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Seasons After Fall – L’autunno è la primavera dell’inverno (recensione)

Giorgio Palmieri - Okay, ma l'estate?

Recensione Seasons After Fall – Vedere Seasons After Fall muoversi sullo schermo è come vivere una fiaba digitale: sembra davvero la concretizzazione in videogioco di ciò che ci veniva raccontato quando eravamo bambini, sotto le coperte più spesse, e con la luce soffusa dell’abat jour. Non a caso, se dovessimo valutarne solo l’aspetto artistico, e soprattutto le sensazioni che questo riesce a trasmettere, il nostro giudizio sarebbe ben diverso da quello che vedete in cima.

Come si suol dire, l’abito non fa il monaco, ma l’eleganza del tratto della piccola società Swing Swing Submarine è impressionante, che quasi ci viene voglia di consigliarvelo anche solo per godervi i suoi sontuosi paesaggi, e soprattutto i cambi di stagione attraverso cui potrete ammirare gli stessi luoghi sotto angolazioni differenti. Fare i vaghi ci piace, mette ansia e curiosità, ma ora basta: ecco la nostra recensione di Seasons After Fall.

Editore Focus Home Interactive
Sviluppatore Swing Swing Submarine
Piattaforme PS4, XB1, PC
Genere Platform, rompicapo
Modalità di gioco Singolo giocatore

Video Recensione Seasons After Fall

I concetti esposti nei paragrafi a seguire li trovate anche nella videorecensione, accompagnati dai filmati tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro.

Posso togliere il piumone?

Seasons After Fall è un platform nel quale si risolvono quasi esclusivamente enigmi, uno dopo l’altro, in una struttura mascherata, appunto, da gioco di piattaforme. Si vestono i panni di una volpe selvatica, controllata da un misterioso potere ultraterreno, e bisognerà incontrare i quattro Guardiani delle stagioni per ottenere il potere di cambiare da estate a inverno, da primavera ad autunno, e così via, ogni volta che lo si desidera. Dopo aver imparato la tecnica, sarà necessario sfruttarla per risolvere puzzle e quindi raggiungere uno scopo più grande, sempre con l’aiuto dei Guardiani.

I vari puzzle vertono sulla manipolazione dell’ambiente, a seconda della stagione scelta, visto e considerato che ciascuna modifica il mondo circostante: ad esempio, le piogge della primavera possono alzare i livelli dell’acqua, così da permettervi di raggiungere posti altrimenti inaccessibili. L’estate invece può ridurre la crescita e la diffusione delle correnti d’acqua, mentre l’autunno modifica i funghi, in maniera tale da usarli come vere e proprie pedane. È impossibile poi dimenticare l’inverno, utile a congelare le cascate o interi laghi, in modo da percorrerli in tutta tranquillità.

Sebbene l’idea possa risultare effettivamente vincente sulla carta, in pratica la dinamica sulla quale si erge l’avventura non riesce ad essere altrettanto accattivante, affiancata da un design degli enigmi esageratamente minimalista e meccanico, che tende a ripetersi su sé stesso già dalle prime ore di gioco, per un totale di sei circa, e che potrebbe persino pesarvi al punto tale da ridurre le sessioni di gioco a piccoli scaglioni, al fine di evitare dei probabili guizzi di noia.

Il cambio di stagioni purtroppo stupisce unicamente, o quasi, per il lavoro incredibile eseguito dagli artisti, che ha contribuito a tenerci incollati allo schermo più a lungo del dovuto anche solo per vedere la volpe zompettare qua e là, mentre un quartetto d’archi ci cullava in questo mondo bellissimo, proprio come le parole di una mamma o di un papà. Certo, c’è da dire che le musiche sono meno sorprendenti del mero aspetto visivo, ma la qualità supera di gran lunga la media. Il doppiaggio, invece, merita un plauso, così ben fatto da trasformare delle semplici linee di testo infantili in un qualcosa di particolarmente emotivo anche per chi ha un cuore di pietra.

Seasons After Fall è disponibile su PC al prezzo di 14,99€, mentre l’edizione destinata alle console di Sony e Microsoft ha subito un piccolo rincaro: potrete farla vostra a 19,99€, una cifra comunque congrua in relazione agli sforzi e ai contenuti del pacchetto.

7.0

Giudizio Finale

Recensione Seasons After Fall  Giudizio Finale – Seasons After Fall si perde un po’ nel suo essere videogioco, come tante altre produzioni videoludiche artistiche prima di lui. Gli enigmi che lo sostengono non sono così stimolanti da risolvere, e il filo conduttore che li accomuna è impelagato da una certa ripetitività. Eppure, se assunto a piccole dosi, l’avventura dei francesi Swing Swing Submarine potrà stupirvi, per merito soprattutto di una direzione stilistica tra le più dolci e squisite sulla piazza, al fronte di un prezzo invitante ed onesto.

PRO CONTRO
  • Spunti interessanti, a partire dall’idea…
  • Direzione artistica inebriante, eccezionale
  • Prezzo onesto
  • … in un gameplay meccanico
  • Ripetitivo

Recensione Seasons After Fall – Trailer

Recensione Seasons After Fall – Screenshot