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FIFA 17: il miglior FIFA di sempre, o il miglior gioco di calcio di sempre? (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione FIFA 17 – Il più celebre videogioco di calcio dedicato a Console e PC arriva alla sua venticinquesima incarnazione. Proprio l’ultimo capitolo porta con sé una serie di attesissime novità che, almeno sulla carta, potrebbero renderlo non solo il miglior FIFA di sempre, ma anche il miglior gioco di calcio di sempre. Di alcune di queste novità avrete sicuramente sentito parlare: l’introduzione del motore grafico Frostbite Engine, sviluppato da DICE per la serie di sparatutto Battlefield, e la modalità Il Viaggio, che seguirà da vicino la carriera del giovane calciatore Alex Hunter.

Un gioco di calcio non si può però solo valutare da un punto di vista grafico o dall’introduzione di una modalità storia che va comunque ad arricchire e ad impreziosire il tutto: nei successivi paragrafi andremo anche ad analizzare il gameplay, la gestione degli scontri e del possesso palla e anche su come il nuovo motore grafico vada ad incidere proprio su questi punti. Prima però partiamo come al solito dalla nostra video recensione!

Video Recensione FIFA 17

Come di consueto trovate nel seguente filmato il riassunto dei concetti espressi nei paragrafi che trovate qui di seguito, a fianco ovviamente di alcuni minuti di gameplay tratti dalla versione PlayStation 4 di FIFA 17. Buona visione!

Un, anzi, “Il Viaggio” nel mondo del calcio

È impossibile non essere attratti dalla nuova modalità di gioco di FIFA 17 denominata Il Viaggio. Non si tratta certo di una novità a livello videoludico, visto che nei giochi dedicati all’NBA realizzati da 2K Games è già da tempo possibile affrontare una modalità simile, ma l’idea di poter affrontare una carriera nel mondo del calcio nei panni di un giovanissimo atleta affrontando non solo allenamenti e partite, ma anche emozioni e comportamenti fuori dal campo è davvero affascinante.

Il Viaggio è una modalità di gioco che fa leva anche sulle emozioni che ruotano attorno al calcio e alle sue dinamiche.
Recensione FIFA 17 – Il Viaggio è una modalità di gioco che fa leva anche sulle emozioni che ruotano attorno al calcio e alle sue dinamiche.

Ne Il Viaggio assumiamo il ruolo di Alex Hunter, un giovane calciatore dilettante di 17 anni che a fianco del suo amico di infanzia si trova a competere niente meno che nella Premier League inglese. Il suo amico però gli volterà presto le spalle, e Hunter si troverà suo malgrado ceduto in prestito ad una squadra della Football League Championship, la seconda serie del campionato di calcio inglese. Proprio in questa seconda squadra Hunter dovrà farsi le ossa, cercando di migliorare di partita in partita sfruttando allenamenti ed esperienza guadagnata per tornare nella Premier League e diventare una stella del calcio internazionale.

Il Viaggio è di fatto una sorta di gioco di ruolo legato al mondo del calcio

EA con questa modalità ha di fatto dato il via alla nascita di una sorta di gioco di ruolo legato al mondo del calcio, ma d’altronde c’è lo zampino di Bioware, che ha una lunga esperienza in questo campo. Come accennato infatti non ci troveremo “solo” a giocare le varie partite e a prendere parte alle sessioni di allenamento, ma potremo anche gestire caratteristiche, abilità e dialoghi, calandoci quindi nei panni del giocatore, facendoci vivere in prima persona successi, frustrazioni e dinamiche finora mai affrontate in un gioco di calcio. Gli allenamenti e le partite rimangono comunque il punto focale dell’esperienza.

