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Horizon Zero Dawn: che gioco signori, che gioco! (recensione)

Lorenzo Delli - È una delle esclusive PlayStation più attese di sempre. Sarà riuscito a soddisfare le alte aspettative dettate da quanto visto finora? Scopriamolo insieme!

Recensione Horizon Zero DawnHorizon Zero Dawn è un titolo tanto ambizioso quanto rischioso, sia per la software house Guerrilla Games che per Sony. Oltre sei anni di sviluppo e una campagna di marketing volta a valorizzare questo titanico lavoro di squadra basteranno a sancire il successo di un prodotto così ambizioso?

Se il marketing non vi ha convinto, speriamo possano farlo le parole che seguiranno, visto che di fatto Horizon Zero Dawn è un gran bel videogioco, uno di quelli di cui forse si sentiva il bisogno in un settore che alterna piccoli capolavori (Uncharted 4, DOOM, Resident Evil 7, giusto per citarne alcuni) a titoli da cui l’acquirente si sente quasi “tradito“.

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Ma in definitiva, cos’è Horizon Zero Dawn? Un gioco di azione sulla falsa riga di Rise of the Tomb Raider? Un open world alla Fallout 4 o un gioco di ruolo in stile The Witcher 3 ricco di quest secondarie intriganti e divertenti? Vediamo di capirlo insieme!

Publisher Sony Interactive Entertainment
Sviluppatore Guerrilla Games
Piattaforme PS4, PS4 Pro
Genere Open World Action RPG
Modalità di gioco Singolo giocatore

Video Recensione Horizon Zero Dawn

La nostra video recensione di Horizon Zero Dawn completamente Spoiler Free: è basata unicamente su spezzoni di gioco generici che non svelano punti focali della trama. Gli spezzoni sono tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Standard, i secondi finali invece sono stati catturati su PS4 Pro. Buona visione!

Aloy: una nuova, iconica eroina?

Guerrilla Games ha dedicato un’attenzione particolare alla creazione della sua protagonista. Aloy (si pronuncia Eloy, anche se il doppiaggio italiano la chiama Aloy) non è la classica eroina dei videogiochi tutte curve che gira per lande desolate più svestita che altro. Aloy è una esperta cacciatrice, addestrata a sopravvivere in ambienti selvaggi e a sfruttare le risorse che la Terra e i suoi strani abitanti possono donarle. E soprattutto, Aloy è coraggiosaorgogliosa, testarda e ha un modo tutto suo di affrontare i problemi, senza farsi fermare da antiche tradizioni tribali o da individui pronti a tutto per imporre il loro dominio. Basteranno temibili animali robotici a fermare una donna determinata a caccia di risposte? Ovviamente la risposta è no.

Recensione Horizon Zero Dawn - La creazione di Aloy ha richiesto la collaborazione di un gran numero di persone. Il volto deriva dal capturing di più persone.
Recensione Horizon Zero Dawn – La creazione di Aloy ha richiesto la collaborazione di un gran numero di persone. Il volto deriva dal capturing di più persone.

Già da queste poche parole dovreste capire quanto il personaggio sia caratterizzato, ed è proprio questo il punto. Aloy rischia davvero di diventare un personaggio pronto a rimanere nell’immaginario collettivo degli appassionati videoludici, e questo non è affatto un male. Vederla nascere, crescere e diventare sempre più conscia delle proprie abilità cala il giocatore sempre di più nella parte, rendendo Horizon Zero Dawn un gioco di ruolo a tutti gli effetti, uno di quelli a cui è facile affezionarsi.

Basta Open World? Dipende!

Horizon Zero Dawn è un Open World Action RPG, un gioco di ruolo con componenti action quindi, caratterizzato da un mondo aperto esplorabile quasi liberamente. Bisogna ammettere che il genere degli Open World ultimamente è costituito da fin troppi esponenti, e come se non bastasse persino nomi illustri come The Legend of Zelda si stanno spostando verso quella direzione. Ci sono dei casi in cui troppa libertà non è necessariamente un bene, ma non è questo il caso.

Recensione Horizon Zero Dawn - Il mondo di gioco è più vasto di quanto si possa pensare.
Recensione Horizon Zero Dawn – Il mondo di gioco è più vasto di quanto si possa pensare.

