EVE: Valkyrie, il gioco giusto per intuire le potenzialità della realtà virtuale (recensione PSVR)

Lorenzo Delli

Recensione EVE: Valkyrie – Se dovessimo consigliare un videogioco sviluppato esclusivamente per la realtà virtuale che permetta a chi si avvicina per la prima volta a questo settore videoludico di intuirne le potenzialità, probabilmente la scelta ricadrebbe proprio su EVE: Valkyrie.

Il gioco sviluppato da CCP Games appartenente al filone di EVE Online era parte integrante della line-up di titoli di partenza di PlayStation VR, ma proprio in questi ultimi giorni è stato reso disponibile tramite Steam anche per Oculus Rift e HTC Vive.

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Perché, almeno a nostro avviso, dovrebbe essere uno dei titoli da acquistare al volo se si ha intenzione di lanciarsi nell’universo della realtà virtuale? Soprattutto per l’incredibile grado di immersione e anche per lo stile di gioco, che si sposa alla perfezione con quanto si vuole ottenere dai visori VR. Ma procediamo per gradi.

Video Recensione EVE: Valkyrie

A seguire la video recensione di EVE: Valkyrie dove troverete riassunti i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Il filmato è stato realizzato con i trailer ufficiali e con spezzoni gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro e PlayStation VR. Buona visione!

Hey, ma è la voce di Kara di Battlestar Galactica!

EVE: Valkyrie è uno spin-off di EVE Online, e come tale eredita la componente online improntandosi principalmente su un’esperienza di gioco multiplayer. Giocando la demo o i primi minuti della versione full non si ha certo questa sensazione, ma terminato il prologo che ci permette di prendere dimestichezza con i comandi, si viene subito gettati in un’arena con altri 15 giocatori. Prima di arrivare a questo sarete però incredibilmente affascinati di quanto si dimostri immersivo il titolo di CCP Games. Gettati nella cabina del nostro caccia d’assalto, non si può non rimanere impressionati dal numero di dettagli e del corpo del pilota che interpretiamo, il cui grado di realismo è incrementato grazie anche a piccoli movimenti causati da quelli della nostra testa.

Recensione EVE: Valkyrie - Probabilmente il titolo con il miglior comparto grafico per PSVR.
Recensione EVE: Valkyrie – Probabilmente il titolo con il miglior comparto grafico per PSVR.

Saremo introdotti alla “storia” e alle ambientazioni di EVE: Valkyrie dalla voce di Katee Sackhoff, attrice che probabilmente conoscete grazie a Battlestar Galactica. Siamo piloti di una squadriglia di caccia che, grazie alle fantascientifiche tecnologie presenti nell’universo di EVE, in caso di morte vengono resuscitati grazie alla clonazione e all’upload/download della coscienza. Dopo un enorme battaglia a cui prenderemo parte nel prologo, un gruppo di questi piloti uccisi e successivamente resuscitati forma una squadriglia indipendente denominata appunto Valkyrie.

Purtroppo l’esperienza di gioco in singolo non è di così enorme spessore: alcune missioni sono in sostanza ricordi della nostra vita passata che ci permettono di vivere eventi slegati tra di loro comunque sufficientemente spettacolari e divertenti. Altrimenti è possibile accedere ad una modalità sopravvivenza con ondate continue di avversari controllati dalla CPU. Viste le enormi potenzialità del titolo, una coinvolgente modalità storia avrebbe convinto una maggior fetta di utenza (noi compresi).

Recensione EVE: Valkyrie - È un vero peccato che non ci siano più contenti da affrontare in singolo giocatore.
Recensione EVE: Valkyrie – È un vero peccato che non ci siano più contenti da affrontare in singolo giocatore.

Come accennato però è proprio il comparto multigiocatore a fare da padrone al titolo. Tre classi di veicoli, ovvero caccia d’assalto, tank e curatore, ognuno caratterizzato da un diverso sistema di progressione, e tre modalità di gioco, il classico Team Deathmatch 8 contro 8, Controllo, che prevede la cattura e il mantenimento di tre obiettivi e Carrier Assault, forse la più interessante delle tre su cui vale la pena spendere qualche parola in più. Ogni team ha un enorme vascello da difendere e tre diversi obiettivi da conquistare: se due di questi tre obiettivi sono in possesso di una squadra, gli scudi del vascello avversario vengono abbassati permettendo la distruzione di alcuni punti sensibili dello stesso.

