7.5

Recensione No Man's Sky

No Man’s Sky, rivoluzione o incredibile delusione? (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione No Man’s Sky – È uno dei videogiochi più attesi della stagione, e non è difficile capire il perché. 18 trilioni di pianeti da esplorare, ovvero 18 miliardi di miliardi (18.446.744.073.709.551.616 ad essere puntigliosi), ognuno generato seguendo rigide regole deterministiche e caratterizzato da una propria fauna, da una propria flora, da un’atmosfera e da condizioni climatiche peculiari; un sistema di commercio e di fazioni; progetti da scoprire e da realizzare; musiche generate proceduralmente: caratteristiche che certo non si addicono ad un qualsivoglia titolo indie.

Sarete d’accordo con noi nel considerarlo uno dei più ambiziosi giochi di sempre, e pensate che l’idea di partenza è nata da un sogno nel cassetto del co-fondatore di Hello Games, Sean Murray, ovvero quello di voler diventare un astronauta e di esplorare lo spazio. Per circa un anno Murray ha codificato il motore centrale di No Man’s Sky tenendo il resto del team di sviluppo all’oscuro. Ed è proprio questo motore, nato appunto da un sogno, che rappresenta il cuore pulsante di un’esperienza di gioco per certi versi rivoluzionaria. Gettiamoci quindi insieme alla scoperta di questo incredibile universo digitale che potrebbe appunto rivoluzionare il mondo dei videogiochi o rivelarsi una delle più cocenti delusioni degli ultimi anni.

Video Recensione No Man’s Sky

Come di consueto, i concetti esposti nei paragrafi che trovate qui di seguito sono esposti anche nella nostra video recensione di No Man’s Sky, che ci offre l’opportunità di mostrarvi alcuni minuti del gameplay del gioco. Il bello è che quello che vedrete in questo filmato difficilmente lo vedrete da altre parti!

Sopravvivere ad ogni costo

No Man’s Sky è quel classico titolo che lascia spaesati la maggior parte dei giocatori. Il tutorial iniziale a dirla tutta non è di grande aiuto: vengono sì espressi alcuni dei concetti di base che si nascondono dietro al gameplay del gioco, ma si viene di fatto lasciati a sé stessi in un enorme ed inesplorato pianeta. E il bello è che ogni inizio è differente: potreste trovarvi su una luna arida caratterizzata da scarsa vegetazione e da un alto numero di risorse; potreste invece trovarvi su un pianeta oceanico, caratterizzato invece da uno scarso numero di terre emerse e da tanti segreti nascosti nelle profondità marine; o, come nel nostro caso, potreste trovarvi su un pianeta caratterizzato da una temperatura incredibilmente alta che permette di vagare per la superficie solo per pochi minuti.

No Man's Sky Screenshot - 9
In quale pianeta capiterete all’inizio? Difficile dirlo, potreste avere fortuna e capitare in un pianeta così.

Proprio questo pianeta di partenza ci ha permesso di apprezzare sin da subito una delle dinamiche essenziali di No Man’s Sky: la sopravvivenza. Il giocatore deve quindi subito imparare a gestire le risorse a disposizione, a scovarne di nuove e a sfruttare ripari per permettere alla propria tuta spaziale di ricaricarsi in modo da sopravvivere alle intemperie e ai vari pericoli incontrati. C’è chi ovviamente si è lamentato di questa caratteristica, affermando che il fattore sopravvivenza va ad influire troppo sul gameplay rovinando di fatto l’esperienza complessiva di gioco. Niente di più sbagliato: basta poco più di un’ora di gioco per apprendere le dinamiche essenziali relative alla sopravvivenza che, non ci stancheremo mai di dirlo, sono parte essenziale di No Man’s Sky. D’altronde tale caratteristica si intuiva già in uno dei tanti trailer rilasciati da Hello Games e da Sony nelle scorse settimane.

