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Far Cry 5: quanto è divertente fare casino! (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Far Cry 5 – È il sesto capitolo della longeva serie di action FPS di casa Ubisoft. Una saga particolarmente apprezzata dai fan non solo per le sue dinamiche open world che lasciano al giocatore una quasi totale libertà di approccio, ma anche per le ambientazioni così caratteristiche e per i personaggi di un certo spessore che di solito si contrappongono al protagonista.

E questo capitolo ha dalla sua per nostra fortuna tutto ciò che ha reso Far Cry così famoso e amato dal grande pubblico. Gettiamoci quindi nella mischia e scopriamo cosa hanno da offrire la bellissima contea di Hope, la setta degli edeniti guidati da Joseph Seed e le varie dinamiche Action/FPS/Stealth di Far Cry 5!

Editore Ubisoft
Sviluppatore Ubisoft Montreal, Ubisoft Toronto
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multi giocatore (online)
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto 64,99€ (PS4) | 64,99€ (Xbox One) | 59,99€ (PC)

Video Recensione Far Cry 5

La nostra video recensione di Far Cry 5 è realizzata con spezzoni gameplay catturati da PS4 Pro con l’ausilio di Elgato 4K60 PRO e va a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Buona visione!

Benvenuti a Hope County

Una rapidissima introduzione per chi ancora non conoscesse Far Cry 5. Ci caleremo nei panni del nuovo vice-sceriffo di Hope County, una ridente e immaginaria contea statunitense situata nella regione del Montana. Ridente si fa per dire, visto che Joseph Seed, conosciuto come il Padre, ha fondato una setta di fanatici religiosi, Eden’s Gate, i cui membri sono conosciuti con il nome di edeniti. Con la scusa dell’apocalisse e della redenzione gli edeniti hanno messo in ginocchio Hope County, appropriandosi di tenute, aziende, mezzi di trasporto e degli stessi abitanti, convertendoli al loro credo con metodi tutt’altro che convenzionali.

Quello psicopatico di Joseph Seed si farà riconoscere sin dall’inizio. Affrontare lui, i suoi fratelli e i suoi adepti non sarà una passeggiata.

Lo sfortunato protagonista, appena arrivato a Hope County, prenderà parte all’arresto di Joseph Seed, e indovinate un po’? Le cose vanno malissimo: lo Sceriffo è disperso, l’altro vice-sceriffo viene catturato, Seed sopravvive alla caduta da un elicottero e il protagonista è stordito, ferito e disarmato.

Un inizio rocambolesco, che ci vede fuggiaschi e braccati dai membri della setta, almeno fino all’incontro con un personaggio chiave che vi guiderà per il resto del gioco verso gli obiettivi sensibili sparsi per Hope County. Inizia così il vostro viaggio nei panni del Vice (verrà proprio chiamato Vice dagli altri personaggi). L’obiettivo? Smantellare Eden’s Gate eliminando come prima cosa i suoi luogotenenti, i fratelli di Joseph Seed, altrettanto pazzi e pericolosi, incaricati di sorvegliare i punti chiave della contea teatro degli eventi.

Se non riuscite via terra arrivateci… volando!

E qui la palla passa al giocatore: nessuno vi obbliga a seguire una story line particolare o ad iniziare da una regione piuttosto che da un’altra. Potreste liberare un punto sensibile a sud, per poi recarvi nelle fitte foreste del nord o ancora andare a mettere i bastoni tra le ruote alla sorella di Seed che gestisce campi di droga a est. E potete farlo a bordo di auto, quad, camion, elicotteri o aerei, accompagnati da fidi mercenari, da altri giocatori o in solitaria, con armi silenziose quali archi, fionde e fucili da cecchini silenziati o con esplosivi e mitragliatori pesanti.

Il bello poi è che il mondo di gioco piano piano reagisce ai vostri progressi. Agendo più in profondità in una zona, liberando ad esempio sempre più avamposti o civili che spesso vengono rapiti e tenuti in ostaggio, vedrete gli stessi civili organizzarsi imbracciando le armi e organizzando posti di blocco. Non è raro dopo un po’ vederli ingaggiare combattimenti contro gli edeniti e riprendere a viaggiare con le proprie automobili per le strade della contea.

Una pattuglia di edeniti sta per metterci i bastoni tra le ruote. Non se le fiamme purificatrici di una bella molotov li fermerà!

