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Non riusciamo a staccarci da Skylanders Imaginators (recensione)

Giorgio Palmieri - Activision e Toys for Bob ci portano nuovamente nelle Skylands, questa volta a bordo della fantasia.

Recensione Skylanders Imaginators – Siate sinceri: di solito vi recate al centro commerciale per acquistare una qualsiasi cosa, ma spesso e volentieri la fermata al reparto videogiochi è quasi d’obbligo, e puntualmente rimanete folgorati dagli scaffali strapieni di quelle statuette – gli Skylanders.

Nonostante la loro fama, queste simpatiche creature prodotte da Activision sono spesso conosciute in maniera superficiale, specie dai videogiocatori più navigati. La serie ormai è in commercio dal 2011, e nel corso dei suoi anni di vita ha fatto passi da gigante, crescendo insieme ai suoi fan. Infatti, sebbene sia un un videogioco realizzato principalmente per un pubblico giovane, le sfumature delle dinamiche che lo supportano si rifanno ad elementi tipici dei titoli di vecchie generazioni.

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Ripercorrendo la storia della saga, basata su uscite annuali con sviluppi alternati tra gli studi di Toys for Bob e Vicarious Visions, possiamo notare come il primo episodio della saga, intitolato Spyro’s Adventure, abbia avviato il genere dei toys-to-life, quella tipologia di gioco che unisce i giocattoli con il mondo videoludico. Il seguito, chiamato Giants, ha cercato di replicare quanto di buono è stato fatto con il predecessore, con l’introduzione dei Giganti, delle statuette più complesse dal punto di vista del gameplay.

Il terzo capitolo, Swap Force, ha invece rappresentato un’evoluzione vera e propria, e non a caso lo riteniamo il migliore di tutto il franchise: la struttura dei livelli, sviluppata anche in altezza grazie all’implementazione del salto, aveva infatti decretato il successo della produzione, aiutata, appunto, dagli Swap Force, statuette composte da busto e gambe separate, e intercambiabili tra di loro. Con Trap Team, un’intuizione geniale di Toys for Bob vedeva protagonisti i cattivi, catturabili con delle apposite trappole, che poi potevano essere scatenate in battaglia per evocarli. Infine, Superchargers ha introdotto i veicoli, i quali si andavano a mescolare in modo naturale con le meccaniche di gioco.

Quest’anno, invece, Imaginators ci permette di creare il nostro Skylanders, modificandone l’aspetto, i poteri, la voce e tanti altri elementi che di sicuro non vi lasceranno indifferenti. Ora mettetevi comodi, e gustatevi la nostra recensione di Skylanders Imaginators.

Video Recensione Skylanders Imaginators

I concetti esposti nei paragrafi a seguire li trovate nella video recensione, con i filmati tratti dalle nostre sessioni di gioco su PlayStation 4.

Unboxing – Confezione

Iniziamo con un rapido unboxing fotografico di Skylanders Imaginators, nel nostro caso della versione dedicata a PlayStation 4. La confezione comprende due personaggi, Master King Pen e Golden Queen, un Cristallo della Creazione, l’immancabile Portale del Potere (identico a quello di Superchargers) dove collocare gli Skylanders e i Cristalli, il disco di gioco nella classica confezione dedicata, manualistica, adesivi e l’altrettanto immancabile poster con tutti i nuovi Skylanders di questa edizione. Il gioco è disponibile per PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360, Xbox One e Wii U.

Unboxing – Personaggi

Diamo un’occhiata più da vicino anche ai due personaggi compresi nello Starter Pack di Skylanders Imaginator, ovvero Master King Pen e Golden Queen, più qualche scatto dedicato anche al Cristallo di Creazione, parte integrante delle novità proposte in questa nuova edizione del celebre videogioco di Activision.

Unboxing – Crash Edition

Non volevamo farvi mancare nulla, quindi ci siamo procurati anche una Crash Edition per PlayStation 4, che include la stessa dotazione dello Starter Pack (tranne il Portale del Potere, che qui è praticamente lo stesso di Swap Force, forse per motivi di spazio) insieme alle statuette di Crash Bandicoot e Dr. Neo Cortex.

Unboxing – Crystal Pack

Un Cristallo di Creazione non vi basta? Activision propone anche due Crystal Pack diversi (oltre ai pack singoli) che contengono ciascuno tre Cristalli. Ne abbiamo acquistato uno, e qui sotto potete vedere come si presenta.

