Call of Duty: Black Ops III Zombies Chronicles – Non morti restaurati (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Call of Duty: Black Ops III Zombies Chronicles – Quando si parla di Call of Duty, soprattutto dei capitoli sviluppati da Treyarch, non si può non menzionare la modalità Zombi, baluardo inespugnabile di un’offerta contenutistica sempre ampia e variegata, ma che punta principalmente al gioco competitivo online.

D’altro canto, Activision sta sempre attenta alle esigenze dei fan, al punto tale da spingere uno dei suoi cavalli di battaglia più noti oltre i piani di supporto preventivati. Il frutto del cambio di rotta si chiama Zombies Chronicles, un DLC che nasce proprio da un’esigenza, richiesta da chi bazzica ancora in quel di Black Ops III, l’apprezzato capitolo del 2015.

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Gli sviluppatori statunitensi hanno quindi accontentato quella necessità, che vedeva protagonista il ritorno delle migliori mappe Zombi viste nel corso degli anni. In particolare, ne abbiamo 3 provenienti da World at War (Nacht der Untoten, Verrückt e Shi No Numa), 4 da Black Ops (Kino Der Toten, Ascension, Shangri-la e Moon) e un’ultima, ma non meno importante, da Black Ops II (Origins). Ecco la nostra recensione.

Editore Activision
Sviluppatore Treyarch
Piattaforme PS4, XB1, PC
Genere Sparatutto
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore

Video Recensione COD: Black Ops III Zombies Chronicles

I concetti esposti nei paragrafi a seguire li trovate anche nella videorecensione, accompagnati dai filmati tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro. Vi ricordiamo che il DLC al momento è disponibile solo su PlayStation, ma verrà pubblicato presto anche su Xbox One e PC.

Ritorno al passato

Zombies Chronicles è quello che si può definire un omaggio al passato, in un’industria sempre più attenta alla nostalgia. Il pacchetto, come accennavamo in apertura, contiene otto delle mappe più belle provenienti dai precedenti giochi della serie, rimasterizzate da cima a fondo, offerte al prezzo di 29,99€ per i soli possessori di una copia di Black Ops III.

Sì, avete letto bene: Black Ops III, e non Infinite Warfare, l’episodio più recente, e più discusso degli ultimi anni, legato ad una cornice fantascientifica che non ci è dispiaciuta affatto.D’altronde, si tratta della farina del sacco di Treyarch, quindi in un certo senso è giusto che sia lo studio originale ad occuparsi dell’intera gestione del progetto. In ogni caso, la scelta di prolungare la vita di un videogioco con già due anni sul groppone è senz’altro curiosa, almeno se contestualizzata alla prassi comune della saga.

Per usufruire dei contenuti di Zombies Chronicles, avrete quindi bisogno del gioco base e di circa 30€ sulla carta di credito. Insomma, una spesa elevata, ma niente a cui i giocatori di COD non sono già abituati, avvezzi come sono a spendere 15€ per una manciata di mappe aggiuntive. Tuttavia, non è tanto il prezzo alto ad essere il problema, quanto le sue modalità di vendita, non particolarmente accomodanti per il neofita della saga.

Sia chiaro, capiamo che i nuovi giocatori non sono il target dell’operazione di restauro. Ciononostante, la decisione di commercializzare a pagamento delle mappe, dedicate quasi esclusivamente al gioco online, fa male alla comunità, visto che tende a frammentarla ulteriormente. Perciò, affidarsi al matchmaking non è proprio la migliore delle opzioni, anche perché ogni mappa conta su una coda indipendente, con tempi d’attesa non sempre brevi. Di sicuro Zombi è una modalità che andrebbe gustata con gli amici, attraverso chat vocale possibilmente, altrimenti si perderebbe parte del fascino della cooperazione, senza la quale è davvero difficile giungere alla vittoria.

Superato questo scalino, la strada, come si suol dire, è tutta in discesa, perché il lavoro di restauro è ottimo, e merita un plauso. Materialmente, le mappe godono di nuovi effetti di luce, nuovi modelli di personaggi e ambientazioni, che ora possono contare su un ammodernamento tangibile, e su una rimasterizzazione dell’audio e degli algoritmi che gestiscono l’intelligenza artificiale: tutto ciò confluisce in un look fresco, certamente fedele al passato ma mai così vivo e splendente. Le atmosfere non solo sono state ricreate alla perfezione, ma cercano di raggiungere quel livello di profondità che non hanno potuto toccare tempo fa a causa dei limiti tecnici.

Shangri-la, ad esempio, è all’apice delle sue forze, e il suo tempio, immerso nelle giungle, esplode di meraviglia, con non morti nascosti all’interno di un insidioso labirinto fatto di caverne, trappole mortali e oscuri segreti.

Come non menzionare Origins, dove lo scenario della prima guerra mondiale si crogiola in un’atmosfera horror, allo stesso tempo asfissiante e piacevole. D’impatto poi è Moon, probabilmente la più poetica tra le otto: combattere sulla luna ha un che di magico, soprattutto se i nemici sono degli zombi.

La varietà di certo non manca, sia in termini stilistici che ludici, tant’è che ogni livello ha le sue dinamiche peculiari, e soprattutto degli spazi personalizzati che lo rendono unico. Il gameplay invece è il medesimo già visto in Black Ops III, armi comprese, senza alcun stravolgimento: bisogna fondamentalmente resistere alle orde di non morti, e ogni volta che se ne uccide uno (o lo si danneggia) si guadagna del denaro, spendibile per aprire nuove zone o per acquistare armi, oggetti e potenziamenti, contenuti nelle cosiddette Gobblegum

In pratica, quella Zombi è una formula ormai apprezzata e che svolge il suo mestiere, essendo poi pure molto rigiocabile, in special modo se la si gusta insieme agli amici, come avevamo già detto in precedenza. Fa strano quindi non poterla vedere camminare sulle proprie gambe, magari in uno spin-off dal modello di monetizzazione più consono a ciò che ha da offrire.

Giudizio Finale

Recensione COD: Black Ops III Zombies Chronicles Giudizio Finale – Zombies Chronicles è un pacchetto che fa esattamente ciò che gli si chiede: porta sulla generazione attuale, nel migliore dei modi, otto delle mappe che hanno costituito la genesi della modalità Zombi di Call of Duty. Se solo fossero state vendute sotto forma di gioco a parte, e non come espansione di Black Ops III, o magari in forma gratuita sostenuta da acquisti in-app, ora il DLC non dovrebbe convivere con alcune problematiche legate alla comunità frammentata. Non è quindi un’operazione pensata per le nuove leve, bensì per i fan irriducibili del filone “zombesco”, i quali, probabilmente, ci staranno già giocando mentre stiamo battendo queste parole. Per tutti gli altri, è saggio aspettare uno sconto, sempre che abbiate qualche amico con cui condividere l’esperienza.

PRO CONTRO
  • Lavoro di restauro notevole
  • Ottima selezione di mappe
  • Prezzo alto
  • Ci sarebbe piaciuto vederlo camminare sulle sue gambe, slegato da Black Ops III

Recensione COD: Black Ops III Zombies Chronicles – Trailer

Recensione COD: Black Ops III Zombies Chronicles – Screenshot