9.0

Recensione PES 2017

Pro Evolution Soccer 2017: spettacolarità assicurata, realismo e sopratutto tanto divertimento (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione PES 2017 – Anche quest’anno Konami propone la sua incarnazione del simulatore calcistico della saga Pro Evolution Soccer, una delle più longeve ed amate dai fan dei giochi di calcio per PC e Console. Vi avvisiamo sin da subito: è inutile che cerchiate in questo articolo un confronto con i precedenti capitoli di PES o con altri simulatori calcistici che devono di fatto ancora uscire. Nei prossimi paragrafi recensiremo PES 2017 per quello che ha da offrire al grande pubblico, sia ai neofiti che ai giocatori più esperti e sopratutto più esigenti, guardando al presente, e non al passato se non in un paio di occasioni.

Un confronto con la concorrenza potrebbe in futuro anche ritenersi necessario, ma basarsi su una demo e su quanto detto in fase di presentazione non è il massimo. Concentriamoci quindi come anticipato sui tantissimi contenuti di gioco offerti dal nuovo PES, sullo stupendo comparto grafico e, perché no, anche sui difetti più evidenti del titolo. Sarà riuscita quest’anno Konami a sfornare un degno nuovo capitolo della serie Pro Evolution Soccer? Scopriamolo insieme!

Video Recensione PES 2017

Trovate come di consueto quanto espresso nei paragrafi sottostanti anche nella nostra video recensione di PES 2017 ovviamente coadiuvata da tanti minuti di gameplay e da qualche replay a nostro avviso davvero spettacolare. Buona visione!

Gameplay e modalità di gioco

Iniziamo sin da subito dalla giocabilità di questo nuovo capitolo di PES. Il feeling che si ha con il gioco sin dai primi minuti è davvero incredibile, prima però una doverosa premessa. Molti utenti stanno giudicando PES 2017 solo dalla demo rilasciata da Konami ad agosto senza aver effettivamente testato la versione definitiva del gioco rilasciata qualche giorno fa sul mercato. Niente di più sbagliato. In campo il tutto scorre velocemente con un grado di realismo davvero marcato, in parte grazie ad una fisica del pallone rinnovata e in parte anche grazie al così detto Tocco Realistico e all’intelligenza artificiale adattiva che renderà i vostri avversari davvero ostici da battere in certe occasioni. Ma procediamo per gradi.

Recensione PES 2017 Fisica Pallone
La gestione dei replay vi permette di rendervi conto del grado di realismo della gestione dei movimenti del pallone.

Partiamo proprio dal Tocco Realistico e dalla fisica: ovviamente Konami ha speso ottime parole a riguardo di queste due caratteristiche, ma già dai primi minuti di gioco si intuisce che effettivamente il team di sviluppo si è davvero messo d’impegno per rendere il tutto il più realistico possibile. Il così detto controllo di prima viene calcolato secondo gli attributi del giocatore e anche grazie ad un’emulazione fisica del pallone: ciò significa che il pallone stesso reagirà ai colpi a seconda del giocatore, della posizione dello stesso e di altre condizioni (comprese quelle atmosferiche). Per rendersi conto di quanto realistica sia la gestione della fisica del pallone, basta osservare un replay impostando la telecamera proprio sul pallone.

Proprio grazie al tocco realistico e alla rinnovata fisica del pallone i passaggi tra i giocatori sono più soddisfacenti e reattivi che mai. Anche in questo caso entrano in gioco capacità di valutazione del giocatore stesso, direzione e angolazione del pallone e ovviamente abilità del giocatore. Ciò significa che anche un passaggio realizzato ottimamente dal giocatore potrebbe fallire per varie cause, come appunto le caratteristiche intrinseche del giocatore o le reazioni degli avversari. A proposito della gestione dei passaggi e del gameplay, dobbiamo spendere qualche parola fortunatamente positiva anche per la gestione dei portieri, che si dimostrano finalmente molto più reattivi e caratterizzati da animazioni e movimenti più realisitici, e anche a riguardo dell’arbitraggio delle partite, che risulta anche in questo caso più preciso e presente non solo in situazioni da cartellino.

Gli interventi arbitrali sono molto più presenti, e non solo in situazioni “da cartellino”.

