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LEGO City Undercover è divertentissimo su Nintendo Switch, e non solo (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione LEGO City Undercover – Non si tratta propriamente di una novità. Undercover risale al marzo 2013, mese di uscita del gioco per la console Nintendo Wii U, seguito a ruota da un prequel dedicato a Nintendo 3DS. Le vendite di Nintendo Wii U però non sono mai andate bene come sperato, e a distanza di 4 anni TT Games, in collaborazione con Warner Bros. Games, ripropone una versione leggermente migliorata dedicata a Nintendo Switch, Xbox One, PS4 e PC Windows.

Ci siamo però voluti togliere lo sfizio di testarlo proprio su Nintendo Switch, e bisogna ammettere che il gioco dà il meglio di sé anche in modalità portatile. Ciò non toglie che LEGO City Undercover sia un prodotto davvero ottimo da gustarsi su qualsiasi piattaforma di gioco. Scopriamo quindi insieme cosa hanno da offrire le avventure di Chase McCain e il particolare open world a base di mattoncini LEGO di Undercover!

Editore Warner Bros. Games
Sviluppatore TT Games
Piattaforme PS4, Xbox One, Nintendo Switch, PC Windows
Genere Action Open World
Modalità di gioco Singolo giocatore, Co-op due giocatori

Video Recensione LEGO City Undercover

Di seguito la nostra video recensione di LEGO City Undercover che riassume quanto esposto nei paragrafi successivi. Il video è stato realizzato utilizzando spezzoni di gioco catturati con Elgato HD60 S durante le nostre sessioni di gioco su Nintendo Switch. Buona visione!

Poliziotto Superpiù

In LEGO City Undercover assumeremo i panni di Chase McCain, un super poliziotto che in pratica si è auto-esiliato da LEGO City a causa di un errore che lo ha portato a svelare l’identità di un informatore segreto e a far prendere il merito della cattura del super criminale Rex Fury ad un suo collega. Chase torna dopo tanti anni a LEGO City proprio a causa di Rex Fury, trovando una città in preda ai crimini più efferati e il suo ex collega nei panni di commissario della polizia.

Recensione LEGO City Undercover – “Conosco il Kung Fu” – “Dimostramelo!”.

Chase viene quindi reinserito nel corpo di polizia, anche se il commissario non è esattamente entusiasta della cosa. Proprio il commissario, più per gelosia che per altro, metterà spesso i bastoni tra le ruote a Chase che nel frattempo è impegnato ad indagare sulla fuga di Rex Fury dal carcere di LEGO City e a sgominare le varie bande di criminali che mettono a ferro e fuoco la città.

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La storia vi sembra banale? In realtà è molto più articolata di così: oltre ad esserci un discreto numero di personaggi secondari, il tutto è condito da quel solito grado di nonsense che caratterizza i titoli a marchio LEGO realizzati da TT Games. Battute di vario genere, gag a non finire e stavolta anche uno spiccato grado di citazionismo: la scenetta in stile Matrix in cui Chase impara il Kung Fu non potrà non strapparvi un sorriso.

Un altro open world?

Ultimamente ci stiamo trovando a parlare di tanti titoli appartenenti al genere degli open world, e anche LEGO City Undercover appartiene a questo genere. TT Games è stata però ben attenta a non rendere il suo gioco troppo dispersivo. La storia principale guida con sapienza il giocatore permettendogli di scoprire gradualmente i tantissimi contenuti di gioco che lo aspettano a LEGO City. Alcune zone della città ad esempio sono inizialmente bloccate, altre invece sono esplorabili liberamente sin da subito. Difficile resistere alla tentazione di farsi un giretto in macchina per scoprire quanto siano vitali le varie strade della città.

Recensione LEGO City Undercover – Le auto della polizia hanno a disposizione anche la nitro!

Torniamo a noi. Come accennavamo, non solo la storia guida il giocatore verso obiettivi e soprattutto luoghi specifici, ma gli fa anche affrontare quelli che potremmo tranquillamente definire come livelli che hanno molto in comune con la classica struttura di gioco dei titoli LEGO firmati TT Games. Entrando in determinate strutture o in location particolari, dovremo affrontare rapidi combattimenti, resi stavolta un po’ più dinamici da comandi extra (dovrete però imparare il Kung Fu!), classici puzzle ambientali che prevedono la costruzione di marchingegni di vario genere, e momenti di gioco in stile platform. Quando ci troveremo all’aperto, oltre alle attività più classiche appena descritte, avremo spesso a che fare con gli inseguimenti.

L’utilizzo delle vetture ovviamente ha regole tutte sue. Ad esempio investire i pedoni non avrà conseguenze (tecnicamente non li uccidete nemmeno), e i veicoli hanno a disposizione una certa salute prima di esplodere in mille pezzi lasciandovi a piedi. Guidare per le affollate strade di LEGO City si dimostra molto spesso davvero divertente, e dovrete adottare un certo grado di attenzione nell’affrontare incroci, salite, discese o altri ostacoli di vario genere. E ci sono anche veicoli aerei! Le dinamiche all’aperto non finiscono qui. Vi troverete anche a dover assemblare delle super-costruzioni, come ponti, stazioni di rifornimento, statue e quant’altro, e per farlo dovrete scovare i super-mattoncini disseminati per il variegato ambiente di gioco.