Potremo decidere durante gli incontri se controllare solo Alex o se manovrare l’intera squadra; noi abbiamo optato per la prima, in modo da concentrarci unicamente sullo stile di gioco del protagonista e sul ruolo rivestito in campo. Importantissime anche le sessioni di allenamento, che ci permettono di aumentare le caratteristiche del protagonista legate a varie macro aree (come Dribling, Difesa, Tiri e così via) e di far colpo sull’allenatore, passando magari da Sostituto a Titolare. Ogni partita prevede poi un severo sistema di valutazione dinamico che premierà in tempo reale passaggi, tiri, inserimenti o contrasti vincenti, e che punirà invece imprecisioni di ogni genere, compreso un prolungato assenteismo dalla propria zona di campo da presiedere. Nel frattempo dovrete anche racimolare fan su una sorta di social network in stile Twitter e affrontare una serie di dialoghi più o meno dinamici che andranno ad influenzare il vostro carattere e sopratutto l’influenza su tifosi ed allenatore.

Il primo goal in Premiere League: un momento di gloria che sarà in realtà un preludio ad una brusca frenata di arresto della nostra carriera calcistica.
Recensione FIFA 17 – Il primo goal in Premier League: un momento di gloria che sarà in realtà un preludio ad una brusca frenata di arresto della nostra carriera calcistica.

Il Viaggio vi permette anche un ottimo inserimento nelle dinamiche di gioco di questo nuovo capitolo. Proprio grazie alle partite e sopratutto grazie agli allenamenti imparerete ad apprezzare tutte le sfaccettature del gameplay, i vari controlli disponibili e sopratutto imparerete ad utilizzarli al momento giusto, grazie alle tante occasioni offerte dalla carriera di Alex Hunter. Dobbiamo ammettere di aver trascorso gran parte delle nostre sessioni di FIFA giocando proprio a questa modalità: per via delle sue dinamiche Il Viaggio riesce ad affascinare anche a chi non ha mai avuto una particolare passione per i giochi di calcio (alza timidamente la mano, NdR), spingendo il giocatore a migliorarsi e a far suo il personaggio come in ogni gioco di ruolo che si rispetti. Ciò nonostante la modalità non è esente da difetti.

Il Viaggio inizia alla grande, ma dopo un po’ entra in gioco il fattore ripetitività

Terminata la fase iniziale, che getta le basi della storia e delle interazioni con i vari personaggi presenti, si nota una certa ripetitività di fondo. Non fraintendeteci: è normale che in una stagione di calcio si affrontino continuamente allenamenti e partite su partite, ma le interazioni tra i personaggi e quindi i dialoghi sono ridotti all’osso. Ogni tanto ci sarà qualche intervista, che andrà minimamente ad incidere sul numero di follower e sul rapporto con l’allenatore e poco altro, almeno fin quando terminerà la fase di prestito e tornerete a militare nella Premier League. Anche le interazioni social alla lunga diventeranno sempre le stesse, così come gli scarsi rapporti con gli altri compagni di squadra. Potremo riassumere il tutto con un “bene, ma non benissimo“, ma rimane il fatto che si tratta di una modalità molto interessante che va ad espandere ulteriormente la longevità del titolo. Un esperimento, se così si può dire visto che non si tratta di una vera e propria novità, che potrebbe essere ampliato già nel corso di quest’anno ed esteso nei prossimi capitoli del gioco. Sarebbe affascinante ad esempio anche una modalità simile basata sulla carriera di allenatore, già affrontabile tramite la modalità Carriera ma non con la medesima struttura di gioco de Il Viaggio.

Ai limiti del fotorealismo

È anche grazie alla modalità Il Viaggio che quest’anno è possibile apprezzare il miglioramento a livello grafico raggiunto anche grazie all’utilizzo del Frostbite Engine. Alcune scene sono davvero ai limiti del fotorealismo, e a tal proposito vogliamo proporvi una foto gallery con alcuni volti di celebri giocatori della Juventus e del Barcellona. Gli screenshot sono stati catturati grazie alla modalità replay di FIFA 17, che ci permette anche di goderci i goal migliori da angolazioni diverse o anche di controllare se quel dubbio fuorigioco che ci hanno fischiato c’era davvero.