Quest’anno troviamo poi anche le Istruzioni Avanzate, ovvero tattiche preimpostabili personalizzabili dal menu di gioco da richiamare durante lo svolgimento della partita. Premendo L2 apparirà un menu a tendina da cui selezionare tramite pad la tattica più indicata, quattro in tutto, a seconda dell’avversario o della situazione affrontata. Proprio a causa dell’intelligenza artificiale adattiva l’utilizzo delle Istruzioni Avanzate potrebbe tornarvi particolarmente utile: i giocatori avversari tenderanno infatti ad anticipare sempre di più le vostre mosse, specialmente se usate gli stessi schemi di gioco per diversi minuti consecutivi. Usatele comunque con parsimonia: cambiare tattica ogni 30 secondi tenderà a fare impazzire la vostra squadra. Visto che stiamo parlando di comandi richiamabili durante il gioco, spendiamo qualche parola anche sui controlli di gioco e sull’estrema personalizzazione delle opzioni di gioco. La GIF che trovate qui di seguito vi fa intuire quante diverse combinazioni di pulsanti possano essere sfruttate durante le partite.

Recensione PES 2017 GIF Controlli

Ovviamente i giocatori neofiti potranno tranquillamente cavarsela con combinazioni standard di pulsanti, ma i giocatori più esperti potranno comunque trovare pane per i loro denti. Ogni utente potrà inoltre personalizzare un sacco di aspetti di gioco, come ad esempio l’attivazione o disattivazione delle scivolate automatiche dei compagni, il cambio automatico, semi-automatico o completamente manuale dei giocatori e tanto , tantissimo altro. Segnaliamo poi che ci sono aggiornamenti settimanali riguardanti lo stato di forma degli atleti, e che ovviamente le informazioni delle squadre sono aggiornate con i dati delle ultime cessioni. Prima di passare ad altri argomenti è obbligatorio spendere qualche parola anche a riguardo delle varie modalità di gioco presenti.

Modalità di gioco

Per quanto riguarda l’esperienza di gioco offline troviamo per cominciare il così detto Campionato Master, che ci permette di affrontare una carriera da allenatore utilizzando una delle tante squadre a disposizione. Nei panni del Mister della squadra dovremo gestire formazione, allenamenti e anche dinamiche riguardanti la campagna acquisti e la gestione degli osservatori. Proprio questa modalità offre una longevità al titolo davvero incredibile, e meriterebbe sicuramente un articolo a parte viste le tantissime sfaccettature e le dinamiche presenti.

Troviamo poi la modalità Diventa un Mito, che ci mette nei panni di un singolo giocatore, o la possibilità di affrontare la UEFA Champions League, L’Europa League o la Copa Libertadores; o ancora di partecipare ad uno dei tanti campionati disponibili, compresa la serie A italiana e, ovviamente le immancabili partite singole con il massimo livello di personalizzazione possibile (compreso tempo atmosferico, stato e lunghezza dell’erba) utile sia per farsi le ossa (per quello c’è anche la modalità Allenamento) che per sfidare i propri amici o anche per giocare in co-op.

Recensione PES 2017 GIF Menu

A fianco delle tante modalità offline, troviamo ovviamente anche un ottimo comparto multigiocatore caratterizzato in primis dalla modalità MyClub, l’equivalente, per così dire, della modalità Ultimate Team di FIFA presente, anzi, protagonista anche delle versioni mobile del simulatore calcistico di EA. Si tratta di una modalità che metterà a dura prova le abilità del giocatore, sia a livello di gioco che di ottimizzazione dei giocatori effettivamente a disposizione. Sarà infatti obbligatorio costruire una squadra basandosi sia sulle caratteristiche del proprio allenatore e sul valore di affinità tra quest’ultimo e i singoli giocatori, sia appunto sui giocatori che i nostri osservatori riusciranno ad ottenere.

Sempre online il giocatore ha a disposizione anche le modalità Divisioni Online, in cui è possibile cimentarsi in serie di 10 partite cercando di raggiungere un punteggio sufficiente a salire di categoria con l’obiettivo di sfidare giocatori sempre più forti; Campionato online, dove avrete a disposizione un tempo limite per effettuare una serie di partite e accumulare vittorie per accedere alla fase preliminare e alla finale; Lobby gioco di squadra, da affrontare controllando o un singolo reparto o un solo uomo (compreso quello della modalità Diventa un mito); e ovviamente anche le singole competizioni online. Proprio il comparto multigiocatore evidenzia un problema di PES 2017: il numero massimo di giocatori è impostato a 16, sarà quindi impossibile sfidarsi in una partita classica 11 giocatori contro 11.

Che grafica!

Quando si guarda il materiale promozionale dei videogiochi si ha sempre la solita sensazione: tutto molto bello, ma all’atto pratico le cose cambiano vistosamente. Eppure, almeno per quanto riguarda la versione dedicata a PlayStation 4, quest’anno PES 2017 non solo dimostra fedeltà con quanto visto nel materiale diffuso prima del lancio, ma è effettivamente dotato di un comparto grafico a dir poco eccellente. Il Fox Engine della Kojima Productions, ancora attivamente utilizzato da Konami nonostante l’abbandono del celebre autore giapponese, quest’anno dà veramente il meglio di sé.

