9.0

Grazie per Crash Bandicoot N. Sane Trilogy! (recensione)

Giorgio Palmieri -

Recensione Crash Bandicoot N. Sane Trilogy – Mai. Mai avrei pensato di poter mettere le mani su una versione rinnovata delle avventure di Crash Bandicoot. Per molti della mia generazione, il simpatico marsupiale con i jeans non è solo un gioco: è un’icona, anzi, un contenitore, al cui interno dimorano ricordi, momenti, emozioni vissute dai ragazzi e dalle ragazze degli anni ’90.

Per questo, mettere il CD di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy dentro il vano disco di PS4 è già di per sé un rito, un’ondata di eccitazione indescrivibile. Tuttavia, non siamo qui per parlare di nostalgia: non dobbiamo rimanere intrappolati nel miele della memoria, anche perché c’è chi Crash Bandicoot non lo conosce affatto, vuoi per età anagrafica, o per interessi differenti al tempo.

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Torniamo quindi razionali e cerchiamo di valutare questa raccolta al di là delle rimembranze fanciullesche, anche se sarà difficile: gustatevi la nostra recensione.

Editore Activision
Sviluppatore Vicarious Visions
Piattaforme PS4
Genere Platform
Modalità di gioco Singolo giocatore

Video Recensione Crash Bandicoot N. Sane Trilogy

I concetti esposti nei paragrafi a seguire li trovate anche nella videorecensione, accompagnati dai filmati tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro.

Un’estate anni ’90

Crash Bandicoot N. Sane Trilogy è l’esatta riproposizione su PS4 dei tre grandi classici Crash BandicootCrash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back e Crash Bandicoot Warped, usciti sulla gloriosa, prima PlayStation. Le sensazioni, il feeling dei controlli è il medesimo dell’epoca. Nulla è stato snaturato, e nulla è stato migliorato, fatta eccezione per l’implementazione degli stick analogici, che, invero, si sono dimostrati meno affidabili della classica croce direzionale.

In particolare, i più attenti noteranno un rimaneggiamento nelle collisioni, e qualche piccolo cambiamento qua e là, ma alla fine l’esperienza è grosso modo la stessa: è sufficiente entrare nel ritmo del gioco, fare l’abitudine insomma, per capire e digerire le minuscole diversificazioni di questa riproposizione.

Per coloro che non hanno ricordo del passato, le avventure di Crash sono la quintessenza del platform nudo e crudo, caratterizzato da schemi fondati sul tempismo, che vanno studiati e imparati, in cui gli errori costano una vita, e una arrabbiatura esponenziale, ovviamente. Se c’è una cosa per la quale si va in brodo di giuggiole è l’identità assolutamente riconoscibile e accattivante. Ogni nemico, ogni ambiente è il frutto di un lavoro certosino nell’ideazione di un carisma magnetico, assurdo e vivace, reso ancora più vivo dal restauro di Vicarious Visions, impeccabile sotto praticamente qualsiasi punto di vista.

Non stiamo parlando di qualche perfezionamento: l’intero comparto grafico emana un’esplosione di brio incredibile, potenziato da un reparto audio anch’esso rimasterizzato in maniera eccezionale, musiche comprese, che rendono giustizia a quelle originali senza stravolgerle. La vegetazione poi è rigogliosa, l’illuminazione dà atmosfera, e le animazioni donano un carattere a qualsiasi entità, che sia malvagia o meno. Crash, ad esempio, è lui, lo stesso di un tempo, ancora più divertente, ancora più demenziale, e vestire i suoi panni è uno spasso.

La trilogia, tra l’altro, ci permette di ammirare la crescita della saga nel corso del tempo. Il primo capitolo risente del peso degli anni in modo marcato, a causa dei controlli talvolta inaffidabili e un design dei livelli non sempre all’altezza, e che tocca picchi di difficoltà estremamente punitivi. Le poche mosse a disposizione di certo non aiutano, e la varietà non fa gridare al miracolo.

Ciononostante, siamo rimasti folgorati dal miglioramento grafico, che dona al tutto una nuova dimensione, in parte anche al gameplay, proprio perché alcuni elementi saltano maggiormente all’occhio rispetto al passato, trasformando la visuale in qualcosa di più organico. Sia chiaro, i problemi di prospettiva permangono, dato che talvolta questa tradisce il giocatore facendolo cadere, ma sono stati levigati proprio dalla veste grafica meno confusionaria.

