Hunting Simulator – Il (dis)piacere della caccia (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Hunting Simulator – Esiste un simulatore per qualsiasi cosa: per l’agricoltura, i treni, gli autobus, per le capre e persino per gli scarafaggi. Uno dedicato all’abbattimento degli animali non dovrebbe quindi sorprendervi più del giusto, anche perché il territorio è stato esplorato tante volte da Cabela’s, noto rivenditore di prodotti per la caccia che ha commissionato diversi titoli del genere a software house differenti nel corso degli anni, le quali mescolavano costantemente le carte in tavola: si passava da arcade in cui si uccidevano orsi, ghepardi e quant’altro come in un comune sparatutto, ad altri nei quali la caccia si faceva più seria e ragionata.

Fatto questo preambolo, possiamo finalmente sviscerare Hunting Simulator, la cui intenzione traspare dal nome: proporre un’autentica simulazione di caccia senza compromessi: un’intenzione che, senza mezzi termini, non è stata replicata nel concreto. Ecco la nostra recensione.

Editore Bigben Interactive
Sviluppatore Neopica
Piattaforme PS4, XB1, PC
Genere Caccia
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore

Video Recensione Hunting Simulator

I concetti esposti nei paragrafi a seguire li trovate anche nella videorecensione, accompagnati dai filmati tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro.

Imbalsamato

L’impatto iniziale sembra dei più rosei: che siano uccelli, felini, predatori, piccole prede e animali di grossa taglia, ogni specie di Hunting Simulator è stata inserita nel suo habitat naturale, ciascuno modellato sulla base di scenari reali. Le foreste boreali provengono dall’Alberta, una provincia del Canada occidentale, mentre i canyon sono ispirati al Texas. Non mancano poi le Alpi, o le catene montuose del Colorado, o, ancora, la tundra dell’Alaska, con le sue splendide pianure innevate. Le regioni dunque cercano di non far rimpiangere nulla a chi cerca la varietà, ma non è tutto oro quel che luccica.

Il piatto forte della fatica del team belga di Neopica è la campagna, attraverso la quale potrete prendere parte ad una serie di missioni, caratterizzate da uno o più obiettivi, sia primari che secondari. Si comincerà con una piccola manciata di compiti, per poi sbloccarne di nuovi col completamento di quelli già disponibili, con il conseguente sblocco di territori aggiuntivi, e quindi di nuove prede da cacciare. Allo stesso modo, si guadagna equipaggiamento extra, tra cui fucili, balestre e archi, per un totale di diciassette armi, insieme a richiami e esche per facilitarvi nell’impresa.

Sembrerebbe tutto al posto giusto, se non fosse che si tratta, semplicemente, di un gioco privo di anima. Le fasi di caccia, dal seguire le tracce degli animali all’utilizzo dei nascondigli, sono pervase da una fiacchezza da lasciare interdetti persino i più permissivi.

Per non parlare di tutti gli elementi che ruotano attorno all’alter ego virtuale, di cui si può scegliere l’aspetto tra qualche personaggio preimpostato: in primo luogo, le zone sono enormi, e passerete gran parte del tempo correndo da un punto all’altro della regione, sperando di beccare qualche anima viva. Il problema è che l’esplorazione deve prostrarsi ad un sistema di resistenza davvero stringente, visto che, dopo pochi secondi di corsa, il nostro cacciatore dovrà drasticamente ridurre la sua velocità. Capiamo l’esigenza di rendere le dinamiche quanto più vicine alla realtà, ma il tutto risulta essere mal calcolato, oltre che fonte irrefrenabile di noia.

A ciò si aggiunge uno dei problemi più gravi di Hunting Simulator: uccidere un animale non è divertente. Non per questioni etiche, che lasciamo ad altri spazi di discussione, ma proprio perché le sensazioni trasmesse dalle armi lasciano a dir poco a desiderare. Nemmeno l’effetto di rallentamento che precede l’impatto dà soddisfazione, proprio perché le animazioni che governano gli animali appartengono a generazioni passate e, anzi, ne abbiamo viste di nettamente migliori sulla ormai anziana PlayStation 2.

L’unico spiraglio di luce appare quando si riesce a catturare una preda con un colpo ben assestato dopo ore di ricerca, ma più che divertimento, possiamo considerarlo una sorta di liberazione. Tra l’altro, non basta una modalità di caccia libera, o ancora quella multigiocatore, a risanare un titolo che fa acqua da tutte le parti.

Anche giocando Hunting Simulator con qualche amico, la situazione non cambia: le regioni sono sempre le stesse, piatte e blande, le missioni diventano semplicemente più lunghe, mentre l’equipaggiamento almeno è già tutto sbloccato, pronto per essere sperimentato a dovere. Peccato che il codice che sorregge l’infrastruttura online faccia letteralmente le bizze e, tra difetti grafici e inspiegabili movimenti legnosi dei compagni, ne avrete abbastanza dopo la prima sessione.

Peraltro, non si può certo parlare di un gioco bello a vedersi. Hunting Simulator, almeno su PS4 Pro, gira ad una risoluzione bassa, con delle vistose seghettature sui fondali che sporcano una visuale altrimenti sufficiente. I modelli degli animali non fanno gridare al miracolo, mentre l’aspetto sonoro, totalmente privo di musica, svolge il suo mestiere nel ricreare versi e suoni ambientali. Dovrete però convivere con una sequela di difetti di natura tecnica, tra i quali segnaliamo una dose massiccia di compenetrazioni poligonali, le quali rendono le sequenze di ricerca di punti strategici davvero strazianti.

Giudizio Finale

Recensione Hunting Simulator  Giudizio Finale – Hunting Simulator fallisce nell’essere un simulatore di caccia con una sua identità. Non è realistico, non sa di arcade, e non riesce nemmeno ad essere un compromesso tra i due filoni, e per di più pecca praticamente in ogni suo lato. Al prezzo pieno a cui viene venduto, fatichiamo a consigliarlo anche all’amante spasmodico della caccia. Confidiamo in una buona condotta degli sviluppatori: qualche miglioria qua e là potrebbe quantomeno renderlo fruibile a chi deciderà di supportare il progetto, data la scarsa presenza del genere sulla scena odierna.

PRO CONTRO
  • Varietà nelle ambientazioni
  • Piccoli sprazzi di soddisfazione ogni tanto
  • Presenza del multigiocatore
  • Tecnicamente mal messo
  • Impatto grafico sottotono
  • Fisica degli impatti astratta
  • Tedioso, tanto nella giocabilità quanto nella progressione

Recensione Hunting Simulator – Trailer

Recensione Hunting Simulator – Screenshot