Chi ha avuto la pazienza di sfogliare la galleria e di tornare alla lettura della recensione potrebbe aver notato che lo screenshot finale rappresentava un giocatore della Fiorentina. Non lo avete riconosciuto? Difficilmente potreste, visto che il modello realizzato dagli autori di FIFA 17 non è per niente fedele a quello reale. Il giocatore rappresentato sarebbe Borja Valero e vi possiamo assicurare che il modello realizzato è ben differente da quello reale. Ovviamente lo stesso problema si ripresenta con un gran numero di squadre, come ad esempio Strootman della Roma: i modelli tridimensionali sono dettagliati e ben animati, e si può addirittura notare l’effetto del sudore sul volto, ma il fatto che alcuni siano ben distanti dalle loro controparti reali fa un po’ storcere il naso. La versione dedicata a console soffre poi di alcuni piccoli problemi di aliasing (si notano bene nella modalità Il Viaggio).

La grafica è al limite del fotorealismo, ma alcuni modelli sono tutt’altro che fedeli alle controparti reali

Tralasciato questo problema, sta a voi giudicare quanto possa essere influente, il modo in cui FIFA si presenta è spesso davvero superbo. Gli stadi sono dettagliatissimi, la tifoseria è tangibile (anche se non così variegata) e reagirà alle vostre azioni in tempo quasi reale, ci sono guardialinee, raccattapalle, fotografi, coreografie e cori: insomma, sembra di essere davvero dentro un’autentica partita di calcio. Non mancano poi gli allenatori a bordo campo: durante alcune riprese, a seguito di goal o di situazioni particolari, potremo vederli reagire al nostro operato. Si vede comunque che è il primo anno che viene sfruttato questo motore grafico: EA deve ancora aggiustare qualcosina anche a livello di animazioni, tant’è che in occasione dei replay si può osservare quella che potremmo simpaticamente definire come “legnosità” delle animazioni. I portieri si muovono talvolta in modo poco naturale (d’altronde sono quelli più difficili da animare), e anche alcune azioni dei giocatori risultano un po’ forzate, quasi fittizie. Tant’è che proprio nei replay è stato aggiunto un effetto di rallenty che dona maggior fluidità all’azione.

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Recensione FIFA 17 – Al giocatore più attento non sfuggiranno i tanti dettagli, come il Bobby, lo steward che controlla la tifoseria, e la tifoseria stessa.

Approfittiamo di questo paragrafo per dare un giudizio anche sul comparto audio del titolo. Oltre alla solita e curatissima tracklist che contraddistingue da sempre la serie FIFA, bisogna ammettere che la telecronaca firmata da Pierluigi Pardo e Stefano Nava è ottima. Ciò che ci ha colpito è come il commento tecnico dei due si fonda alla perfezione con i rumori della partita e con le azioni che si vedono in campo, formando un tutt’uno che contribuisce ulteriormente a rendere ancora più realistico il tutto. I problemi non mancano: talvolta i commenti arrivano con leggero ritardo e può succedere che una determinata azione attivi un commento che in realtà centra ben poco con quello che sta realmente accadendo, ma dobbiamo ammettere di aver preferito questa telecronaca rispetto a quella proposta dalla concorrenza. Segnaliamo poi che Il Viaggio non è stato ridoppiato e viene proposto in lingua originale con i sottotitoli, una scelta che comunque apprezziamo visto che il campionato viene giocato in Inghilterra.

Gameplay e modalità di gioco

Veniamo quindi al gameplay, alle modalità di gioco e alle licenze. FIFA 17 offre una vastissima suite di comandi particolarmente impreziositi dall’utilizzo dei trigger. Ad esempio tenendo premuto L2 è possibile attivare una modalità di difesa della palla che vi permette, nelle azioni più concitate, di usare il corpo dell’atleta per difendere la palla. Ci sono poi i passaggi filtranti calibrati, i pallonetti, eseguibili con il classico pulsante del tiro e tenendo premuto L1, i tiri mirati, che vi permetteranno di ottenere dei goal piuttosto spettacolari, le tattiche di gioco attivabili grazie alla croce direzionale e tanto altro.