Dal secondo in poi, si nota la volontà di Naughty Dog di rendere l’avventura quanto più multiforme e fluida possibile, oltre che infinitamente più accessibile, dove anche una sola morte vi permetterà di capire come proseguire, anche se dopo ne seguiranno a decine. Crash guadagna anche diverse abilità, tra le quali spicca la scivolata con annesso salto lungo, davvero utile durante le fasi di piattaforme.

E ci si diverte come matti, soprattutto nel terzo capitolo, Warped, ancora attuale e spettacolare, tra sezioni a bordo di veicoli, inseguimenti fuori dalle righe e cambi di scenari, e si passa dal dueddì al treddì con grande eleganza e voglia di vedere cosa ha in serbo per voi il prossimo livello.

Sul fronte delle novità, come accennavamo in apertura, non c’è molto da dire. Ben voluta è l’introduzione della difficoltà progressiva nel primo episodio, che rende la vita meno difficile senza però avvisare il giocatore, aggiungendo nuovi checkpoint nel percorso quando si muore troppe volte di fila. Abbiamo poi apprezzato la possibilità di affrontare tutti e tre i giochi nei panni di Coco, la sorella di Crash, resa peraltro in modo splendido: ha le stesse abilità di suo fratello, eppure possiede uno charme dato da animazioni differenti ed efficaci.

Il pacchetto poi è rimpinzato di collezionabili, e tra gemme normali, speciali e colorate ne avrete di cose da fare. Raccogliere tutte le casse in ogni livello senza morire non sarà cosa semplice, e la stessa cosa vale per l’acquisizione delle reliquie di platino, conferite a chi riesce a completare il livello in più in fretta possibile. Per la cronaca, le prove a tempo sono state aggiunte anche in Crash Bandicoot 1 e 2, con tanto di classifiche online da condividere con gli amici. Tagliando corto, rimanere scontenti è davvero impossibile, specie se si è cresciuti con il simpatico marsupiale.

In tutta franchezza, se proprio dovessimo cercare il pelo nell’uovo, ci sarebbe piaciuto poter scegliere una maggiore fluidità sacrificando la risoluzione, o, almeno in parte, il dettaglio grafico: purtroppo non è possibile, visto che, anche su PS4 Pro, la frequenza dei fotogrammi rimane ancorata ai trenta al secondo. Abbiamo poi notato dei caricamenti leggermente più lunghi della norma, e l’impossibilità di riavviare un livello senza dover ritornare al quartier generale, problematiche minori che potrebbero essere risolte in seguito con una patch.

Potreste anche rimanere delusi dall’assenza di livelli inediti, i quali probabilmente arriveranno sotto forma di DLC, ma c’è da sottolineare che il pacchetto abbonda di contenuti, e non era intenzione dell’operazione proporre qualcosa di nuovo. Per il resto, siamo assolutamente soddisfatti, e lo sarete anche voi, per tante ragioni: a prescindere dalla qualità della remastered e dal legame nostalgico con il marsupiale, questo titolo dimostra come il platform sia ancora vivo, e che c’è ancora molta gente interessata al genere. Lasciarlo morire è stato uno sbaglio.

9.0

Giudizio Finale

Recensione Crash Bandicoot N. Sane Trilogy  Giudizio Finale – Pensavate di essere i fan numeri 1 di Crash? Vi sbagliate di grosso. La verità racconta che è Vicarious Visions ad esserlo, perché dalla loro operazione di restauro traspare una tale dedizione, passione e maniacalità difficili da eguagliare. Da ora in poi, se qualcuno chiederà di più da una rimasterizzazione, non meravigliatevi. Crash Bandicoot N. Sane Trilogy porta il concetto di rifacimento ad un livello superiore, toccato da pochissimi prima di lui, che mescola uno splendido comparto grafico e tecnico con la fedeltà e il rispetto verso l’alchimia delle meccaniche confezionate all’epoca da Naughty Dog, che ci ha fatto ricordare perché le amiamo ancora oggi. Insomma, sì, possiamo dirlo: Crash Bandicoot è davvero tornato. Grazie a chi ha reso tutto questo possibile.

PRO CONTRO
  • Tre grandi classici in uno
  • L’essenza degli originali è immutata
  • Stile da vendere, carisma magnetico
  • Lavoro grafico meraviglioso, incantevole
  • Colonna sonora rimasterizzata perfettamente
  • Poche novità, seppur intelligenti
  • Qualche dubbio a livello tecnico

Recensione Crash Bandicoot N. Sane Trilogy – Trailer

Recensione Crash Bandicoot N. Sane Trilogy – Screenshot