Un universo di possibilità

Se già il pianeta di partenza potrebbe essere più che sufficiente a garantire l’effetto wow, una volta riparata la vostra nave di partenza e lasciata la superficie, vi troverete letteralmente di fronte ad un universo di possibilità. Il sistema solare di partenza potrebbe ospitare due, tre, forse quattro pianeti, ma è solo l’inizio di un’avventura attraverso un universo forse fitto di misteri. E anche in questo caso il giocatore potrebbe nuovamente sentirsi spaesato: una volta decollati potreste trovare stazioni spaziali, enormi astronavi magari sotto attacco da parte di piccoli vascelli pirata, fasce di asteroidi ricche di risorse da estrarre e, ovviamente, nuovi pianeti da esplorare. Ed è qui che si palesa l’altra caratteristica essenziale di No Man’s Sky: l’esplorazione.

No Man's Sky Screenshot - 8
Verso un nuovo pianeta ancora da scoprire, a tutta velocità!

Per proseguire in quella che potremmo definire la storia del gioco, dovrete esplorare i primi pianeti del sistema solare di partenza per sviluppare un motore a curvatura e lanciarvi nell’esplorazione di nuovi sistemi solari. Ad ogni salto iperspaziale scoprirete nuovi indizi che vi porteranno a conoscere due personaggi chiave, Nada e Polo, che vi guideranno attraverso tre possibili scelte. In realtà il giocatore è libero di esplorare lo spazio come vuole, cercando di raggiungere il centro dell’universo il prima possibile o esplorandolo in lungo e in largo con l’obiettivo di migliorare il proprio equipaggiamento e di scoprire nuovi pianeti, nuove razze e quant’altro. Proprio il giocatore spaesato potrebbe però trovare in questa scelta e nella sequenza di indizi che lo porteranno ad effettuarla un filone logico da seguire, una sorta di bussola per orientarsi in un universo così vasto.

Il fattore noia

Un’altra delle accuse mosse a No Man’s Sky riguarda l’eccessiva ripetitività delle attività da svolgere all’interno del gioco e l’eventuale affiorare del fattore noia che ha spinto diversi giocatori, e alcuni giornalisti, a valutare in modo estremamente negativo l’esperienza finale. Sia Sony che Hello Games sono state accusate più e più volte di aver generato una montagna di hype dietro al nulla, di aver realizzato trailer spettacolari che non rispecchiano minimamente quanto offerto da No Man’s Sky. Ci troviamo in parte in disaccordo.

I trailer rispecchiano perfettamente l’esperienza di gioco offerta: non c’è nulla di più e nulla di meno di quanto abbiamo visto prima dell’uscita del gioco. È vero, in certe occasioni si ha, esplorando certi pianeti, una sensazione di déjà-vu dovuta anche al fatto che i pianeti, per quanto variegati e numerosi, sono generati utilizzando un bacino di “mattoni di base” che per ovvie ragioni non può essere poi così vasto. Alcune delle creature appartenenti alla fauna locale potrebbero quindi apparire piuttosto particolari, se non, talvolta, fin troppo comiche e sgraziate.

No Man's Sky Screenshot - 13
Una sorta di orso… con le pinne… e con le zampe a papera. WAT?

Difficilmente però avrete di che annoiarvi. Tra animali carnivori, ovviamente desiderosi di farvi la pelle, sentinelle sempre pronte ad attaccarvi se esagerate con le risorse, clima poco amichevole, pirati e quant’altro, avrete sufficienti elementi di gioco per intrattenervi per ore e ore. Più che il fattore noia è da evidenziare il fattore ripetitività. Alcune azioni sono davvero fin troppo ripetitive: ricarica la tuta, ricarica il multi-tool (ovvero la nostra arma / estrattore di minerali), ricarica i motori dell’astronave, crea l’antimateria, crea i chip di bypass, crea i pass per l’Atlante: in certi casi il team di sviluppo avrebbe potuto realizzare dinamiche più snelle e automatizzate, in modo da permettere al giocatore di concentrarsi maggiormente su altri fattori.

Soggettività e oggettività

Potremmo dilungarci per ore sui contenuti di gioco, su alcune dinamiche, come quelle relative alle sentinelle da noi poco fa citate, alle razze aliene e all’Atlante, e su quello che è effettivamente possibile fare o non fare durante le lunghe sessioni che vi aspettano in No Man’s Sky. Il problema è che tali descrizioni non servirebbero a molto, e a dirla tutta dubitiamo anche che quelle precedentemente elencate vi possano effettivamente servire a valutare positivamente o negativamente il titolo.