Ci troviamo in una Terra che ha visto il termine di quella che potremmo definire come “civiltà tecnologica” oramai da un migliaio di anni. La natura ha ripreso possesso della maggior parte delle terre emerse, ma insieme alla classica flora e fauna a cui siamo abituati vi sono delle strane creature meccanizzate con fattezze in parte ispirate a mammiferi, in parte ai dinosauri. Il sospetto è che ci sia ovviamente lo zampino dell’uomo, ed è proprio la scoperta di questo mistero che spinge il giocatore a bramare una spiegazione gustandosi l’avventura nei panni della protagonista.

Le creature biomeccaniche, fino a qualche decennio prima degli eventi che vivremo in Horizon Zero Dawn, erano pacifiche e in caso di incontro con l’uomo si limitavano alla fuga. Negli ultimi anni però le cose sono peggiorate: le creature sono diventate sempre più aggressive, e a intervalli regolari spuntano nuove e sempre più pericolose specie che mettono a dura prova la sopravvivenza delle poche sacche di umanità rimaste.

Recensione Horizon Zero Dawn - Aloy cavalca un Corsiero "addomesticato", una delle creature più comuni dello strano mondo di Horizon.
Recensione Horizon Zero Dawn – Aloy cavalca un Corsiero “addomesticato”, una delle creature più comuni dello strano mondo di Horizon.

In tutto questo Aloy è una “senza madre“, un’orfana rinnegata dalla sua stessa tribù che, con l’obiettivo di scoprire il suo passato e i segreti della Terra, si addestrerà diventando un’abile cacciatrice ed esploratrice. Ed è proprio il ruolo di Aloy e questo strano e pericoloso nuovo pianeta Terra che giustificano ampiamente la scelta di Guerrilla Games. Una cacciatrice deve essere libera di muoversi a piacimento, di battere terreni di caccia e di esplorare in cerca di risorse e segreti nascosti. E visto che ci siamo, approfittiamo per fornirvi un’informazione essenziale per l’approccio al gioco: al termine della storia principale, potrete continuare ad esplorare il mondo di gioco e ad affrontare le eventuali missioni secondarie che vi siete lasciati alle spalle.

Ma è davvero un gioco di ruolo?

Mettere un bel personaggio in un open world particolarmente vasto e caratteristico, pieno di belve biomeccaniche e di segreti da scoprire non è sufficiente: ci vogliono anche solide meccaniche di gioco. E Horizon Zero Dawn fortunatamente le ha! Spiegarvi tutte le sfaccettature di gioco richiederebbe però un approfondimento a sé stante, e il bello è anche scoprirle via via giocando.

Recensione Horizon Zero Dawn - Le Sentinelle sono tra le prime creature che impariamo a conoscere. Attenzione al loro occhio, riserva brutte sorprese.
Horizon Zero Dawn – Le Sentinelle sono tra le prime creature che impariamo a conoscere. Attenzione al loro occhio, riserva brutte sorprese.

Si viene introdotti lentamente al tutto, con un tutorial che sfrutta anche l’infanzia della protagonista per farci apprezzare alcune delle principali dinamiche. Il gioco cerca in tutti i modi di farvi ragionare come un vero cacciatore, insegnandovi per prima cosa come ci si muove silenziosamente sfruttando il terreno di gioco e interpretando i movimenti delle bestie meccanizzate. Aloy può fortunatamente contare su un dispositivo tecnologico delle generazioni passate (non vi sveleremo come fa ad ottenerlo) che le permette di tenere traccia delle ronde dei nemici e di evidenziarne i punti deboli.  L’interfaccia di gioco presenta in alto al centro un indicatore che vi permetterà di capire il livello di attenzione delle creature circostanti, avvertendovi con un simbolo a forma di occhio aperto se siete stati scoperti. Sono quindi presenti anche interessanti dinamiche stealth, che permettono ad un giocatore attento di non farsi scoprire dai nemici e di scegliere quindi un approccio più strategico e ponderato.