Recensione PES 2017 GIF
Alcuni replay sono al limite del fotorealismo.

L’ottima qualità della grafica si può notare già durante le azioni di gioco, ma per ovvie ragioni dà il meglio di sé durante i replay delle azioni, durante i così detti “Momenti salienti” visualizzabili al termine delle competizioni e nella gestione personalizzata dei replay. Potreste come noi perderci interi quarti d’ora ad ammirare i replay dei goal da quante più angolazioni possibili, sia nei panni del giocatore (o dei giocatori) responsabile del goal, sia nei panni, per così dire, del pallone stesso. Potrete ammirare i volti dei giocatori, anche quelli di squadre senza accordi particolari come la Fiorentina, in svariate occasioni e non solo durante i minuti di gioco, come ad esempio mentre escono dagli spogliatoi nel pre-partita, durante gli inni delle squadre o nelle foto di gruppo. Anche gli stadi presenti sono riprodotti fedelmente, compresi pubblico, fotografi e tanti dettagli aggiuntivi. Non mancano effetti atmosferici, riflessi dovuti al sudore sui volti degli atleti, zolle di terra e di erba che si alzano a seguito di tiri particolarmente potenti e tanto altro. Certo, a fare i pignoli si potrebbero notare in certe azioni delle lievi compenetrazioni poligonali tra giocatori o dei movimenti poco naturali, dettati anche dai controlli eseguiti dal giocatore stesso o da particolari situazioni di gioco, ma si tratta come al solito di un tentativo di cercare il pelo nell’uovo.

La gestione personalizzata dei replay vi permette di creare delle clip uniche davvero spettacolari

Per ovvie ragioni le versioni dedicate a PlayStation 3 e Xbox 360 vantano un comparto grafico inferiore, e purtroppo anche la versione dedicata a PC Windows, disponibile anche su Steam, sembra soffrire dello stesso downgrade grafico. Non possiamo confermarvelo direttamente, poiché come già accennato abbiamo testato la versione dedicata a PlayStation 4, ma su Steam ci sono molte recensioni negative (alcune ingiustificate, ma quello è un altro discorso) che fanno cenno proprio al comparto grafico.

Recensione PES 2017 Screenshot - 5
Utilizziamo nuovamente un giocatore della Fiorentina per evidenziare il livello di dettaglio dei volti.

Approfittiamo di questo paragrafo anche per fare un cenno al comparto sonoro di PES 2017. Konami ha scelto una selezione di brani piuttosto azzeccata per intrattenerci nei menu di gioco, mentre le partite saranno caratterizzate da telecronaca italiana doppiata da Fabio Caressa e Luca Marchegiani, lo stesso duo di PES 2016, e dai rumori ambientali tipici di una partita di calcio. Non mancheranno quindi le urla degli allenatori e sopratutto il tipico tifo da stadio. Purtroppo per quest’ultimo dobbiamo sottolineare che non sempre il gioco riesce a gestirlo al meglio. In alcune occasioni le esultanze o gli urli di stupore della tifoseria si sovrappongono, generando una discreta confusione. E come in ogni gioco calcistico, anche la telecronaca, nonostante i continui passi avanti, soffre comunque di ripetitività e di utilizzo di frasi che purtroppo, in certe occasioni, centrano ben poco con il contesto.

Le “Maledette licenze”

Inizialmente abbiamo affermato che questa recensione si sarebbe focalizzata prevalentemente su cosa avesse da offrire il gioco e non su confronti con giochi concorrenti o con i precedenti capitoli di PES. C’è però da dire che proprio le licenze ufficiali sono da sempre uno dei problemi della serie, e quest’ultimo capitolo condivide in parte questo problema con i suoi predecessori. Konami quest’anno è riuscita a stringere accordi piuttosto importanti con squadre d’élite quali FC Barcellona, Borussia Dortmund e Liverpool FC, e ad accaparrarsi i diritti di squadre quali l’Arsenal, l’Atletico Madrid e la maggior parte delle squadre italiane, più tutte le squadre dei campionati brasiliani, argentini e cileni; totalmente assente il campionato tedesco, ad eccezione di alcune squadre come il già citato Borussia Dortmund che è possibile scovare nel menu “Altre squadre EU“. Non mancano fedelissime riproduzioni di stadi quali il Camp Nou, lo Stadio Maracanã, San Siro (Milan), Giuseppe Meazza (Inter), e lo Stadio Olimpico. A questo link potete trovare l’elenco completo delle licenze.

