire l’attuale generazione delle console come una generazione di passaggio: di titoli di qualità ne sono usciti in quantità (date un’occhiata qui Giochi PlayStation 4 | Giochi Xbox One), ma le varie software house e i publisher si sono anche attivamente impegnati nel rilascio di versioni rimasterizzate di capolavori quali The Last of Us, God of War III, Grim Fandango e tutte quelle in uscita come Modern Warfare, Assassin’s Creed, vari capitoli di Final Fantasy e tanto altro.

Le Remastered offrono comunque un’ottima occasione per godersi anche su hardware di ultima generazione proprio alcuni di questi capolavori, magari per la prima volta o magari solo spinti dalla nostalgia. A tal proposito 2K GamesBlind Squirrel Games hanno recentemente rilasciato Bioshock: The Collection su Console (PlayStation 4 e Xbox One) e PC Windows, una collezione come suggerisce lo stesso nome che comprende tutti e tre i capitoli della saga di Bioshock, DLC, extra e ovviamente un comparto grafico rinnovato per l’occasione. Vediamo quindi cinque ottime scuse per accaparrarsi al volo questa tripletta di capolavori racchiusi in un unico, esclusivo, pacchetto.

Video Recensione Bioshock: The Collection

Trovate come di consueto un riassunto dei concetti espressi nei seguenti paragrafi nella nostra video recensione. Un’ottima scusa per godersi anche qualche minuto di gameplay e per dare una sbirciata alle migliore grafiche introdotte nei primi due capitoli di Bioshock.

1) Bioshock

Grazie al genio creativo di Ken Levine e agli sforzi della software house Irrational Games, di cui Levine è co-fodatore, e del publisher 2K Games, nel 2007 usciva quel piccolo capolavoro intitolato Bioshock, un gioco innovativo non solo a livello di gameplay, vista la fusione di generi quali gli sparatutto in prima persona, i giochi di ruolo e le avventure, ma anche per l’ambientazione così incredibilmente caratterizzata e per un trama solida con una buona dose di colpi di scena.

Comincia tutto con un faro

Se lo avete giocato potete confermare quanto detto: l’ingresso a Rapture, i suoi quartieri, i Big Daddy e le Sorelline, la psicosi di massa che caratterizza i suoi abitanti, Atlas, Andrew Ryan e la dottoressa Tenenbaum, il sistema di combattimento e i plasmidi, tutti elementi di gioco che non possono non rimanere impressi. E se ancora non avete avuto modo di immergervi nella città sottomarina ideata da Levine, questa nuova Collection vi offre l’occasione su un piatto d’argento. Tra l’altro se la vostra piattaforma di riferimento è il PC, potete acquistare la remastered di Bioshock separatamente su Steam al prezzo di 19,99€.

Recensione Bioshock: The Collection – Bioshock Remastered

2) Bioshock: Infinite

Vi aspettavate di trovare Bioshock 2 al secondo posto? Ci torneremo più tardi. In questa raccolta di “cinque scuse per acquistare Bioshock: The Collection” abbiamo invece dato precedenza al terzo capitolo, Bioshock Infinite, che vede il ritorno di Ken Levine al timone nei panni di scrittore e di direttore creativo. Bioshock Infinite riesce dove Bioshock 2 ha fallito: proporre un’ambientazione nuova di zecca incredibilmente dettagliata, viva, pulsante, e che rimane incollata nella memoria del videogiocatore. Dalle profondità oceaniche si passa al cielo, nella città immaginaria (e dai tratti steampunk) di Columbia.

Un’escalation di razzismo e violenza trasforma Columbia in un inferno da cui sfuggire

È davvero incredibile l’impatto con quest’ultima: i primi minuti di esplorazione ci fanno credere di trovarsi in un vero paradiso volante, una ridente cittadina con bambini che giocano vicino agli idranti, venditori di hot-dog, una simpatica fiera di paese piena di intrattenimenti. E poi tutto sprofonda nel terrore, con un assaggio iniziale del grado di razzismo che caratterizza la popolazione di Columbia seguita dopo pochi attimi da una scena incredibilmente violenta, che trasformerà quel piccolo paradiso in un inferno da cui sfuggire. Forse ci siamo lasciati prendere troppo dai ricordi. Sta di fatto che Bioshock Infinite è l’unico a non essere stato restaurato (è il più recente dei tre) e su PC è acquistabile separatamente a 29,99€. In realtà non vi conviene, ma vi spieghiamo il perché nel terzo punto.

