Recensione Farming Simulator 17

Un punto di vista su Farming Simulator 17 (recensione)

Giorgio Palmieri Abbiamo giocato all'ultimo capitolo del simulatore di agricoltura e allevamento per antonomasia, e questo è ciò che ne pensiamo.

Recensione Farming Simulator 17 – Nell’ambiente videoludico, il termine simulator può essere ricondotto a due tipologie di prodotti: giochi estremamente di nicchia e giochi estremamente idioti, e di esempi facenti parte di quest’ultima categoria ne potremmo fare a bizzeffe (Goat Simulator? Bear SimulatorCockroach Simulator? Dobbiamo davvero continuare?).

Farming Simulator, fortunatamente, è una di quelle serie studiate proprio per una ristretta cerchia di appassionati. Tuttavia, l’edizione di quest’anno cerca di estendere il suo pubblico tramite delle accortezze indirizzate proprio a snellire quella ardua curva di apprendimento tipica del genere. Bando ai convenevoli, andiamo a vedere come si è comportato Farming Simulator 17 nelle nostre mani, degli estranei alla saga.

Video Recensione Farming Simulator 17

Come al solito, i concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire. Le clip sono tratte dalle nostre sessioni di gioco su PS4.

Andiamo a coltivare

Mentiremmo se dicessimo che Farming Simulator 17 è un videogioco divertente perché, semplicemente, non lo è (o, meglio, non punta ad esserlo). L’esperienza si basa su una formula lenta e in qualche modo rilassante: in fondo, stiamo parlando di un prodotto che mira a simulare le tecniche agricole in tutto e per tutto.

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Il giocatore, infatti, impersona un semplice agricoltore, e dovrà effettuare le canoniche mansioni del mestiere. La visuale è in soggettiva, e gran parte delle attività del gioco vertono sull’utilizzo di mezzi come, ad esempio, seminatrici e trattori di vario genere, all’interno dei quali sarà poi possibile modificare la telecamera.

Lo scopo è quello di eseguire nel corretto ordine una serie di compiti, dalla semina alla concimazione, dalla raccolta alla conservazione, per poi vendere il proprio prodotto al miglior offerente. Il territorio che ospita il gioco è esplorabile a proprio piacimento, e l’utente può acquistare nuove proprietà durante la sua carriera. Sostanzialmente, non c’è altro: ciò si traduce in operazioni espressamente lavorative, che impongono uno stile di gioco monotono, ripetitivo, che gli sviluppatori non hanno reso appetibile in alcun modo.

Giusto per citare un caso, quando il campo sarà pronto per la mietitura, dovrete prendere la mietitrebbia dotata del corretto set di lame, recarvi sul posto, e percorrere l’intero terreno in lungo ed in largo. Certo, potrete reclutare un lavoratore che svolgerà l’incarico al posto vostro, ma l’opzione implica una spesa economica.

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In breve, ad ogni azione corrisponde un’interazione di fatto macchinosa e soporifera che trascende il concetto di divertimento per puntare all’approccio simulativo rivolto ad una ridottissima nicchia: l’interfaccia è scarna e poco accessibile, e il gameplay, nonostante il livello di dettaglio nel funzionamento delle attrezzature, è a dir poco tedioso. Sorprendentemente, sono questi gli elementi per cui la serie è così famosa e apprezzata, tanto da vendere oltre quattro milioni di copie. La sua unicità sul panorama videoludico gli ha permesso di splendere, a tal punto da guadagnarsi una forte fanbase, fiera di conoscere sino al midollo le dinamiche di Farming Simulator.

Zappo la vigna

In effetti, il gioco comincia ad avere un senso non appena si inizia a capire i vari meccanismi. Più avanti ci si può infatti specializzare nei settori dell’allevamento o nell’utilizzo del legname, previa visione dell’andamento del mercato. Dovrete infatti agire in base al rendimento e ai prezzi, in maniera tale da guadagnare il più possibile, al fine di investire i ricavati in macchine più potenti.

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Tuttavia, gli sforzi nel mantenere in piedi la nostra azienda agricola, e per capire nel profondo la formula di gioco, non valgono la spesa in termini di tempo, proprio per i motivi che vi abbiamo descritto precedentemente: è un prodotto che non fa sentire il giocatore a suo agio, con un esercito di menù scarni e tutorial raffazzonati che non stimolano affatto la voglia di imparare e progredire.

Almeno il lavoro di adattamento nel sistema di controllo nei confronti del gamepad è senz’altro ben fatto, quindi la qualità del porting può essere considerata buona, sebbene sia un titolo sviluppato primariamente per PC, eppure Farming Simulator 17 fa di tutto pur di risultare poco accomodante. A dire il vero, non ha proprio una personalità, a partire dalla grafica: la cura maniacale della realizzazione dei mezzi è lodevole, eppure tutto il contorno è a dir poco scialbo. Le due ambientazioni disponibili, oltre ad essere poche, sono alquanto spoglie e anonime, sorrette da un motore fisico veramente approssimativo.

Per quanto invece riguarda i contenuti, Farming Simulator 17 presenta la carriera a tre difficoltà, ciascuna delle quali attiverà o disattiverà alcune opzioni per rendervi la vita più facile o difficile (come, ad esempio, il consumo di gasolio). In ogni caso, anche il livello facile non presenta una sfida accessibile, e bisognerà comunque spendere ore e ore per capire le dinamiche nella totale solitudine.

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Non manca però il multiplayer, ed infatti condividere l’esperienza con qualche altro agricoltore fa assumere al gioco una forma cooperativa interessante, ma dimenticatevi di poter collaborare con altri utenti al di là dei vostri amici, perché senza chat vocale e un gruppo preparato è difficile coordinarsi.

Infine, vi informiamo che la versione da noi testata è quella appunto PS4, venduta a 49,99€ con tanto di Season Pass al costo di 34,99€ e supporto alle mod. Insomma, una cifra non proprio bassa, considerando che stiamo parlando di un titolo a basso budget.

Giudizio Finale

Recensione Farming Simulator 17 – Giudizio Finale – Farming Simulator 17 è la dimostrazione vivente di come il medium videoludico sia versatile, oltre che soggettivo. Tuttavia, possiamo sì capire che vi sia un pubblico esaltato dal mondo agricolo, ma è innegabile che gli sviluppatori non si siano impegnati nel rendere affascinante questo mestiere. Ci sono troppi muri, troppi ostacoli, troppa noia per poterlo consigliare a persone diverse dai fan, quelle stesse persone che non hanno bisogno di una recensione perché, banalmente, sono già impegnati a concimare il terreno mentre battiamo queste parole.

PRO CONTRO
  • Realizzazione lodevole dei mezzi
  • Presenza del multiplayer
  • Le attività agricole sono dettagliate (e ci mancherebbe)
  • Gameplay soporifero e noioso
  • Tutt’altro che accessibile
  • Visivamente è a dir poco spoglio e anonimo

Recensione Farming Simulator 17 – Trailer

Recensione Farming Simulator 17 – Screenshot