Vale la pena acquistare PlayStation VR Aim Controller?

Giorgio Palmieri - Risposta breve: sì. Risposta lunga: qui sotto.

Recensione PlayStation VR Aim Controller – Sapete qual è una delle cose più importanti in un videogioco? Il gamepad ovviamente, la periferica con la quale ci si interfaccia al gioco, il ponte di collegamento tra il mondo reale e quello virtuale.

E se ci pensate un attimo, il Playstation VR, l’interpretazione della realtà virtuale secondo Sony, non aveva un controller dedicato al lancio. Potreste citare in causa il Dualshock 4, visto che il visore vive in accoppiata con una PS4, ma non possiamo considerarlo un veicolo di immedesimazione totale, come invece può essere il PlayStation Move, il joypad gelato che faceva le veci del Wii Mote su PS3, e che Sony ha intelligentemente riproposto sulla realtà virtuale.

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Peccato sia sprovvisto di uno stick analogico, tanto da rendere spesso il movimento libero impossibile, se non con escamotage legnosi. Non a caso, gran parte dei giochi a realtà virtuale sfruttano gli spostamenti con teletrasporto in punti specifici, senza quindi dare la libertà in mano al giocatore. Il colosso nipponico avrebbe potuto riproporre il cosiddetto Navigation Controller, ritratto a sinistra nell’immagine a seguire, l’accessorio (davvero poco sfruttato) legato proprio al PS Move, che andava quindi a sopperire la mancanza dell’analogico, ma avrà avuto i suoi buoni motivi per non farlo.

Con il PlayStation VR Aim Controller, però, il discorso cambia totalmente. Cambia perché è il primo accessorio, il primo gamepad studiato appositamente per il visore di Sony. Vediamolo nel dettaglio.

Dentro un videogioco

Dal punto di vista prettamente stilistico, PlayStation VR Aim Controller non è la cosa più bella che abbiate mai visto, e nemmeno la più futuristica. Del resto, è solo un fucile stilizzato, con una sfera per il tracciamento sulla canna, che richiama esattamente quella presente sui PS Move, sorretta da una scocca al cui interno troviamo due motorini per la vibrazione, che, pur essendo graditissimi, avremmo preferito fossero leggermente più potenti.

Al di là dell’aspetto estetico, per il quale non dovreste fare troppo i capricci, visto e considerato che, con il visore sulla testa, può diventare qualsiasi cosa, ciò che realmente importa è la sua ergonomia, nonché la sua indiscutibile efficienza. Il fucile è stato costruito con un occhio di riguardo sia per i mancini che per i destrorsi: l’unico pulsante posto sulla parte laterale è R1, duplicato su entrambi i lati della periferica, rendendola di fatto un pezzo di hardware per ambidestri. Il resto dei pulsanti è concentrato sulla parte centrale, dove è possibile trovare replicata l’intera struttura di un comune Dualshock 4: dal tasto share alle frecce direzionali, fino ad arrivare alla ghiera con triangolo, cerchio, x e quadrato, nulla è stato sacrificato, eccezione fatta per il touchpad, che sì, è presente, ma può contare solo sui bottoni sinistra e destra, perdendo quindi la funzione di tattilità.

Invece, il pulsante R2 diventa il grilletto dell’arma, proprio perché, come ben sapete, tutti gli sparatutto lo adottano come tasto preimpostato per lo sparo. Discorso diverso va fatto per L1 e L2, posti sotto il globo luminoso.

Il design è pressoché perfetto, tanto intuitivo quanto completo: in mano, PlayStation VR Aim Controller trasmette una sensazione di solidità capace di sorprendere, e ogni pulsante ha un feeling molto piacevole, specie gli analogici, che sono convessi a differenza di quelli del semplice Dualshock 4. Il peso poi è stato calibrato in maniera eccellente, tanto da risultare né troppo leggero da sembrare un giocattolo, né troppo pesante, e, quindi, stancante su lunghe sessioni di gioco.

Per quanto riguarda invece la batteria, il controller wireless può essere ricaricato tramite qualsiasi cavo micro-USB, purtroppo assente nella confezione. Per la cronaca, PlayStation VR Aim Controller assicura circa 3/4 ore di gioco continuative, al fronte di una ricarica di un’oretta.

Giochi compatibili

I giochi compatibili con PlayStation VR Aim Controller sono i seguenti. Al momento non sono tantissimi ma, come potete ben vedere, anche le terze parti si stanno attivando per implementare il controller nelle loro creature.

Giudizio Finale

Insieme al PSVR, l’Aim Controller dona al videogioco un’immedesimazione ed un coinvolgimento senza pari: ne abbiamo avuto una prova chiarissima con Farpoint, insieme ad una piacevole conferma durante le sessioni in compagnia di Dick Wilde. Sostenere la spesa per portarselo a casa non è cosa da poco, ma questo è uno di quei tentativi che valgono ogni centesimo richiesto, e che difficilmente vi farà pentire dell’acquisto. Fate in modo di provarlo, cercate demo nei negozi, chiedete a qualche amico, o magari compratelo in società, soprattutto se amate gli sparatutto. La realtà virtuale ha bisogno di periferiche per connettere il giocatore al mondo digitale, e l’Aim Controller è quell’anello di congiunzione che porta il PSVR ad un nuovo livello. Il suo futuro dipende dagli sviluppatori, e da coloro che decideranno di supportarlo.

PSVR Aim Controller, al momento, è disponibile solo ed esclusivamente in un bundle contenente il controller e una copia fisica di Farpoint, al prezzo di 89,99€.

Trailer – PlayStation VR Aim Controller

Foto – PlayStation VR Aim Controller