Little Briar Rose, un piccolo gioiellino tutto italiano (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Little Briar Rose – Little Briar Rose, il videogioco sviluppato dalla software house italiana Elf Games Works con la collaborazione di Mangatar, altra software house tutta italiana, esce oggi 17 novembre su Android e iOS, e a distanza di poche settimane, venerdì 2 dicembre per la precisione, farà il suo debutto anche su PC Windows e macOS tramite Steam.

Abbiamo avuto l’opportunità di spendere un po’ di tempo proprio in compagnia di questa produzione “Made in Italy” che si propone come un titolo appartenente al genere delle avventure punta e clicca. Little Briar Rose ci permetterà di rivivere la favola di Rosaspina dei fratelli Grimm, una delle tante versioni della celebre fiaba europea La Bella Addormentata. “Un’antica leggenda, un castello maledetto circondato di rovi, una foresta di buffe creature incantate e una dolce fanciulla sopita al suo interno. E, ovviamente, un impavido principe!“, o meglio, più di un impavido principe viste le dinamiche di gioco, ma ci arriveremo tra pochissimo.

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Prima di proseguire, vi proponiamo la nostra video recensione del gioco, realizzata utilizzando anche spezzoni di gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su Android, che riassume quanto riportato nei seguenti paragrafi. Buona visione!

Little Briar Rose ha una caratteristica piuttosto evidente che lo contraddistingue dalle altre avventure punta e clicca: uno stile grafico che possiamo senza troppi giri di parole definire estremamente originale. La grafica è interamente disegnata a mano ed è ispirata allo stile artistico delle vetrate. Sarete quindi accolti da un’esplosione di colori, ed ogni elemento appartenente alle ambientazioni visitate sarà suddiviso in piccole sezioni che ricorderanno appunto i pezzi di vetro colorato che solitamente compongono vetrate artistiche. Le animazioni dei personaggi risultano semplici, mai esagerate ma comunque efficaci. Uno stile in definitiva che si sposa alla perfezione con l’atmosfera fiabesca del titolo.

Le dinamiche di gioco sono quelle tipiche del genere dei punta e clicca. Controlleremo il principe protagonista della storia tappando su schermo, almeno su dispositivi mobili. Tutto risulterà piuttosto intuitivo: tappare/cliccare per muoversi, per parlare, per interagire con gli oggetti di gioco. Come ogni avventura che si rispetti, troveremo un inventario con gli oggetti scovati, dialoghi da affrontare e anche una serie di mini-giochi da affrontare per ricevere suggerimenti in caso di difficoltà o per risolvere situazioni. Vi troverete ad esempio a pescare, a progettare edifici, a cucinare e anche a risolvere enigmi di vario genere.

Recensione Little Briar Rose - Lo stile grafico è uno dei punti di forza del titolo.
Recensione Little Briar Rose – Lo stile grafico è uno dei punti di forza del titolo.

Attenzione però, è sempre bene fare attenzione a quanto ci viene detto nei dialoghi. Tralasciare qualche dettaglio potrebbe portare al fallimento della vostra impresa e alla sostituzione del vostro principe (che comunque riprenderà dai vostri precedenti progressi di gioco). Sempre a proposito dei dialoghi, che come avrete capito sono parte integrante dell’esperienza di gioco, dobbiamo ammettere di averli trovati simpatici e scanzonati. Attenzione anche alle ambientazioni in cui vi trovate, spesso ricche di dettagli: alcuni di questi potrebbero nascondere degli oggetti da raccogliere utili al proseguo dell’avventura.

L’insieme di tutte le caratteristiche finora descritte lo rendono un prodotto tranquillamente fruibile da un pubblico adulto, magari in cerca di un’avventura in parte ispirata al filone degli anni ’80 e ’90, e ad un pubblico più giovane, visto che in definitiva si tratta di una fiaba interattiva che comprende anche richiami ai classici Disney. Il prezzo poi è estremamente contenuto, 2,99€, una cifra da spendere a cuor leggero considerato anche che si tratta di un prodotto tutto italiano.

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PRO CONTRO
  • Stile grafico originale
  • Adatto a grandi e piccini
  • Prezzo contenuto
  • Tempi di caricamento talvolta troppo lunghi (è in arrivo un fix però!)

Little Briar Rose, con la sua ricercata attenzione artistica, rappresenta per noi una sfida, ma anche un territorio sperimentale in cui esprimere pienamente la nostra visione del videogioco come esperienza immersiva.

Sono molto grata alla mia iniziale vocazione, il fumetto, che mi ha insegnato la leggibilità di una scena in ambienti piccoli. E sono ancora più grata ai draghi con i quali incorniciavo i fogli dei quaderni, popolando la fantasia di una bambina che da sempre amava decorazioni e trame ornamentali, già in cerca dell’immagine solenne in grado di raccontare una storia.

Per gli scenari di Little Briar Rose, ho preso forte spunto dalla Casina delle Civette, che fu il mio primo incontro con l’Art Nouveau. Per permettere al giocatore di entrare in un mondo concreto e vivo, e volendo mantenere la sensazione di interagire con la superficie piatta della vetrata, abbiamo lavorato l’ambiente come una rappresentazione teatrale.

Fabiola Allegrone, Artista di Little Briar Rose

Recensione Little Briar Rose – Screenshot