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Recensione FIFA 17 – Imparare tutte le combinazioni di pulsanti potrebbe richiedere decine e decine di ore di gioco.

Da lodare comunque anche la facilità con cui è possibile ambientarsi e giocare efficacemente anche senza sfruttare particolari combinazioni. Come accennato imparerete ad apprezzare tutte le sfaccettature del gioco, come anche la gestione dello scatto e del dribbling, affrontando la modalità Il Viaggio. L’intelligenza artificiale dei compagni di squadra non se la cava male, e anche in questo caso ve ne potrete maggiormente rendere conto controllando un unico uomo nel corso di una partita. Ci sono comunque degli errori nella gestione delle azioni, specialmente in fase di attacco, che potrebbero azzerare l’efficacia di un inserimento semplicemente perché la IA ha deciso che doveva fallire. In tal senso dobbiamo ammettere di aver preferito l’intelligenza artificiale adattiva proposta dalla concorrenza. Anche la gestione dei calci d’angolo non ci ha fatto particolarmente impazzire, e gli scontri aerei, proprio a seguito di quest’ultimi, risultano un po’ confusionari.

La gestione dei contrasti e il possesso palla sono davvero apprezzabili, anche se richiedono un po’ di pratica

Si fa invece apprezzare la gestione dei contrasti e del possesso palla: rubare la palla agli avversari non si riduce ad un uso ossessivo del tackle, ma richiede occhio e sopratutto un’ottima visione del campo di gioco. Idem dicasi per il possesso palla. Fermare l’azione di colpo nella speranza di poter tirare o passare la palla indietro è praticamente impossibile, obbligando quindi il giocatore ad imparare ad apprezzare il dribbling e a sfruttare i propri compagni di squadra. In definitiva FIFA 17, a prescindere dai difetti, si lascia giocare con piacere, risultando divertente e soddisfacente, specialmente quando si riesce a sfruttare quanto imparato in fase di allenamento effettuando assist, passaggi filtranti, pallonetti o tiri mirati che vanno a buon fine.

Per quanto riguarda le modalità di gioco di FIFA 17, dovremmo probabilmente dedicarci un articolo a parte altrettanto (se non più) lungo e dettagliato. Oltre alla modalità Il Viaggio che vi abbiamo già abbondantemente descritto, il nuovo capitolo offre così tanti contenuti da riuscire ad offrire una longevità complessiva davvero stratosferica. Niente di nuovo rispetto al passato, ma è comunque encomiabile la cura con cui EA le caratterizza e le propone. Troviamo ad esempio l’ottima modalità Carriera standard, ottima per chi vuole crescere un giocatore di una squadra particolare e in un particolare campionato. Proprio la modalità Carriera ci permette di vivere il tutto anche nei panni di un allenatore, di cui potremo anche scegliere avatar tridimensionale, nome e nazione di provenienza. Il giocatore neofita potrebbe trovarsi disorientato dall’incredibile numero di fattori da gestire, ma è proprio una delle grandi potenzialità della modalità in questione.

La gestione del possesso palla e dei contrasti sono difficili da padroneggiare ma davvero ben fatte.
Recensione FIFA 17 – La gestione del possesso palla e dei contrasti sono difficili da padroneggiare ma davvero ben fatte.

Come poi non fare cenno a tutto il comparto multigiocatore tanto apprezzato dall’utenza di FIFA. Avremo a disposizione le Divisioni online, match singoli con utenti casuali e, sopratutto, l’oramai celebre modalità Ultimate Team, che quest’anno vede l’introduzione dei FUT Champions, ovvero dei veri e propri tornei ufficiali con scontri a eliminazione diretta a cui sarà facilissimo partecipare e Sfida Creazione Rose, una particolare modalità che richiederà al giocatore di costruire formazioni seguendo particolari requisiti, come ad esempio schieramenti di attacco che abbiano anche un certo valore minimo di difesa o altre peculiari combinazioni. I giocatori utilizzati per assemblare queste formazioni verrano poi ceduti al gioco: ciò vi permetterà quindi di utilizzare tutti quei giocatori in eccesso che non utilizzate per la vostra rosa ufficiale trasformandoli in ricompense utili. Breve cenno anche alle licenze. Ovviamente FIFA offre un numero spropositato di squadre in licenza, campionati e coppe affrontabili. La Serie A e la Serie B italiane si chiamano però Calcio A e Calcio B e mancano Europa League e Champions League, queste ultime esclusive ancora saldamente in mano a Konami.