Questo perché a differenza della stragrande maggioranza degli attuali videogiochi, No Man’s Sky è riuscito, e riesce ancora, a dividere in modo incredibilmente clamoroso il pubblico. Non nascondiamo di aver letto decine di recensioni, e centinaia di commenti di giocatori estasiati o, non solo delusi, ma letteralmente furiosi nei confronti del gioco e delle “promesse” di Sean Murray. Effettivamente giocandoci si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad un prodotto che piace, e non poco, o che risulta proprio difficile da digerire.

No Man's Sky - 31
Non vi aspettate almeno inizialmente di assistere a scene del genere.

Rimanere oggettivi di fronte ad un prodotto del genere è stato, almeno per noi, estremamente complesso. Il fattore wow e le prime decine di ore di gioco potrebbero portarci a valutarlo positivamente e vi anticipiamo sin da subito che effettivamente il nostro giudizio finale è positivo. Valutandolo però da “lontano“, senza la passione per la fantascienza e per l’esplorazione dell’ignoto che dobbiamo ammettere di possedere, alcuni difetti sono piuttosto lampanti e fastidiosi. E riusciamo quindi a capire perfettamente alcuni utenti che, anche in modo poco elegante, si sono lamentati dei difetti e dei problemi presenti, questi ultimi risolti prontamente dal team di sviluppo che ha già rilasciato un numero cospicuo di aggiornamenti.

Purtroppo in certi frangenti No Man’s Sky tende a diventare fin troppo ripetitivo

No Man’s Sky, come già accennato, tende a diventare ripetitivo, anche a causa di alcune azioni essenziali per la sopravvivenza che vanno ripetute centinaia di volte, e come se non bastasse presenta altri piccoli problemi, che andremo ad esporre nel seguente paragrafo, che potrebbero far storcere la bocca a chi cerca la perfezione o quasi nei prodotti che acquista. Però proprio non siamo riusciti a non meravigliarci ogni volta che sbarcavamo su un nuovo pianeta, o mentre esploravamo enormi caverne per ripararci da una tempesta radioattiva, o durante le brevi immersioni in mare magari per esplorare una base abbandonata o per scoprire nuove specie animali da registrare sull’Atlante.

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Cercherete di raggiungere il più velocemente possibile il centro della galassia? O vi darete all’esplorazione arrivandoci invece con relativa calma?

Stesso discorso per momenti cruciali quali il primo salto iperspaziale, o l’incontro con Nada e Polo, o il nostro primo ingresso in una delle tante interfacce dell’Atlante. Quindi a chi dare retta? A chi lo critica furiosamente o a chi, come noi, non riesce da giorni a giocare ad altro? E siamo proprio sicuri che l’effetto wow a cui abbiamo più volte fatto cenno permanga dopo l’ennesimo pianeta esplorato?

Un comparto tecnico altalenante

Prima di procedere con il nostro giudizio finale un cenno al comparto tecnico è d’obbligo. Anche in questo caso i giudizi espressi dalla critica e dal pubblico sono molteplici e purtroppo, anche nel nostro caso, ci sentiamo in obbligo di evidenziare qualche difetto che magari, con qualche accortezza aggiuntiva, poteva essere evitato. La versione dedicata a Windows, almeno al lancio, si è dimostrata disastrosa. Fortunatamente, e come già accennato, Hello Games ha rilasciato diverse patch, ma c’è comunque chi è dovuto ricorrere al rimborso per l’impossibilità di giocarci a causa di repentini cali di frame rate o di fastidiosi episodi di stuttering che rendevano l’esperienza di gioco oltremodo frustrante. Per la realizzazione di questa recensione è stata però sfruttata una copia dedicata a PlayStation 4 che, ad eccezione di un paio di crash e di un solo calo evidente di frame rate in una situazione nemmeno troppo concitata, non ci ha fatto riscontrare nessun altro problema in grado di influenzare negativamente l’esperienza di gioco.