Un altro paio di dettagli prima di passare al comparto tecnico. Chase è un maestro dei travestimenti, e buona parte delle meccaniche di gioco si basa proprio su questa abilità. In qualsiasi momento, semplicemente premendo i pulsanti dorsali, potremo cambiare l’aspetto del personaggio. Tale cambio è utile anche per utilizzare determinate abilità: impersonando un minatore potremo usare il piccone e la dinamite; nei panni di un ladro invece potremo sfruttare il piede di porco per scassinare le serrature; da poliziotto invece potremo fare uso del fischietto per dirigere il traffico e del rampino, utile alla risoluzione di vari puzzle ambientali. A un certo punto del gioco abbandoneremo la veste di poliziotto per infiltrarci nelle gang locali. Non manca poi un particolare strumento di investigazione che ci permette di scansionare l’ambiente, scovare tracce, ascoltare dialoghi dalla distanza e quant’altro.

Un cenno d’obbligo anche alle dimensioni della mappa. Difficile paragonarla per estensione a quella di altri giochi open world, ma l’immagine presente nella galleria sottostante dovrebbe farvi intuire la grandezza della stessa. Percorrere tutta la città richiede un bel po’ di tempo, e le location da scoprire e da esplorare sono davvero tante: carceri, miniere, grattacieli, rampe di lancio di shuttle, parchi di divertimento e tanto altro.

Comparto tecnico… altalenante

Alti e bassi per quanto riguarda il comparto tecnico. Per esigenze di sviluppo, non tutti gli elementi di gioco sono effettivamente composti da mattoncini LEGO. Alla fine solo LEGO Worlds può dire di vantare tale caratteristica. Riconoscerete comunque un gran numero di strutture e veicoli tipiche dell’universo LEGO City, modelli quindi che potete acquistare o che comunque hanno fatto parte dei vecchi cataloghi LEGO. Undercover risale a qualche anno fa, non aspettatevi quindi di trovare i set più recenti.

Recensione LEGO City Undercover – Lo riconoscete? È il set 7938 – Treno passeggeri!

Ma non è questo fatto a rendere altalenante il comparto tecnico, quanto più alcuni evidenti difetti nella gestione delle ombre specialmente durante le cut scene. Purtroppo il problema sembra coinvolgere anche le versioni dedicate ad altre piattaforme, e non solo quella dedicata a Nintendo Switch da noi testata. Inoltre proprio su Nintendo Switch si possono talvolta notare dei cali di frame rate nel caso di passaggi da scene al chiuso a quelle all’aperto o in altre occasioni. Non manca qualche raro caso di compenetrazione poligonale.

Intendiamoci, niente di trascendentale: LEGO City Undercover è di fatto un gioco enorme che alla fine risale a quattro anni fa, e qualche difetto gli si può tranquillamente giustificare. Diciamo che il port per le nuove console è stato realizzato senza apportare sostanziali modifiche alla versione originale dedicata a Nintendo Wii U. Ovviamente è stata migliorata la risoluzione delle texture, e anche gli effetti di luce risultano migliori, ma le modifiche terminano qui. In compenso troviamo un doppiaggio italiano di ottimo livello coadiuvato da un’altrettanta ottima colonna sonora ricca di brani di vario genere.

8.3

Giudizio Finale

Recensione LEGO City Undercover  Giudizio Finale – In passato lo abbiamo paragonato ad una sorta di LEGO GTA, e un fondo di verità c’è. LEGO City Undercover rimane comunque un classico titolo LEGO scanzonato, che riduce la violenza ai minimi termini e che si lascia giocare senza troppi problemi da un pubblico più giovane e anche da un’utenza più matura appassionata dei celebri mattoncini danesi. L’open world che lo caratterizza è ben strutturato, e anche la campagna si lascia giocare con piacere. Tra l’altro questa versione comprende la possibilità di giocare in due sullo stesso dispositivo grazie alla modalità split-screen. Ve l’abbiamo mostrata in azione in occasione della nostra recensione di Nintendo Switch Pro Controller.

Peccato per alcuni problemi grafici che potevano essere risolti in fase di porting, per i caricamenti che talvolta spezzano l’azione (cosa che in un titolo open world dovrebbe accadere di rado) e per il prezzo di vendita. È vero, ci sono delle gradite aggiunte rispetto alla versione originale, ma si tratta comunque di un titolo di quattro anni fa riproposto su altre piattaforme. Fortuna che su Amazon è già reperibile a circa 50€ per PS4 e Xbox One; quella per Nintendo Switch si trova invece a circa 57€. La versione PC Windows è la più economica di tutte: solo 29,99€, una cifra più che giusta per l’offerta videoludica proposta.

PRO CONTRO
  • Divertente e scanzonato
  • Open World ben strutturato
  • Co-op split screen
  • Doppiaggio in italiano e colonna sonora d’autore
  • Qualche problemino grafico
  • Alcuni caricamenti spezzano fin troppo l’azione
  • Prezzo un tantino elevato per un gioco di 4 anni fa

Recensione LEGO City Undercover – Screenshot