Immagina, puoi

Skylanders Imaginators è esattamente ciò di cui il franchise aveva bisogno, almeno per certi versi. Non è il capitolo che si avventura in territori inesplorati, ma anzi è il più coerente tra tutti quelli rilasciati negli ultimi anni.

Innanzitutto, la storia narra ancora una volta le malefatte del malvagio Kaos. La scoperta dell’antico potere della Magia Mentale gli ha permesso di creare i Doomlanders, dei nemici particolarmente potenti pronti a distruggere le Skylands una volta per tutte. Vi diciamo subito che narrativamente parlando il gioco deve fare i conti con delle problematiche piuttosto pesanti: moltissimi personaggi sono stati messi da parte e relegati a ruoli marginali, i Doomlanders sfiorano l’anonimato e gli eventi spesso sono sconnessi tra loro e senza senso, ed infatti lo stesso gioco si diverte a rompere la quarta parete mettendo in dubbio ciò che sta accadendo.

Skylanders Imaginators (5)

Certo, dobbiamo sempre tenere ben in mente che è un prodotto costruito per un certo target, eppure, ad essere sinceri, vedere tutta questa frammentarietà nella storia ci ha lasciato un po’ d’amaro in bocca visto che è il primo Skylanders ad avere effettivamente gli Skylanders come protagonisti principali nei filmati, compreso il grande Spyro. Non fraintendeteci, però: Skylanders Imaginators è pieno zeppo di scene che vi strapperanno un sorriso, soprattutto per merito di Kaos, un cattivo tanto crudele quanto ingenuo, troppo divertente da ammirare in azione. A proposito: quest’anno Toys for Bob gli ha dedicato una apposita statuetta, quindi sarà possibile utilizzarlo come uno normale Skylanders. Ovviamente, non solo è uno dei personaggi più forti dell’intera saga, ma anche tra i più divertenti da utilizzare.

Il carisma quindi non manca affatto: gli sviluppatori infatti si sono concentrati maggiormente sui personaggi giocabili, e soprattutto sull’editor che consente ai fan di crearne uno da zero attraverso l’uso dei Cristalli di Creazione. Nello Starter Pack ce n’è uno, quello del fuoco, che andrà collocato sulla periferica del Portale del Potere per attivare, appunto, l’editor.

Badate bene che ogni cristallo può contenere un solo Skylanders e non può essere resettato: di conseguenza, una volta scelta la classe di appartenenza tra le dieci disponibili, non potrete più tornare indietro. In effetti questa è una grande limitazione che fa a botte con la prerogativa principale del gioco, della volontà di offrire infinite possibilità, elemento che purtroppo deve sottostare a regole precise imposte dal mercato.

Skylanders Imaginators Screenshot (6)

A prescindere dai limiti, l’editor del personaggio è assolutamente superbo. Centinaia di teste, busti, gambe, accessori, armi, spallacci e tanto altro supportano la più grande e bella novità che il franchise potesse mai presentare. L’editor è versatilissimo e presenta non solo parti estetiche ma anche oggetti che modificano le statistiche del personaggio, evolvendo di fatto la formula verso un’impronta ruolistica che non ci dispiace affatto.

La classe infatti non solo determina l’arma che impugnerà il nostro eroe, ma anche gran parte del suo set di abilità, accompagnato dall’elemento di appartenenza, il quale, a sua volta, donerà altre mosse. L’unione di questi due fattori crea quindi un personaggio unico, che potrà appunto essere esteticamente personalizzato in lungo ed in largo. Potrete addirittura scegliere la voce dello Skylanders o persino il motto: sentir dire “Temete le mele” o frasi del genere al suo arrivo non ha davvero un prezzo.

Un elemento che ci ha senz’altro stupito è il design di questi Imaginators perché ogni pezzo è ben caratterizzato ed è praticamente impossibile rimanere insoddisfatti da una propria creazione.

Skylanders Imaginators Screenshot (2)

Nel corso dell’avventura, poi, vi imbatterete in una miriade di nuovi oggetti con i quali sarà possibile modificare ancora lo Skylanders, e su questo aspetto, sia chiaro, non ci sono barriere, perché in qualsiasi momento è sufficiente premere l’apposito tasto del menù per accedere all’editor e, quindi, modificare qualsiasi caratteristica del personaggio, a parte la classe e l’elemento.