Il dispositivo tecnologico le permette anche di evidenziare i punti deboli delle creature e quindi di usare il proprio arco per mirare parti specifiche. Ma l’arco non è l’unica arma a disposizione di Aloy: ci saranno fionde, dispositivi utili a piazzare trappole, armi per il corpo a corpo, e altre di varie fatture che però non vogliamo spoilerarvi. E il bello è che grazie alle materie prime scovate sui nemici battuti o nelle ambientazioni esplorate, è possibile assemblare munizioni, pozioni e altri oggetti più o meno utili. E questo ci introduce alle dinamiche RPG che caratterizzano il titolo di Guerrilla Games.

Recensione Horizon Zero Dawn - Talvolta si potrà prendere la mira in tutta calma, altre occasioni richiederanno una discreta dose di riflessi.
Recensione Horizon Zero Dawn – Talvolta si potrà prendere la mira in tutta calma, altre occasioni richiederanno una discreta dose di riflessi.

Aloy può essere personalizzata dal giocatore scegliendo abilità fra tre diversi rami di specializzazione, incentrati principalmente sulla caccia, sulla silenziosità e sulla raccolta. Battendo nemici si guadagnerà esperienza passando di livello, ampliando di conseguenza la vita massima e guadagnando punti da spendere nei rami delle abilità. Sarà ad esempio possibile imparare a rallentare il tempo in modo da prendere la mira con più calma, o capire come trovare più risorse dai corpi dei nemici e dalla natura. Inoltre è possibile personalizzare l’equipaggiamento della protagonista, scegliendo armature più o meno pesanti, che di conseguenza influenzeranno la velocità di movimento di Aloy; armi dal fuoco più rapido e meno preciso o armi lente e di precisione; munizioni ed eventuali potenziamenti da abbinare. Non manca la gestione dell’inventario, dotato di spazi limitati per ogni categoria di oggetto ma ampliabile grazie a risorse specifiche.

Avete presente poi tutte quelle belle scene di azione che si sono viste finora nei trailer e nei filmati di gioco? Quando avrete preso dimestichezza con i comandi è possibile replicarle! Potreste ad esempio entrare in scivolata in un cespuglio rallentando poi il tempo (grazie alla pressione del tasto R3) e prendendo la mira con l’arco mentre un Inseguitore (una sorta di ghepardo robot) vi sta per saltare addosso, scoccare la freccia e rotolare via dal cespuglio iniziando poi a correre. In tal senso il gioco riesce a regalare delle vere e proprie soddisfazioni. Un’altra cosa che avrete notato dai filmati, è che Aloy ha l’abilità di domare alcune delle creature biomeccaniche, ad esempio per cavalcarle e spostarsi quindi più rapidamente. La protagonista dovrà guadagnarsi tale abilità sudando non poco, ma è un’altra di quelle dinamiche che contribuiscono ad arricchire notevolmente lo stile di gioco con cui ci si può approcciarsi alle varie situazioni.

Scelte multiple e finale

Ovviamente non siamo qui per fornirvi spoiler su come il gioco va a finire, ma ne abbiamo discusso anche con Patrick Munnik di Guerrilla Games a riguardo. La software house non era intenzionata ad offrire più finali: Horizon Zero Dawn finisce in un modo e in un modo soltanto. I dialoghi di gioco sono però a scelta multipla, ma ciò non andrà ad influire appunto sul finale. Gli sviluppatori hanno voluto donare ad Aloy più modi di esprimersi, in modo che il giocatore utilizzi lo stile a lui più consono, o che più semplicemente si lasci guidare dalle emozioni.

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Recensione Horizon Zero Dawn – Dalla testa dei Collilunghi si può vantare un’ottima visuale su quello che ci circonda, e non solo…

Visto che ci siamo un cenno anche alla longevità. Il mondo di gioco è enorme, e esplorarlo tutto richiederà già di per sé svariate decine di ore di gioco. La campagna principale, coadiuvata magari da qualche missione secondaria casuale, richiede circa 30 ore di gioco. Promosso quindi anche dal punto di vista della longevità.

Grafica sbalorditiva (a dir poco)

Horizon Zero Dawn è stato realizzato utilizzando il Decima Engine, il medesimo motore grafico scelto da Hideo Kojima per Death Stranding. Lo abbiamo giocato su PS4 Pro con l’ausilio di un televisore 4K. Nei prossimi giorni lo testeremo anche su PS4 “standard” per apprezzare eventuali diversità grafiche non relative alla risoluzione.

