9.0

Last Day of June: dritto al cuore, senza pietà (recensione)

Lorenzo Delli Cosa saresti disposto a fare per salvare chi ami?

Recensione Last Day of June505 Games, divisione editoriale del gruppo Digital Bros, e la software house tutta italiana Ovosonico, che forse ricorderete per Murasaki Baby, rilasceranno il 31 agosto prossimo una nuova avventura grafica dedicata a PC Windows e PS4. Il gioco in questione si intitola Last Day of June e come era lecito aspettarsi da quanto svelato finora dalle due società, è davvero un piccolo gioiellino che non dovrebbe mancare nella vostra collezione. Last Day of June ha un solo, gigantesco problema: potrebbe farvi commuovere, e non poco. E il bello è che riesce a farlo con mezzi espressivi non convenzionali. D’altronde c’era da aspettarselo, ma non pensiate che la trama sia banale, tutt’altro. Procediamo quindi per gradi e scopriamo cosa ha in serbo per noi questa particolare opera videoludica tutta italiana.

Editore 505 Games (Digital Bros)
Sviluppatore Ovosonico
Piattaforme PS4, Windows
Genere Avventura
Modalità di gioco Singolo giocatore

Video Recensione Last Day of June

Di seguito trovate la nostra video recensione di Last Day of June che va a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Il filmato è realizzato con spezzoni di gameplay tratti dalla nostra sessione di gioco su PlayStation 4.

Why can’t I hold all these feels?

Carl e June: una coppia praticamente perfetta, che si ama alla follia e che vive ogni giornata l’uno in funzione dell’altra. Ed con una di queste giornate che Last Day of June accoglie il giocatore: il risveglio, un pic-nic sul molo di un piccolo laghetto, risate, gioia, amore. Ed è sufficiente un temporale ed una tragica combinazione di eventi a strappare via a Carl tutto questo: un incidente automobilistico pone fine alla vita di June, lasciando Carl solo, su una sedia a rotelle e con tanta rabbia e frustrazione. Almeno finché non scopre tramite i quadri dipinti dalla moglie di poter accedere al passato, di potersi di fatto calare nei panni di alcuni degli abitanti del ridente paesino che li ospitava per cercare di fermare la concatenazione di eventi che ha portato alla morte di June.

Passeremo quindi la maggior parte del tempo interpretando altri personaggi, cercando di capire quali situazioni hanno portato all’incidente che ha tolto la vita a June e cercando anche di impedirli, modificando di fatto il corso degli eventi. I finali che il giocatore si immagina percorrendo le varie storie parallele a quella di Carl e June potrebbero sembrare piuttosto scontati. La realtà dei fatti è ben diversa, ma non saremo certo noi a svelarvela. Sta di fatto che la storia, le tematiche affrontate e il come vengono affrontate sono riusciti a fare breccia nel nostro cuore, come accennato anche grazie a mezzi espressivi non convenzionali.

Giusto per fare un esempio, i personaggi di Last Day of June non parlano, ma emettono suoni che ricordano lontanamente parole di senso compiuto. Non ci saranno quindi dialoghi profondi o commoventi, e il bello è che per via dello stile grafico utilizzato non ci saranno neanche espressioni facciali particolari. È la struttura stessa della storia, la narrazione, la stupenda colonna sonora e lo stile grafico minimale ed originale che si combinano alla perfezione creando un quadro interattivo, un insieme che senza troppe remore possiamo definire come un’opera d’arte digitale.

Giocare con il tempo

Prima di spendere qualche altra parola sullo stupendo comparto grafico e sull’altrettanto valida colonna sonora, un cenno anche al gameplay. Sostanzialmente il giocatore si troverà a risolvere dei puzzle ambientali di vario genere che non richiederanno uno sforzo mentale così titanico, ma che necessitano comunque di un minimo di ragionamento. Ogni azione nei panni di un determinato personaggio avrà risvolti anche in ciò che gli altri personaggi potranno o non potranno fare. Dovremo quindi rivivere più volte gli eventi, e almeno inizialmente, specialmente se non riuscite a capire il passaggio necessario alla risoluzione di un determinato puzzle, potreste trovarlo frustrante. Ma proprio la frustrazione fa parte dell’esperienza di gioco: è solo una delle tante sensazioni che il gioco vi farà provare con lo scopo di trasmettere quanto prefissato dagli autori. I comandi sono comunque piuttosto semplici e alla portata di tutti: una levetta per muoversi nelle ambientazioni tridimensionali, una per muovere la telecamera e la X (su console) per interagire con personaggi, oggetti e quant’altro.

Veniamo quindi al comparto tecnico. Il motore grafico, realizzato con l’ausilio di Unity, sfrutta colori sgargianti, linee morbide, quasi evanescenti, trasmettendo come già accennato l’idea di una sorta di quadro interattivo. Lo stile generale è originale e incisivo, visto che persino con personaggi stilizzati e talvolta anche con pochi dettagli riesce ad affascinare. Per quanto inespressivi siano i volti dei personaggi, e nonostante anche l’assenza di dialoghi e quindi di parole di senso compiuto, le animazioni e la regia, in combinazione con la colonna sonora, contribuiscono a rendere il tutto più espressivo di giochi che sfruttano invece un realismo sempre più spinto.

D’altronde dietro a Last Day of June si nascondono professionisti quali il game director Massimo Guarini, che in passato ha avuto modo di lavorare anche nell’industria videoludica giapponese, il celebre musicista e produttore Steven Wilson e la regista Jess Cope, che in passato ha lavorato all’animazione di Frankenweenie di Tim Burton. I nomi, per quanto altisonanti, non bastano a rendere un prodotto valido, ma in questo caso potete fidarvi di noi quando vi diciamo che Last Day of June è un titolo meritevole della vostra attenzione. Prima di leggere le conclusioni ascoltatevi questo brano parte della colonna sonora intitolato Pariah, realizzato da Steven Wilson a fianco della cantante Ninet Tayeb.

9.0

Giudizio Finale

Ve lo abbiamo detto nell’introduzione: Last Day of June non può mancare alla vostra collezione. E non solo perché si tratta di un prodotto tutto italiano che dimostra nuovamente quanto l’industria videoludica nostrana sia viva e vegeta, ma perché riuscirà a lasciare un piccolo seppur indelebile segno nel vostro cuore, specialmente se come il protagonista della storia avete qualcuno al vostro fianco a cui tenete così tanto da essere disposti a tutto pur di provvedere al loro benessere.

È vero, la longevità non è certo il punto di forza del titolo, ma non si tratta certo dell’unico prodotto videoludico a vantare una durata esigua ma uno spessore di fondo ben più elevato di tanti appartenenti ad altri generi. Last Day of June è un titolo da giocare tutto d’un fiato, magari con le cuffie per far sì che la colonna sonora svolga al meglio il suo lavoro, che non è assolutamente da valutare in relazione al numero di ore che lo compongono. Il prezzo poi potrebbe contribuire a convincervi ulteriormente: 19,99€ sia su Steam che sul PlayStation Store di Sony. Come se non bastasse il gioco è scontato a 15,99€ per gli abbonati a PlayStation Plus, e su Steam acquistandolo dal giorno del lancio fino al 14 settembre riceverete in omaggio anche una copia di Brothers – A Tale of Two Sons, un altro titolo piuttosto valido che abbiamo avuto modo di recensire sulle pagine di MobileWorld.

PRO CONTRO
  • Artisticamente unico
  • Emozionante sotto svariati punti di vista
  • Made in Italy
  • Probabilmente vi farà piangere, due volte

Recensione Last Day of June