Lancio disastroso su PC, ma la versione PlayStation 4 fortunatamente non presenta gli stessi problemi

Il motore grafico presenta però in alcuni casi dei piccoli problemi anche su PlayStation 4: qualche sporadico fenomeno di compenetrazione poligonale, animali che si bloccano magari proprio a causa di problemi grafici, la gestione delle ombre che ogni tanto non dà il meglio di sé. Comunque niente di trascendentale, e anzi, ci sentiamo forse di giustificare tali problemi vista l’incredibile mole del gioco, anche se in realtà lo spazio in gigabyte occupato da No Man’s Sky non è poi così grande. Lo spazio occupato dal gioco, sia su PC che su Console, è infatti piuttosto contenuto: i pianeti vengono generati proceduralmente solo in caso di esplorazione, e non precedentemente. Davvero sorprendente, anche se però proprio tale caratteristica fa sì che buona parte dei dettagli relativi alla superficie del pianeta vengano generati proprio mentre la stiamo sorvolando, generando uno strano effetto ottico in stile miraggio che fa contemporaneamente intuire potenzialità e limiti del motore di gioco realizzato da Sean Murray e colleghi.

No Man's Sky Screenshot - 10
Uno scorcio suggestivo!

Ci sono poi alcune caratteristiche che lasciano un po’ allibiti. Su ogni pianeta c’è effettivamente un ciclo giorno/notte, ma non è dovuto alla reale rotazione del pianeta su sé stesso o intorno alla stella del sistema solare in cui effettivamente ci troviamo. Il pianeta è di fatto immobile, e ciò che ruota è solo la volta celeste. Ognuno di essi poi ospita al più una decina di specie animali e una ventina di specie vegetali, ed è praticamente impossibile trovare un pianeta deserto privo quindi di vita da scovare con il nostro scanner. Non esistono quindi giganti gassosi, lune rocciose, sistemi con stelle binarie o altre anomalie del genere, sempre che si possano definire tali. Le stelle poi sono di fatto irraggiungibili: a logica non ci dovrebbero essere motivi per avvicinarsi, ma si tratta comunque di un limite, se così si può definire.

Difficile non notare alcuni difetti e mancanze, come l’assenza di un vero e proprio sistema di navigazione magari con waypoint impostabili dal giocatore

Non esiste poi un sistema di navigazione che vi permetta ad esempio di impostare dei punti di interesse o dei reminder, ma solo una sorta di bussola che vi guiderà o alla vostra nave o ai punti di interesse più o meno vicini. Proprio il sistema di navigazione vi porterà però a visitare più volte gli stessi punti evidenziandoli come non esplorati o come obiettivi di vitale importanza. Risulta impossibile schiantarsi con la propria navicella e qualsiasi tentativo di sparare dall’alto a bersagli terrestri non produrrà effetti di alcun tipo. Questi e tanti altri piccoli difetti potevano a nostro avviso essere evitati con poche accortezze e forse con una visione più lungimirante di quello che sarebbe stato il prodotto finale destinato al grande pubblico.

7.5

Giudizio Finale

Recensione No Man’s Sky Giudizio Finale – Rivoluzione o incredibile delusione quindi? No Man’s Sky è un titolo estremamente ambizioso, e per certi versi è davvero rivoluzionario. Il motore centrale, ovvero il cuore pulsante di No Man’s Sky, è davvero sorprendente, e ha permesso a Hello Games di realizzare un incredibile ed immenso universo impossibile da esplorare nella sua completezza. Il motore grafico, che non punta al realismo ma che omaggia invece la fantascienza vecchio stile e, come ci ha fatto notare qualcuno, le illustrazioni di Roger Dean, si lascia apprezzare con facilità; idem dicasi per la colonna sonora realizzata in collaborazione con la band indie 65daysofstatic. Il giocatore si trova davvero davanti ad un universo di possibilità, a miliardi e miliardi di pianeti da esplorare, a specie animali e vegetali da scoprire e a centinaia di potenziamenti e di nuovi velivoli da sbloccare.

Ambizioso e in parte rivoluzionario, ma troppe promesse non mantenute

I problemi purtroppo non mancano, ma non ci sentiamo assolutamente di bocciare il gioco, anzi. No Man’s Sky ha tanto potenziale inespresso, e un po’ come è successo con  Destiny, a cui qualcuno lo ha erroneamente paragonato a livello di gameplay, nei mesi a venire può solo migliorare. Sean Murray ha già promesso l’arrivo di strutture da edificare e di fregate, ovvero velivoli ancora più grandi, da sbloccare e da pilotare. È però tutto intorno alle promesse di Murray che gravitano le critiche mosse dalla community dei giocatori.