Che Horizon Zero Dawn sia caratterizzato da una grafica superba è oramai un dato di fatto. Gli innumerevoli screenshot e filmati degli ultimi mesi (alcuni risalgono al 2015) lo avevano già ampiamente dimostrato, ma se vi dicessimo che le cose sono anche meglio del previsto? Sfogliando alcuni vecchi screenshot ci si rende facilmente conto del passo in avanti che Guerrilla Games ha fatto in fase di sviluppo.

Recensione Horizon Zero Dawn - Il livello dei dettagli è davvero incredibile.
Recensione Horizon Zero Dawn – Il livello dei dettagli è davvero incredibile.

I volti dei personaggi sono sbalorditivi: durante i primi piani di Aloy riuscirete ad osservare una quantità di dettagli incredibile. Anche soltanto l’iride degli occhi è talmente dettagliata da sembrare quella di un essere umano reale. Per non parlare delle creature e del mondo di gioco. Ambientazioni così verdi e fitte di vegetazione sono piuttosto rischiose da realizzare, ma Guerrilla Games sembra aver gestito quasi alle perfezione il tutto.

Cespugli, fiori di vario genere, alberi più o meno grandi e anche comuni animali come tacchini, lepri, cinghiali e volpi: tutto è vivo e in movimento, proprio per restituire una maggior sensazione di realismo e immersione. Ci sono poi condizioni atmosferiche variabili, diversi orari del giorno e della notte, elementi del terreno che si distruggono in caso di esplosioni e tanto, tantissimo altro. Durante le piogge torrenziali il mondo assume un aspetto diverso: Aloy cerca di proteggersi gli occhi con le mani, e si può addirittura notare il lucido del bagnato sulla sua pelle o le gocce di pioggia sul metallo delle creature.

Horizon Zero Dawn - Si passa da lande innevate a distese desertiche, da zone montuose più brulle a settori estremamente rigogliosi.
Recensione Horizon Zero Dawn – Si passa da lande innevate a distese desertiche, da zone montuose più brulle a settori estremamente rigogliosi.

A proposito delle creature biomeccaniche, ovviamente il team di sviluppo ha riservato loro una cura maniacale. Ognuna è caratterizzata da movimenti specifici, da sezioni del corpo che possono essere rimosse con attacchi mirati, da attacchi e da rumori identificativi.

Horizon Zero Dawn vanta poi una modalità fotografica molto simile a quella integrata in Uncharted 4: Fine di un ladro. Proprio tale modalità ci permette in certe occasioni di rendersi conto dell’incredibile numero di dettagli grafici che caratterizzano i modelli presenti. Utilizzandola durante le cut scene non avrete la possibilità di effettuare molte modifiche, ma quando avrete il comando di Aloy potrete zoomare a piacimento, inclinare la telecamera, rimuovere Aloy per fotografare gli ambienti o le creature, aggiungere effetti, cornici e quant’altro. Probabilmente passerete molto tempo sfruttando questa modalità, si ottengono degli scatti davvero suggestivi. A tal proposito vi proponiamo una gallery di scatti ottenuti durante le nostre sessioni di gioco su PS4 Standard ottenute proprio grazie alla modalità fotografica (ce ne sono anche alcuni classici). Non male, vero?

Un open world del genere è però un’arma a doppio taglio. Di tanto in tanto infatti si possono notare dei piccoli glitch grafici o dei problemi di gestione del movimento delle creature. Il terreno è caratterizzato da dislivelli di varia natura, e potreste notare ad esempio una volpe che per qualche centesimo di secondo cammina sul nulla, per poi riappoggiarsi al terreno di gioco.