Possiamo fornirvi solo un rapido spaccato delle tante attività presenti in gioco, e anche se ci mettessimo ad elencarle tutte probabilmente ci dimenticheremo qualcosa. Hope County è un open world fantastico, che riesce anche grazie alla sua suddivisione in regioni, a presenterà varietà di ambientazioni, di atmosfere, di attività e persino di flora e fauna. Potete cimentarvi nella pesca, nella caccia grazie alle varie zone evidenziate da cartelli stradali o anche nella più semplice esplorazione, grazie anche a veicoli adatti all’off-road e abilità specifiche.

Min**ia bordello

Come accennato anche i combattimenti offrono un gran numero di approcci, e non abbiamo potuto fare a meno di affrontare il tutto nel modo più casinista possibile. Alcuni veicoli, come il Widowmaker, sono armati e permettono di spassarsela per strada devastando posti di blocco o edeniti di pattuglia. Piombare su uno dei tanti obiettivi a tutto gas, magari puntando un serbatoio di benzina o un altro veicolo, rotolare fuori pochi secondi prima dell’impatto e iniziare a lanciare dinamite all’impazzata arreca non poca soddisfazione.

Procedendo nella storia poi sarete affiancati da vari mercenari, tra cui alcuni di origine animale: c’è il simpaticissimo orso diabetico Cheeseburger, l’altrettanto puccioso cane Boomer, e persino un puma addestrato di nome Peaches. Vedere Cheeseburger che con una zampata mette fuori gioco un edenita vi strapperà un sorriso, e nel frattempo potreste anche ricevere supporto aereo o vedere Hurk (personaggio ricorrente della saga) usare il suo enorme lanciarazzi su uno dei malcapitati di turno.

State per essere divorati da un orso! Ah no, è solo Cheeseburger che vuole un po’ di coccole.

Insomma, anche in questo caso ci siamo fatti prendere la mano descrivendovi alcuni dei possibili scenari di gioco, ma Far Cry 5 alla fine è anche questo: permettere al giocatore di vivere un’avventura rocambolesca e spaccona facendo tutto quello che più gli aggrada.

A supporto del giocatore c’è un’interfaccia che funziona alla perfezione anche su console, con una ruota delle armi che vi permette di cambiare dotazione in un attimo, sia per quanto riguarda l’arma principale che eventuali oggetti da lancio (dinamite, molotov, coltelli e altri strumenti di morte). Ottimi anche i menu secondari che vi permettono di consultare l’enorme mappa di gioco, i vari obiettivi, i mercenari da cui farvi affiancare e anche le abilità. Giocando guadagnerete infatti dei punti abilità da spendere in vari rami: potrete con il passare del tempo diventare più silenziosi, portare più armi, farvi affiancare da un secondo mercenario e così via. C’è quindi anche un sistema di progressione del personaggio che vi permette anche di specializzarvi nei metodi di combattimento a voi più consoni. Sempre su console troviamo la mira assistita, che in alcuni casi aiuta davvero tanto. Mouse e tastiera per quanto riguarda gli fps sono praticamente imbattibili, ma dobbiamo ammettere di esserci trovati a nostro agio anche con il DualShock.

La ruota delle armi si lascia usare che è un piacere anche nei momenti più concitati.

Qualche cenno anche alla storia e ai personaggi principali. La trama ve l’abbiamo accennata all’inizio: l’obiettivo finale è liberare Hope County eliminando i vari luogotenenti per poi arrivare nuovamente ad incontrare Il Padre. I fratelli di Joseph sono degli psicopatici  capaci di orrori indicibili, e in tal senso i character designer hanno svolto un ottimo lavoro di caratterizzazione. Più che discreto anche il doppiaggio italiano che contribuisce a tale caratterizzazione. Per come sono strutturate poi le dinamiche di liberazione delle regioni, vi troverete più volte faccia a faccia con i fratelli Seed, affrontando anche sessioni di gioco al chiuso, talvolta sotto l’effetto di droga o anche più semplicemente spogliati dei vostri averi.

Non c’è quindi una vera e propria storia super-emozionante, e anche le varie missioni secondarie non vantano una profondità incredibile. Ma diciamocela tutta: acquistare Far Cry 5 unicamente per la trama sarebbe un errore da principianti. Rimane il fatto che i villain e le atrocità da loro commesse rendono benissimo l’idea di una setta fanatica: la libertà di approccio e la loro incombente presenza fa sì che sia il giocatore stesso a costruirsi la propria storia, e anche questo è parte integrante del divertimento.

