8.0

Bombslinger – Come vendicarsi in grande stile (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Bombslinger – Una produzione per metà italiana e per metà belga: detto così, sembra un progetto internazionale di proporzioni importanti, ma in realtà Bombslinger è un piccolo videogioco indipendente realizzato da uno sviluppatore italiano e uno del Belgio. Ecco la nostra recensione della versione per Nintendo Switch.

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Editore Mode4
Sviluppatore Mode4
Piattaforme Switch, Xbox One, PC
Genere Azione, roguelike
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore (locale)
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto 11,99€ (Switch) | 11,99€ (PC)

Il buono, il brutto, la bomba

Diventare contadini dopo un passato da spietati fuorilegge? Si può. Si può perché lo dimostra il Bombslinger, che, oggi, preferisce la terra al sangue. E, sia chiaro, questa non è una pubblicità progresso di quelle stucchevoli e lontane dalla quotidianità di ognuno di noi.

Tuttavia, quando ti ammazzano la moglie e ti distruggono il ranch, e, a farlo, è la tua vecchia banda con la quale condividevi il peggiore tra i crimini senza batter ciglio, devi per forza attingere dal tuo passato, e smettere di fare l’agricoltore per vendicarti nel migliore dei modi, proprio come un tempo.

Come Bombslinger configura la sua struttura è semplice: prende Bomberman, ne estrae le dinamiche e le inserisce in un’ambientazione da spaghetti western, in un contesto roguelike, e chi conosce a menadito ciò che abbiamo elencato saprà delineare i connotati del lavoro di Mode4 in un batter d’occhio.

L’obiettivo è quello di superare tutto d’un fiato l’avventura, sostenuta da livelli che saranno generati casualmente dall’algoritmo procedurale ogni volta che inizierete una nuova partita. La morte vi farà ripartire dall’inizio, scevri dai potenziamenti accumulati durante la sessione precedente, eccezion fatta per un filo di progressione.

Prima di entrare in gioco, infatti, vi sarà chiesto di scegliere tra una manciata di oggetti, sbloccabili completando una serie di traguardi, come l’uccisione di un determinato numero di nemici, o qualcosa di più specifico, dal raggiungimento di una zona alla sconfitta di un avversario sotto condizioni particolari. Più oggetti si sbloccano, più ne potrete portare insieme nella partita successiva, fino ad un massimo di cinque per volta, in modo tale da edulcorare la vita di sessione in sessione.

La dotazione dell’eroe prevede anzitutto una bomba, la cui esplosione investe ciascun punto cardinale, come il buon Bomberman insegna, ma soprattutto due accessori, uno d’attacco, uno di difesa: l’attivazione di questi esige, talvolta, il consumo di una parte di spirito, la barra magica che ne regola l’utilizzo. Troviamo quindi super-bombe, molotov, pistole, fucili, trappole per orsi e qualcos’altro in più, insieme alle immancabili pozioni dei roguelike, qui chiamate Olio di Serpente, che attribuiscono un effetto casuale, positivo o negativo, una volta ingerite.

Sconfiggendo i cattivoni si guadagnano punti esperienza e si sale di livello: potrete incrementare una tra le tre statistiche a caso che il gioco sceglierà tra quelle disponibili, dalla potenza al numero di bombe, fino ad arrivare alla velocità, vita o fortuna dell’alter ego virtuale.

Ciascuna stanza è colma di nemici da abbattere prima di poter accedere alla successiva, i quali lasciano cadere di tanto in tanto degli oggetti o delle monete, tramite le quali acquistare dei potenziamenti negli appositi negozietti sparsi saltuariamente nelle zone. Spiccano poi le chiavi, attraverso cui sbloccare i forzieri, che, al loro interno, contengono denaro, oggetti e spirito aggiuntivo. Stanza dopo stanza, nemico dopo nemico, si accede alla fase dei boss, ciascuno con il suo personalissimo, nonché divertentissimo, schema d’attacco da imparare per venirne fuori, finché si paleserà l’ultimo tra i cattivi, di cui non sveleremo l’identità.

Insomma, ricapitolando, l’unica cosa che viene mantenuta nella sessione successiva sono i traguardi, e con essi determinati incrementi che vi faciliteranno la sfida, seppur di poco.
L’esperienza che ne viene fuori risulta essere bilanciata e godibilissima, una vera manna dal cielo per la formula Bomberman, fin troppo legata alle sue origini, specie per quanto riguarda il lato in solitaria.

L’avventura di Bombslinger invece si compone di nemici pericolosi che non usano bombe, chiedendo al giocatore di agire secondo i loro attacchi: c’è un contadino con il fucile che spara a vista, minatori impazziti capaci di spostare le vostre stesse cariche esplosive, lupi, facoceri e persino sciamani.

Nonostante la varietà di tipologie di avversari, alcuni dei quali un pelino troppo frustranti per i nostri gusti, abbiamo iniziato a sentire il peso della ripetitività dopo aver raggiunto il livello finale per la prima volta, quello che, tra tutti, tenta effettivamente di variare la morfologia delle aree, introducendo una schermata a scorrimento che accenna un po’ di esplorazione in più. Riaffrontare i livelli daccapo, dopo l’ennesimo Game Over, dà adito all’inevitabile monotonia che la formula impone.

Nell’ottica in cui è stato pensato però il gioco funziona e sa che pesci pigliare, sa quali tasti toccare per intrattenere e mettere alla prova, grazie soprattutto alle sue dinamiche frizzanti. E nel caso in cui voleste giocare con qualcuno, ci pensa la modalità Battaglia a fare il suo mestiere, tramite la quale potrete sfidare i vostri amici in scontri competitivi in locale fino a quattro partecipanti: per dovere di cronaca, vi riportiamo che i posti vacanti potranno essere occupati da un’agguerrita intelligenza artificiale.

Le opzioni non sono moltissime, e francamente avremmo preferito di gran lunga una modalità cooperativa per il filone principale, ma siamo contenti che sia stato inserito un qualche tipo di esperienza multigiocatore, che possa esaltare la poliedricità di Switch (e non solo), in una produzione a basso budget, venduta peraltro a 11,99€.

Per quanto riguarda l’analisi audiovisiva, lodiamo i motivetti musicali ma soprattutto la grafica, che fonde personaggi bidimensionali con degli sfondi tridimensionali, i quali sembrano ricordare quelli presenti nell’era della prima PlayStation, soprattutto nei giochi di ruolo nipponici, come Suikoden o Final Fantasy Tactics. Il tutto è ben armonizzato e fluido, ed è uno degli aspetti che, sorprendentemente, ci sono piaciuti di più.

8.0

Giudizio Finale

Recensione Bombslinger – Giudizio Finale – Bombslinger non trascrive pigramente quanto di buono c’era e c’è in Bomberman, ma, anzi, ne prende la grammatica per farne la sua personalissima interpretazione, bilanciata, gratificante e spassosa. Un buon roguelike, un buon compagno di viaggio su Switch, che dà il meglio di sé con partite dilazionate nel tempo.

PRO CONTRO
  • Visivamente unico, delizioso
  • Una ventata d’aria fresca per il genere
  • Formula bilanciata e impegnativa
  • Prezzo onesto rapportato ai contenuti e alla qualità
  • Manca una modalità cooperativa
  • Inevitabilmente ripetitivo

Recensione Bombslinger – Trailer

Recensione Bombslinger – Screenshot