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Injustice 2: nuovi modi per malmenare Superman (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Injustice 2 – Injustice: Gods Among Us non era solo un ottimo picchiaduro, ma anche un titolo dotato di una trama accattivante che lanciava letteralmente nella mischia i più celebri personaggi dell’universo DC Comics. Injustice 2 eredita quindi un pesante fardello, e NetherRealm Studios fortunatamente non ha deluso le aspettative. L’obiettivo non era solo quello di realizzare un degno seguito a livello storico, ma anche quello di introdurre nuove dinamiche di gioco che convincessero anche il giocatore a non limitarsi ad affrontare unicamente la campagna singolo giocatore. Qualche anticipazione ve l’abbiamo già data in occasione della nostra anteprima, vediamo di entrare più nel dettaglio con la nostra recensione completa.

Editore Warner Bros. Entertainment
Sviluppatore NetherRealm Studios
Piattaforme PS4, Xbox One
Genere Picchiaduro
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multi giocatore locale/online

Video Recensione Injustice 2

Di seguito la nostra video recensione di Injustice 2 che va a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Il filmato è stato realizzato con spezzoni di gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4.

I buoni diventano cattivi

Injustice: Gods Among Us tirava in ballo due dimensioni e i corrispettivi personaggi, creando un teatro di guerra che coinvolgeva buoni che in realtà si comportavano da cattivi, cattivi con secondi fini, strane alleanze, fazioni neutrali e buoni. Un mix che comunque funzionava e divertiva, e che per certi versi ritroviamo anche in Injustice 2. Ci troviamo nuovamente su Terra Unita, la dimensione parallela in cui Superman era di fatto diventato un tiranno, con Batman come unico oppositore. Senza stare troppo ad approfondire gli eventi del primo, troviamo ora Superman imprigionato sotto una sfera alimentata da raggi di sole rosso e Batman attivamente impegnato nei panni di Bruce Wayne a riportare l’ordine sulla Terra.

Recensione Injustice 2 – Un insolito trio: Freccia Verde, Black Canary e Harley Quinn.

Gorilla Grodd nel frattempo mette su un’organizzazione di criminali conosciuta come La Società, e almeno inizialmente saremo impegnati nei panni di alcuni dei principali alleati di Batman a sventare i loro piani criminali. Peccato che si tratti di uno specchietto per le allodole che nasconde in realtà un pericolo di gran lunga maggiore. A prescindere dalla trama, sin dai primi minuti si capisce come la normale ottica buoni/cattivi sia fin troppo semplicistica nell’universo di Injustice. Troviamo ad esempio, un po’ a sorpresa, un Harley Quinn dalla parte dei buoni, per certi versi molto simile a quella vista nella pellicola Suicide Squad. O giusto per fare un altro esempio troviamo anche un Barry Allen aka Flash esiliato da Batman per le sue malefatte, o ancora un Hal Jordan aka Lanterna Verde che ha riconquistato l’anello verde dopo essere stato per un lungo periodo una Lanterna Gialla.

La trama si snoda attraverso tutti i personaggi del roster, talvolta permettendoci di impersonarli, altre volte facendoceli trovare contro. Così come nel precedente capitolo, potremo vivere diversi finali anche in base alle scelte che faremo, ma non vogliamo svelarvi di più. In definitiva possiamo giudicare ben più che ottima la storia e i vari risvolti, anche se forse il primo capitolo aveva un po’ di brio in più.

Un multiverso di possibilità

Veniamo quindi al gameplay e alle evoluzioni proposte dal team di sviluppo. È davvero incredibile il grado di attenzione che il team di sviluppo ha riversato su ogni singolo personaggio. Oltre ad essere estremamente caratterizzati, ognuno ha uno suo preciso stile di gioco dipendente non solo dalle mosse a disposizione, ma anche dalla stazza e dalla classe di appartenenza. Joker ad esempio è piuttosto alto, e potrebbe non portare correttamente a segno alcuni colpi con personaggi più bassi di lui. D’altronde anche in Injustice: Gods Among Us ogni personaggio poteva vantare un gran numero di mosse e il medesimo grado di caratterizzazione. Quali sono quindi le novità?

Recensione Injustice 2 – Il nuovo sistema di equipaggiamento permette modifiche estetiche e alle caratteristiche dei personaggi.

Ciò che va ad incidere sul gameplay è il sistema di equipaggiamento e le abilità. Affrontando la campagna singolo giocatore sbloccherete dei forzieri in cui scovare pezzi di equipaggiamento casuali. Questi pezzi non rappresentano solo modifiche a livello estetico, ma oggetti utili a migliorare le statistiche (forza, abilità, difesa e salute) e a sbloccare tratti aggiuntivi. Questi ultimi possono risultare utili ad affrontare determinati personaggi. Un torace dedicato alla tuta di Flash ad esempio potrebbe permettergli di difendersi meglio contro avversari meccanici (come Cyborg); dei guanti dedicati a Batman invece potrebbero rendere i colpi più efficaci contro nemici kryptoniani e così via. Ogni pezzo ha un certo grado di rarità e può essere indossato solo dopo aver raggiunto un determinato livello di esperienza.