Le modalità si dimostrano divertenti e coinvolgenti, grazie anche alla possibilità di utilizzare la chat vocale e di invitare i propri amici. Le dinamiche di gioco sono praticamente prive di difetti, peccato solo per la gestione delle collisioni tra i velivoli. Vista la struttura dei caccia spaziali e la frenesia di alcune battaglie, non è certo insolito scontrarsi e addirittura incastrarsi trascinando alcuni avversari anche per diversi metri prima di separarsi e riprendere i combattimenti.

E le novità dove sono?

EVE: Valkyrie, a prescindere dal grado di immersione e dalla divertente modalità multigiocatore, non è un vero e proprio simulatore, quanto più uno sparatutto arcade fantascientifico. In sostanza non si tratta di quella novità in grado di attirare l’utenza a prescindere dal tipo di ambientazione o di gameplay, quanto più lo sfruttamento di un modello di gioco ben consolidato, quasi classico, il cui obiettivo era proprio quello a cui facevamo cenno inizialmente: far capire le potenzialità della realtà virtuale al grande pubblico. Il gioco di CCP Games è la prova tangibile di come la realtà virtuale porti su un altro livello i classici modelli di gioco, potenziandoli ed ampliandoli ulteriormente come una normale console o PC gaming non possono al momento fare.

Recensione EVE: Valkyrie - Uno dei punti di forza del titolo è che difficilmente causa Motion Sickness.
Recensione EVE: Valkyrie – Uno dei punti di forza del titolo è che difficilmente causa Motion Sickness.

Trovarsi a bordo di un caccia spaziale e impegnarsi in velocissime e rischiose manovre con rotazioni a 360° e rapidi cambi di direzione non è certo cosa nuova, ma farlo in realtà virtuale è tutta un’altra storia. Le emozioni che si provano sono ben diverse, e possiamo assicurarvi che abbattere un caccia avversario controllato da un altro giocatore dopo una manovra azzardata intorno a un’asteroide fornisce un grado di soddisfazione unico.

E un altro dei grossi vantaggi del titolo è che non causa Motion Sickness. Oramai, se siete pratici del mondo della realtà virtuale, avrete già sentito parlare dei disturbi legati all’utilizzo dei visori con alcuni giochi. Ultimamente vi abbiamo parlato di Robinson: The Journey, uno dei titoli che ci ha provato maggior disturbo in tal senso. Ci aspettavamo sensazioni simili anche in EVE: Valkyrie, e invece, con nostra grande sorpresa, siamo riusciti a giocarci anche per più ore senza aver problemi di alcun genere. Sarà il comparto grafico estremamente dettagliato ma comunque distante dalla realtà, sarà il frame rate, o magari il fatto che la maggior parte delle volte piantate il vostro sguardo su un bersaglio senza togliergli gli occhi di dosso, ma difficilmente proverete sensazioni di nausea giocandoci. Ovviamente si tratta di una caratteristica estremamente soggettiva, ma molti altri utenti hanno confermato quanto appena riportato.

Recensione EVE: Valkyrie - Giudizio Finale

EVE: Valkyrie è probabilmente uno dei titoli più coinvolgenti e longevi grazie soprattutto al vasto comparto multigiocatore, che potete attualmente acquistare per piattaforma PlayStation VR. Il recente sbarco su Steam permette anche agli utenti PC dotati di HTC Vive o di Oculus Rift di goderselo, anche se è molto probabile che la community di giocatori attivi sia inferiore.

CCP Games sfrutta dinamiche di gioco già viste in ambientazioni facenti parte di un filone già conosciuto ed apprezzato giocandosi però la carta vincente della realtà virtuale. Il risultato finale è probabilmente uno dei migliori prodotti su cui investire i vostri soldi, almeno su PlayStation VR dove al momento potete contare su una community sufficientemente ampia da garantirvi tempi di attesa per partite online contenuti. Peccato per l’assenza di contenuti singolo giocatore più solidi e longevi e per la presenza di acquisti in-app che potrebbero facilitare la vita a qualche utente avversario. Il prezzo al momento è un po’ alto, 59,90€ sia in digitale che in versione fisica.

Steam Badge

PRO CONTRO
  • Immersione garantita
  • Comparto grafico sorprendente
  • Multiplayer divertente
  • Non causa Motion Sickness
  • Esperienza in singolo giocatore troppo contenuta
  • Sistema di collisione dei velivoli
  • Acquisti in-app

Recensione EVE: Valkyrie – Screenshot PSVR

Recensione EVE: Valkyrie – Immagini Steam