Grafica, sonoro e contenuti extra

Veniamo al comparto tecnico. Il Dunia Engine, o meglio, la sua nuova incarnazione, se la cava alla grande anche su console, con i classici 30 fps praticamente granitici anche in 4K su Xbox One X e PS4 Pro (su quest’ultima in realtà gira ad una risoluzione leggermente inferiore al 4K). Ovviamente il gioco dà il meglio su PC, ma possiamo ritenerci più che soddisfatti dell’esperienza su console, anche sui modelli standard (lo abbiamo giocato a lungo anche su PS4 normale). Ovviamente un open world del genere non è del tutto esente da bug di vario genere: potreste assistere a qualche compenetrazione poligonale, a cadaveri in pose tutt’altro che naturali, veicoli che si incastrano nei modi più assurdi e altri glitch qua e là. Nulla di trascendentale, evitarli del tutto era quasi impossibile, vista la vastità e la varietà del mondo di gioco, che tra le altre cose prevede fiumi, laghi, colline e montagne, più tipi di vegetazione e tantissimo altro.

Se c’è una cosa che il camion Widowmaker non tollera sono i posti di blocco.

Tra l’altro la resa grafica sembra aver fatto qualche passo in avanti rispetto alla versione che abbiamo avuto modo di provare in occasione della Milan Games Week. Tutto sembra più rifinito, anche la vegetazione di base. I modelli tridimensionali dei personaggi chiave si lasciano ammirare, idem dicasi per i vari veicoli che avrete l’opportunità di guidare. Più che discreto anche il comparto sonoro, con musiche di stampo religioso riprodotte dalle radio o dalle casse con cui gli edeniti cercano di convertire gli infedeli alternate con motivetti country/rock particolarmente orecchiabili. Il tutto è coadiuvato da un doppiaggio italiano professionale che si difende in quasi tutte le occasioni (l’unica voce che risulta un po’ odiosa è quella di Hurk).

Ma non abbiamo ancora finito! Un approfondimento a parte lo meriterebbe la modalità Arcade di Far Cry 5. Se già la campagna di per sé, tra missioni principali, secondarie, attività e obiettivi può potenzialmente tenervi occupati per settimane, la modalità Arcade è una follia aggiuntiva davvero niente male. Al suo interno trovate già una serie di mappe create dagli sviluppatori, ma grazie all’editor potete crearne di nuovi e ancora più folli, usando assets anche di altri giochi Ubisoft. Cosa ve ne fate? Ci giocate con e contro altri giocatori online! E c’è anche il season pass con tre nuove mini-avventure completamente slegate dalla trama principale.

9.0

Giudizio Finale

Recensione Far Cry 5 – Giudizio Finale – In un mercato come quello videoludico che vede spesso arrivare giochi non finiti, beta infinite, early access e micro-transazioni “a gogo“, Far Cry 5out-of-the-box” offre una quantità di contenuti esorbitanti e tanto divertimento, senza mai prendersi troppo sul serio. Sì, vengono toccati temi sensibili, come appunto il fanatismo religioso, la droga e la tortura, ma i veri protagonisti sono il gameplay e il pulsante open world teatro degli eventi.  Proprio l’open world nasconde poi una quantità di segreti altrettanto esorbitante: c’è una citazione a IT in un condotto fognario, c’è una casa degli orrori da visitare, una pistola gravitazionale da sbloccare e chissà quant’altro che ancora non è stato scoperto.

C’è un bel traffico oggi!

È anche vero che è una sorta di “more of the same“, la stessa formula usata nella serie Far Cry con qualche dinamica nuova, con un open world inedito e con personaggi altrettanto inediti, ma appunto un classico Far Cry che i fan della serie apprezzeranno proprio per il suo non allontanarsi dai canoni. E tra l’altro sì, ci sono anche le micro-transazioni, ma sono davvero inutili: servono ad acquistare valuta per sbloccare più velocemente oggetti, ma vi assicuriamo che non vi accorgerete nemmeno della loro esistenza. Ora, se ci volete scusare, torniamo a prendere a calci qualche edenita, Hope County ha bisogno di noi!

PRO CONTRO
  • Hope County è un Open World bellissimo e pulsante
  • Veicoli e armi a non finire
  • Si lascia giocare che è un piacere anche su console
  • Non si prende troppo sul serio
  • Da non sottovalutare la modalità Arcade
  • I tacchini sono OP, nerfateli perdiana!
  • È sostanzialmente un “more of the same”
  • Qualche glitch qua e là

Recensione Far Cry 5 – Screenshot

Recensione Far Cry 5 – Trailer