La campagna è solo l’inizio quindi, visto che non vi sarà sufficiente neanche ad intaccare i primi 10 livelli dei personaggi più utilizzati. Prima di capire come accumulare nuovi livelli, facciamo un cenno alle abilità. Ogni personaggio ha due slot per abilità aggiuntive. Gli slot si sbloccano al livello 10 e al livello 20, e le abilità sono nascoste nei forzieri a cui facevamo cenno prima. Non si tratta di abilità così potenti da ribaltare le sorti dei combattimenti, ma tornano comunque utili per personalizzare ulteriormente il proprio stile di combattimento. Nella maggior parte dei casi si tratta di evoluzioni di mosse già disponibili, in altri casi aggiungono tratti come ad esempio la possibilità di resuscitare con un po’ di vita per tentare un ultimo disperato attacco.

Recensione Injustice 2 – Ma Joker non era morto? Non nel Multiverso.

L’altra novità riguarda una modalità alternativa alla campagna singolo giocatore, quella che veramente ci permette di apprezzare le novità a livello di meccaniche introdotte in questo capitolo. Stiamo parlando del Multiverso, un’estensione della modalità single player che potenzialmente ci permette di goderci Injustice 2 all’infinito. Il Multiverso propone varie sfide su pianeti diversi appartenenti appunto a varie dimensioni che ci permettono di partecipare a sfide sempre più complesse e, soprattutto, di accumulare livelli ed oggetti per migliorare i 29 personaggi del roster. Evolvere i nostri personaggi ci permette anche di gettarci nella mischia online e partecipare a competizioni multigiocatore. Tra l’altro Injustice 2 avrà il suo momento di gloria anche nel campo degli eSport. A tal proposito è bene sottolineare che nelle competizioni online si può anche disattivare eventuali equipaggiamenti o bonus in modo che i giocatori si sfidino solamente facendo affidamento sulle proprie abilità. In quanto a longevità quindi Injustice 2 fa un salto in avanti rispetto al suo predecessore e anche a tanti picchiaduro concorrenti.

Batwing, auto-fire e GG

Veniamo al comparto tecnico. Sembra incredibile, ma NetherRealm Studios ha sfruttato l’Unreal Engine 3 per la realizzazione del suo picchiaduro, sfruttando invece l’Unreal Engine 4 per la versione mobile dello stesso. Ciò nonostante, il risultato finale è qualcosa di spettacolare. Lo stile è comunque molto improntato su quello dei fumetti, con colori sgargianti, corpi talvolta sproporzionati (Superman è un armadio semovente), quasi esasperati, ma la cura che è stata riversata nei modelli è oltremodo encomiabile. Le animazioni dei volti lasciano basiti, e praticamente tutti i filmati di gioco che caratterizzano la campagna o momenti speciali dei combattimenti sono stati realizzati con lo stesso engine di gioco. Il passaggio dalle fasi narrate a quelle di gioco è quindi quasi impercettibile. Le super mosse sono ovviamente fantastiche, ne potete ammirare alcune nella nostra video recensione. Non c’è molto altro da dire: il frame rate si mantiene sempre stabile, e non ci sono praticamente problemi di alcun genere. Difficile non rimanere sorpresi dalla qualità della grafica giocando.

Ottime anche le musiche che variano a seconda della località in cui i personaggi si stanno sfidando. Un cenno d’obbligo anche al doppiaggio. Injustice 2 è completamente doppiato in italiano da professionisti del settore che non faticherete a riconoscere. Potremmo descriverlo con un “alti e bassi“: nella media risulta essere di buona fattura, anche se alcune voci non sembrano particolarmente azzeccate. Purtroppo il labiale, che segue la lingua inglese, non è sempre ben sincronizzato con il parlato italiano. Ovviamente anche tutti i menu di gioco sono completamente localizzati nella nostra lingua. U

9.0

Giudizio Finale

Recensione Injustice 2 Giudizio Finale – NetherRealm Studios anche stavolta confezione un prodotto oltremodo ottimo. A livello grafico Injustice 2 è uno spettacolo da godersi e da vivere in prima persona, grazie anche alle transizioni appena accennate tra narrazione e fasi di gioco. L’aggiunta delle dinamiche legate al multiverso e al sistema di abilità ed equipaggiamento fanno sì che questo secondo capitolo abbia molto di più da offrire. I fan dei picchiaduro difficilmente non potranno apprezzarlo. La scelta di limitare i movimenti dei personaggi alle due classiche dimensioni fa sì che il giocatore abbia a che fare con una classica impalcatura da picchiaduro. Sorprende anche il gran numero di combinazioni che è possibile effettuare, lo stile di gioco dei vari personaggi e il grado di personalizzazione offerto da abilità e oggetti. Non sembra nemmeno esserci problemi per quanto riguarda il bilanciamento dei vari personaggi. Concludiamo con un cenno ai DLC. È vero: l’intenzione è quella di rilasciare pacchetti aggiuntivi, e il primo è già in arrivo, ma acquistando Injustice 2 vi trovate di fronte ad un prodotto completo, caratterizzato da un’ottima longevità, da un roster variegato e da un comparto tecnico di ottima fattura.

PRO CONTRO
  • È il degno successore di Injustice: Gods Among Us
  • Nuove meccaniche di gioco
  • Il Multiverso estende la longevità
  • Comparto tecnico quasi ineccepibile
  • Il Multiverso alla lunga può diventare ripetitivo
  • Sincronizzazione tra labiale e doppiaggio non sempre perfetto

Recensione Injustice 2 – Screenshot

Recensione Injustice 2 – Trailer