Recensione Bioshock: The Collection – Bioshock Infinite

 3) DLC, Extra e… Bioshock 2!

La collezione dei tre titoli comprende anche qualche gradito extra che andrà ad aumentare ulteriormente la longevità complessiva. Ad esempio insieme a Bioshock Infinite sono compresi gli episodi 1 e 2 di Burial at Sea, due ottimi DLC che ci riportano in quel di Rapture in una sorta però di realtà alternativa . Acquistare Infinite e i DLC separatamente vi costerebbe 50€, quasi quanto tutta la Collection.

Niente di esclusivo, ma alcuni DLC sono davvero imperdibili

Non mancano poi i DLC di Bioshock 2, qualche contenuto aggiuntivo anche per il primo Bioshock e sopratutto alcuni documentari che vedono protagonista anche Ken Levine. Niente di esclusivo si intende, ma si tratta comunque di aggiunte gradite. Un cenno d’obbligo anche a Bioshock 2: è il meno apprezzato dei tre capitoli, vista forse l’assenza dell’effetto “wow” che ha caratterizzato gli altri due e di una trama forse non troppo ispirata (si nota l’assenza di Levine al timone); ma risulta comunque piuttosto divertente, specialmente se avete apprezzato la struttura di gioco, e non solo la trama, del primo capitolo. Per un elenco completo dei contenuti aggiuntivi presenti nella collezione vi rimandiamo a questo link.

Recensione Bioshock: The Collection – Bioshock 2

4) Il comparto grafico

La collaborazione con Blind Squirrel Games non è servita solo a raccogliere i tre giochi e i vari DLC, ma anche a restaurare il motore grafico dei primi due Bioshock per adattarli il più possibile alle console e ai PC di ultima generazione. E i risultati di questo restauro si vedono sin dai primi minuti di gioco. Ombre maggiormente definite, un sistema di illuminazione completamente rivisitato, che ha come diretta conseguenza una diversa gestione dei riflessi e della resa grafica dei vari dettagli delle ambientazioni, texture rinnovate ed effetti di post-processing addizionali. I modelli tridimensionali sono rimasti i medesimi, ma grazie a questi accorgimenti Rapture sembra più viva che mai, il tutto ovviamente a 60 fps e 1080p. Potete osservarlo anche nella nostra video recensione e nelle varie gallery che trovate nell’articolo. Nel nostro caso abbiamo avuto modo di testare la versione dedicata a PlayStation 4.

La versione originale a sinistra e quella rimasterizzata a destra. Aprite l’immagine in un nuovo tab per apprezzarne le differenze!

5) Il prezzo

Sì, abbiamo deciso di includere anche il prezzo tra i cinque punti a favore di questa raccolta, anche se con qualche limitazione. La versione dedicata a Xbox One e PlayStation 4 è acquistabile in formato digitale a 49,99€, mentre la versione fisica è reperibile su Amazon ad un prezzo ancora più vantaggioso. La situazione su PC è leggermente diversa: su store online quali Steam e Humble Store è acquistabile a 59,99€, 10€ in più quindi della versione Console. C’è però un ma. Se già possedete nella vostra libreria Steam Bioshock o Bioshock 2 ed eventuali DLC verranno automaticamente aggiunte alla vostra libreria le versioni remastered. Se avete a disposizione una versione fisica potrete compilare un ticket al supporto di 2K Games per farvi inviare un chiave Steam.

La versione Console è un vero affare: con 49,99€ vi portate a casa due (+1) capolavori

Detto questo, il prezzo proposto per entrambe le varianti ci sembra più che bilanciato. Tre piccoli capolavori, due dei quali restaurati a livello grafico, tutti i DLC rilasciati, qualche extra come i documentari legato al primo capitolo, decine e decine di ore di longevità: per questa cifra è davvero difficile offrire di più. E a costo di ripeterci, se ancora non avete avuto modo di giocare a nessuno dei tre titoli, l’acquisto di questa Collection dovrebbe entrare di prepotenza tra le vostre priorità videoludiche.

Recensione Bioshock: The Collection – Trailer