9.0

Giudizio Finale

Recensione FIFA 17 – Giudizio Finale – FIFA 17 è un prodotto che si presenta in modo impeccabile. Motore grafico nuovo di zecca, capace di offrire degli scorci incredibilmente realistici e ricchi di dettagli, modalità Il Viaggio emozionante e sopratutto coinvolgente al punto giusto, qualche gradita novità per la modalità Ultimate Team, tutte, o quasi, le licenze al loro posto. L’utente non potrà che apprezzare il lavoro svolto su questa edizione che, per la prima volta da qualche anno, sembra davvero introdurre quel che in più per renderlo ancora più appetibile.

EA deve comunque lavorare su altri dettagli che potrebbero renderlo da ottimo a perfetto. Frostbite è stato introdotto solo quest’anno, e il risultato finale è già di per sé encomiabile. Bisogna però lavorare ancora molto sulle animazioni dei calciatori, che come già accennato nelle situazioni più concitate potrebbero risultare estremamente innaturali (specialmente quelle dei portieri), e anche a livello di gameplay potrebbero essere migliorati dei fattori. Dopo qualche match non ci farete comunque molto caso: sarete troppo impegnati a provare nuove tattiche di gioco, a migliorare le vostre performance nelle varie fasi di allenamento e a godervi la spettacolarità offerta dal nuovo, meritevole, capitolo del simulatore calcistico di EA.

PRO CONTRO
  • Il Frostbite Engine offre scene ai limiti del fotorealismo
  • La modalità Il Viaggio è una gradita aggiunta
  • Talvolta sembra di vivere una vera partita di calcio
  • Ottima la gestione dei contrasti e del possesso palla
  • Gradite aggiunte anche nella modalità FUT
  • Buona (ma non perfetta) la telecronaca
  • I modelli di alcuni giocatori non sono assolutamente fedeli
  • L’intelligenza artificiale ogni tanto arranca
  • Le animazioni dei portieri, e talvolta dei giocatori, sono un po’ “legnose”

Screenshot Recensione FIFA 17

Trailer Recensione FIFA 17

  • roby snake

    Certo che di recenzione non capite una mazz… Secondo me e’ il peggiore fifa! Contrasto fisico ridicolo,inteligenza portiere veramente stupida, movimenti che mi sembrano manichini , albitro quasi non fischia mai un fallo, solo di grafica e il tiro e’ stato rivisto e’ piaciuto. per il resto fifa 16 era superiore! EA sport mi ai deluso poveri noi che spendiamo 70€ per poi trovarci una cifeca per le mani… Vi abraccio

    • Dalla tua descrizione sembra un disastro, e un disastro non lo è, anzi. Occhio all’arbitraggio che ci sono delle impostazioni disattivate di default (non ci sono i falli di mano attivi tanto per dirne una), i portieri vanno migliorati (e l’ho scritto), le animazioni talvolta non sono al top (e l’ho scritto), i contrasti non mi sembrano così malvagi (ma preferisco quelli di PES 2017). Nessuno comunque ha mai scritto che è il miglior fifa di sempre: lo abbiamo supposto nel primo paragrafo e non lo abbiamo mai confermato. Ci sono tante novità che potrebbero renderlo appetibile sì, visto che le ultime versioni erano tutte uguali, ma il voto finale è identico a quello del nuovo PES, proprio perché di fatto quest’anno lottano alla pari.

      • roby snake

        Ciao Lorenzo io sinceramente tengo tanto a Fifa, ma il problema e’ il voto 9 secondo me regalato, un 7 era piu’ che onesto visto che di videogames ne capisco Qualcosa ankio