No Man's Sky Screenshot - 5
Le astronavi, per quanto diverse tra loro, presentano tutte le stesse modalità di controllo e la medesima reattività ai comandi impartiti, a prescindere da dimensione, forma e dotazioni.

Chi ha seguito da vicino lo sviluppatore sa quanto sia stato detto dallo stesso sull’onda dell’entusiasmo: la seppur remota possibilità di incontrare giocatori, cosa che sembrerebbe impossibile per limiti tecnici del gioco e non per motivi probabilistici; un sistema di fazioni molto più influente sul gioco, con eventuali battaglie spaziali su larga scala; astronavi con diversi stili di pilotaggio; pianeti caratterizzati da una loro fisica e da materiali dipendenti dalla vicinanza o dalla lontananza dalla stella del loro sistema di appartenenza. Tutte caratteristiche al momento assenti, che avrebbero senza dubbio dato una ulteriore spinta di qualità al titolo ma che avrebbero ulteriormente ritardato l’uscita di un prodotto già rimandato varie volte e, sembra strano dirlo, fin troppo atteso dalla community.

Tanto potenziale inespresso quindi, ma purtroppo non possiamo esprimere un giudizio finale su quello che potrebbe diventare il gioco ma su quello che viene attualmente offerto a fronte di una spesa superiore ai 60€. Se quanto detto finora non vi spaventa, e siete già abituati a titoli del genere quali sandbox anche esplorativi come Terraria, No Man’s Sky riuscirà ad offrirvi decine, se non centinaia, di ore di intrattenimento. Per rispondere infine alla domanda di partenza: No Man’s Sky non è una incredibile delusione, ma in parte non rappresenta neanche quella rivoluzione che ci auspicavamo di vivere digitalmente.

PRO CONTRO
  • Immenso
  • Affascinante
  • Musiche procedurali di sicuro impatto
  • Tantissimo potenziale…
  • … non del tutto espresso
  • Tende a diventare ripetitivo
  •  Alcuni problemi di giovinezza
  • Qualche difetto che non sfuggirà agli appassionati di (fanta)scienza

Recensione No Man’s Sky Screenshot in game

Recensione No Man’s Sky Screenshot

Recensione No Man’s Sky Trailer

Da non perdere

  • PineappleHaze

    Grazie per questa recensione, stavo proprio aspettando una vostra opinione in merito 🙂
    Concordo con voi su alcuni punti ma su altri proprio no..
    Mi sapreste dire su quale patch l’avete preparata?

    • Beh, su tutte le più recenti. La recensione l’ho finita di preparare ieri, ma lunedì ci stavo ancora giocando 🙂

      Quali sono i punti che ti hanno “turbato”?

      • PineappleHaze

        Chiedevo perché proprio il giorno del rilascio della patch 1.05 (PS4) dopo essere morto miseramente nello spazio mi sono ritrovato all’interno del pianeta, sott’acqua e senza modo di riemergere. Ho dovuto perdere 3 giorni di esplorazione e ripartire da un vecchio salvataggio per poter continuare..mi chiedevo se anche voi avete avuto questa bellissima esperienza o simili 🙂

        Parto dal presupposto che non sapevo nulla del gioco e di Hello Games fino a qualche giorno dal rilascio di NMS e fortunatamente non sono stato schiacciato dal mega hype che si é creato ma capisco assolutamente il malcontento che si sta creando intorno a questo videogame..Ho dato fiducia a questo titolo perché mi ha riportato alla memoria un po’ tutti quei sogni che hai da piccolo..lo spazio, l’esplorazione, il mistero (grande punto forte del gioco per me!) ed anche il piacere di giocare finalmente a qualcosa di nuovo anche solo concettualmente, ma problemi tecnici a parte (non ho trovato comunque al momento strani animali buggati o gravi problemi a parte quello descritto inizialmente) é piú la frustazione e la mancanza di quei dettagli che porterebbero il gioco a mio avviso ad un livello sicuramente superiore:

        * La maggior parte dei pianeti che sono vicini ad una stella non rispecchiano quella che dovrebbe essere la realtá (alte temperature o vita florida/assente)
        * Presenza di flora e fauna identici ma con nomi diversi sullo stesso pianeta
        *il continuo bisogno di usare il supporto vitale. In pianeti con presenza di acqua potevano farci respirare un po’ di ossigeno almeno 🙂
        *Nave spaziale e multi tool non sono a mio avviso cosí importanti nel senso che non vedo, almeno al momento, la necessitá impellente di sostituirli o comunque quello che si trova al momento (almeno io) non costituisce un passo avanti per il personaggio/storia.
        *La gestione delle fazioni e la relazione con le altre specie dovrebbe essere piú elaborata
        *Il radar della navicella avrebbe potuto/dovuto scansionare anche le condizioni metereologiche del pianeta
        *il fattore “sopravvivenza” non é poi cosí alla base dell’esperienza del gioco per me. A -62 gradi e senza protezione termica dopo 15 minuti ero ancora vivo..in un combattimento nello spazio all’interno di una navetta spaziale e relativi scudi, morto dopo 3. Dovrebbe essere piú equilibrato forse..
        *Le sentinelle sono inutili, a livello di storia (nonostante siano citate spesso nelle cronache Vy’keen) e a livello di funzione.
        *etc..

        Questi sono sicuramente dettagli minuziosi capisco, ma per essere il sogno nel cassetto di qualcuno mi sarei aspettato un lavoro piú completo e c’é anche da dire, meno bugie e piú fatti.
        Da quando l’ho comprato pian piano il mio interesse é scemato gradualmente perché sono passato dallo spendere 3 giorni ad esplorare un singolo pianeta catalogando tutto ció che si muove a pregare che il gioco non si blocchi mentre viaggio verso un’interfaccia Atlas o warpo e adesso non sono neanche sicuro di non avere problemi in caso di morte nello spazio.

        Ho chiuso tutto e cambiato gioco e questo penso che per uno sviluppatore sia uno dei piú grandi schiaffi morali che si possa prendere e spero che davvero riescano a far vedere al mondo che NMS puó benissimo essere il titolo che tutti aspettavano.

        EDIT: Ho trovato piú di una volta pianeti totalmente deserti e privi di forma di vita 😉

        • Beh per il fattore sopravvivenza sarà che sono capitato in molti pianeti sfigati 🙂 sul primo temperature super alte, dovevo continuamente ripararmi nelle grotte se non volevo rimetterci la pellaccia. Poi ho beccato pianeti con continue tempeste radioattive, con la resistenza della tuta che andava giù in neanche un minuto, pianeti quasi solo oceanici (e esplorare sott’acqua senza qualche avanzamento tecnologico della tutta è impossibile) e così via.

          Fortunatamente non ho avuto problemi simili a quello da te descritto, se non appunto 2/3 crash subito dopo un salvataggio. Comunque non sono dettagli minuziosi quelli che hai descritto, sono mancanze che con un po’ di tempo in più potevano essere risolte. Speriamo continuino a svilupparlo 🙂

          • PineappleHaze

            Bhe concordo su quello si, dipende effettivamente..mi sono trovato in quelle situazioni anche io e sopratutto a livello di esplorazione subacquea non si va da nessuna parte! Si speiamo che il progetto venga portato avanti perché come giustamente hai detto nella recensione ha tanto potenziale ancora non espresso.

            Grazie della tua risposta ad ogni modo e bella recensione 🙂

          • Figurati, grazie a te per il feedback 🙂

  • Psyco98

    C’è modo di scaricare il video? Vorrei guardarmela con calma, ma ho troppo poca linea dove sono ora per pensare allo streaming…

    • Sì, http://goo.gl/XICait, lo apri in nuovo tab e lo salvi su dispositivo.

      • Psyco98

        Perfetto, grazie 🙂
        Visto il video lascerò la mia opinione 😀

  • a’ndre ‘ci

    @Lorexae:disqus si che esistono lune rocciose: zero flora/fauna e tante risorse (rame oro ecc)
    cerca “low atmosphere planets no man sky”: nell’update 1.03 hanno aggiunto quelli e le lune morte

    • Sfiga (o fortuna) mia allora, non ho mai avuto modo di beccarle. E pensa che sono anche atterrato su alcune lune!