Recensione PES 2017 Barcellona
Konami si è portata a casa un accordo di esclusività con l’FC Barcellona di ben 3 anni.

Sta di fatto che mancano tantissime altre licenze, alcune delle quali piuttosto importanti: nel campionato spagnolo sono presenti solo Barcellona e Atletico Madrid, nella serie A italiana sono assenti Sassuolo e soprattutto Juventus (EA Sports è partner esclusivo), completamente assente la serie B e così via per gli altri campionati. C’è comunque un ma: PES 2017 vanta un potente editor interno che vi permette di modificare qualsiasi squadra, giocatore, maglia e altri dettagli manualmente, sopperendo quindi alle mancanze dovute alla gestione delle “maledette licenze“. Se giocate su PlayStation 4 avrete a disposizione il grosso vantaggio di poter importare i file creati dagli altri utenti tramite USB. Considerato che è anche possibile importare le maglie, sostituire la PM BLACK WHITE con la Juventus FC è un attimo. Gli utenti Xbox One dovranno invece accontentarsi dell’editor interno mentre gli utenti PC potranno contare probabilmente su qualche patch online dei vari modder della community PES.

9.0

Giudizio Finale

Recensione PES 2017 – Giudizio Finale – E se a questo punto vi dicessimo che Pro Evolution Soccer 2017 è il miglior capitolo degli ultimi anni? Potrebbe suonare ai più come un’affermazione piuttosto scontata, visto che ogni nuovo capitolo dovrebbe apportare delle migliore, e magari anche un po’ ipocrita, visto che inizialmente vi abbiamo detto che non avremmo confrontato il nuovo capitolo con quelli precedenti. A prescindere da tutto, specialmente per quanto riguarda i simulatori calcistici non è così scontato che il nuovo capitolo sia migliore dei predecessori. Spesso si tende a concentrarsi unicamente sul comparto grafico, lasciando il gameplay sprovvisto di novità o ancorato a dinamiche tutt’altro che realistiche. Quest’anno però il team di sviluppo ha dato il meglio di sé, concentrandosi sia sul comparto grafico, che come potete ammirare dalle GIF e dalla video recensione è davvero al top, sia sul gameplay, grazie a piccole chicche quali le Istruzioni Avanzate e lo studio che si nasconde dietro al Tocco Realistico.

È vero, qualche difetto c’è e abbiamo cercato di evidenziali nei precedenti paragrafi: assenza di importanti licenze, telecronaca ripetitiva (come in ogni gioco di calcio d’altronde) ed esultanze dei tifosi che si sovrappongono, grafica sottotono su PC e sì tante modalità di gioco, ma che in realtà non costituiscono una grande novità rispetto alle edizioni passate. Superati questi scogli la strada è letteralmente in discesa: PES 2017 offre un’esperienza di gioco completa che quest’anno saprà dare del filo da torcere alla concorrenza.

PRO CONTRO
  • Comparto grafico incredibile, almeno su PS4
  • Tantissimi accorgimenti a livello di gameplay
  • Ottima longevità grazie alle tante modalità di gioco
  • Le “maledette licenze”
  • Grafica della versione PC sottotono
  • Esultanze dei tifosi e telecronaca non sempre al top

Recensione PES 2017 – Screenshot PS4

Recensione PES 2017 – Screenshot Gameplay

Recensione PES 2017 – Screenshot Stadi

  • uscirà anche per Xbox One? grazie della bella recensione

  • Marco Missere

    Bellissima recensione!

  • Max

    Questa è la prova solo della versione console?

    • Sì esatto, PlayStation 4.

      • Max

        dicono che la versione pc sia pessima, ne sai qualcosa?

        • Sì nella recensione ne ho parlato: “Per ovvie ragioni le versioni dedicate a PlayStation 3 e Xbox 360 vantano un comparto grafico inferiore, e purtroppo anche la versione dedicata a PC Windows, disponibile anche su Steam, sembra soffrire dello stesso downgrade grafico. Non possiamo confermarvelo direttamente, poiché come già accennato abbiamo testato la versione dedicata a PlayStation 4, ma su Steam ci sono molte recensioni negative (alcune ingiustificate, ma quello è un altro discorso) che fanno cenno proprio al comparto grafico.”

  • Giango78

    confermate che la versione finale è diversa dalla demo? intendo gameplay?

    • La demo era basata su una vecchia build del gioco quindi tecnicamente sì. Poi per il gameplay puoi dare un’occhiata al video per farti un’idea 🙂