Del comparto grafico poi un paio di cose non ci hanno convinto appieno: l’acqua e i capelli della protagonista. In quanto alla prima il difetto è da ricercarsi non tanto nel suo aspetto, quanto nell’interazione del personaggio con la stessa, un pelo meno realistico di quanto ci aspettavamo. I capelli invece hanno lo stesso problema di quelli di Lara Croft in Rise of the Tomb Raider: si muovono in ciocche in modo non molto realistico. Capirete però che stiamo davvero cercando il pelo nell’uovo. Vedere l’erba e le piante in generale che si muovono sospinte dal vento, la terra che si alza a causa della fuga di un branco di Corsieri, Aloy che si tocca la faccia quando sente il calore del sole dopo tanto tempo: tutte piccole chicche che valorizzano tantissimo il lavoro svolto dal team di sviluppo.

Recensione Horizon Zero Dawn - Ombre e luci dinamiche, riflessi, capelli che si muovono con il vento... difficile non passare minuti ad ammirare i tanti dettagli.
Recensione Horizon Zero Dawn – Ombre e luci dinamiche, riflessi, capelli che si muovono con il vento… difficile non passare minuti ad ammirare i tanti dettagli.

Per la recensione lo abbiamo testato su PlayStation 4 standard. In occasione dell’anteprima stampa lo abbiamo giocato svariate ore anche su PS4 Pro con televisore 4K. Le differenze ad un’occhio attento non sfuggiranno sicuramente. In entrambi i casi il gioco gira a 30 fps stabili, senza cali di frame rate neanche nei momenti più concitati. Anche la telecamera di gioco risulta fluida e capace in ogni occasione di seguire i movimenti di Aloy. Il giorno di lancio arriverà una patch di gioco di qualche centinaio di megabyte (niente di proibitivo) che aggiungerà nuove impostazioni grafiche per PS4 Pro, come la modalità performance capace di offrire appunto più velocità (si punta ai 60 fps?) con risoluzione a 1080p.

9.5

Giudizio Finale

Recensione Horizon Zero Dawn – Qualche cenno al comparto audio prima di trarre le dovute conclusioni. Il gioco vanta un doppiaggio professionale in italiano di alta qualità (l’unica voce che non ci ha convinto è quella di Aloy da bambina), ovviamente accompagnato da musiche di autore con il giusto grado di epicità che evidenziano momenti specifici della trama o alternativamente momenti particolarmente concitati. Anche tutti i testi di gioco sono completamente tradotti in italiano.

In definitiva abbiamo per le mani un piccolo capolavoro, uno di quei giochi che, se tutto va bene, ci ricorderemo con affetto tra tanti anni e che probabilmente sancisce anche la nascita di una nuova serie di titoli. Se il comparto tecnico non dovesse convincervi a sufficienza (difficile), sarete ripagati da meccaniche di gioco profonde e variegate, che al livello massimo di difficoltà vi riserveranno sfide davvero ardue e soddisfacenti. A condire il tutto una trama che incuriosisce ed un’ambientazione caratteristica e curata nei minimi dettagli.

Anteprima Horizon Zero Dawn - Deve ancora uscire sul mercato, ma è già riuscito ad influenzare cosplayer e fumettisti di fama internazionale.
Recensione Horizon Zero Dawn – Deve ancora uscire sul mercato, ma è già riuscito ad influenzare cosplayer e fumettisti di fama internazionale.

Due particolari ci hanno ulteriormente confermato la caratura del prodotto. In primis la sorpresa delle persone, magari anche non appassionate di videogiochi, nel vedere il gameplay della versione finale del gioco e le potenzialità grafiche dell’engine. E per concludere la passione con cui abbiamo affrontato le ore di gioco e il desiderio di proseguire nella storia per scoprire cosa si nasconde dietro all’attuale stato della Terra. Se avete una PS4 dovreste seriamente prendere in considerazione l’idea di acquistarne una copia, non ve ne pentirete.

PRO CONTRO
  • Protagonista e ambientazioni più che convincenti
  • Giusto mix di componenti action, stealth e RPG
  • Gran numero di approcci alle dinamiche di gioco
  • Comparto grafico a dir poco sbalorditivo
  • Open World vasto e ben strutturato
  • Qualche piccola imperfezione grafica
  • La IA dei nemici umani non brilla particolarmente
  • Nient’altro in particolare, era giusto per popolare l’elenco dei contro

Recensione Horizon Zero Dawn – Trailer

Recensione Horizon Zero Dawn – Screenshot