Inoltre, la raccolta dei bottini è estremamente stimolante e aggiunge una nuova dimensione al divertimento, aumentando notevolmente la rigiocabilità con un senso di progressione tangibile. Infatti ogni tipo di attività premia il giocatore con un forziere contenente oggetti divisi in quattro rarità, ovvero comune, raro, epico e supremo, proprio come nei tipici giochi di ruolo. La canonica crescita delle abilità con le monete d’oro, a cui la saga ci ha abituati sin dal primo episodio, è quindi affiancata dalla profondità dell’equipaggiamento, un’esclusiva dei soli Imaginators. Speriamo che in futuro questa meccanica venga espansa nei prossimi capitoli, e non abbandonata come già successo con le trappole, ora utilizzabili solo nel minigioco di corse per ottenere munizioni speciali.

Dai la cera, togli la cera

Insieme agli Imaginators, fanno il loro debutto ufficiale anche i Sensei, la nuova linea di Action Figures del sesto capitolo della saga. Questi personaggi aumentano di una unità il livello massimo raggiungibile dalle creature sviluppate con l’editor, e ne espandono anche il parco mosse con una nuova abilità della rispettiva classe d’appartenenza. Come ciliegina sulla torta, i Sensei sbloccano l’accesso ai Regni Elementali, livelli a tema che vanno a sostituire le poco ispirate Porte Elementali dei precedenti titoli. Ciò significa che potrete finalmente completare la campagna principale al cento per cento solo con l’acquisto dello Starter Pack, con l’annessa possibilità di espandere l’avventura acquistando i Sensei di altri elementi.

Skylanders Imaginators (6)

Le novità non finiscono qui, perché l’introduzione della M.A.P.P.A. rappresenta infatti una bella ventata di aria fresca per il franchise. Si tratta infatti di un ampio hub che può essere visitato a proprio piacimento sul quale si susseguono anche eventi casuali. Non è niente di particolarmente complesso, però l’idea di inserire delle sorte di combattimenti randomici è piuttosto intelligente, e rende più vivo il mondo del titolo.

Oltre ai classici livelli, la M.A.P.P.A. presenta anche attività secondarie, come l’arena, gli scontri di carte, e persino le gare sui veicoli, prese di peso da Superchargers e inserite qui, con tre mezzi digitali gratis su cui potrete gareggiare senza ulteriori esborsi, anche online con altri tre giocatori. Sebbene questo aumenti notevolmente la longevità, dobbiamo sottolineare quanto Toys for Bob non si sia concentrata sull’espansione ed estensione dell’offerta di alcune amatissime attività: la modalità arena, ad esempio, è limitata ad un solo stage, mentre il gioco di carte è identico a quello presente in Giants e non è stato rivisitato in alcun modo.

A tutti questi grattacapi, si aggiunge poi il più grande in assoluto: l’assenza della richiestissima modalità battaglia (giocatore contro giocatore), che avrebbe sicuramente portato questo titolo ad un livello nettamente superiore.

Skylanders Imaginators Screenshot (5)

La possibilità di far scontrare gli Skylanders tra di loro era stata introdotta in Swap Force, poi abbandonata per motivi sconosciuti, forse legati proprio a questioni di tempo. Imaginators, vista la sua natura, avrebbe potuto rilanciare questa modalità, implementando magari un’infrastruttura online, oltre che al multigiocatore locale, che è disponibile ma solo in forma cooperativa per un massimo di due partecipanti. Purtroppo così non è stato, e si sente la mancanza di qualcosa, di qualche modalità extra dove poter sperimentare a fondo le nostre creazioni.

Le cose migliorano sensibilmente quando si completa i’avventura principale: senza starvi a svelare troppo, il gioco continuerà ad elargire missioni casuali, cosa che vi potrebbe tenere impegnati per tantissime altre ore. Questi compiti sfoggiano anche minigiochi molto interessanti ma in fin dei conti sono idee sì divertenti, ma solo abbozzate.

Botte da orbi

Ormai il gameplay di Skylanders è solido, e offre infatti un sistema di combattimento talmente spassoso che potrebbe dare filo da torcere anche agli altri esponenti del settore. I nuovi Sensei sfoggiano infatti delle capacità spettacolari e che possono essere evolute nei due canonici alberi di talenti, proprio come i precedenti giochi. Nel pacco base troverete King Pen e Golden Queen: il primo è un pinguino esperto di arti marziali che utilizza il potere del ghiaccio per bloccare i nemici; l’altra è una vecchia conoscenza, ora convertita al bene, la quale vanta un ottimo parco mosse di controllo. Ciascun Imaginators e Sensei può contare inoltre su una Sky Chi, una speciale abilità, attivabile una volta caricata l’apposita barra, che, letteralmente, può cambiare le sorti di una battaglia.

Skylanders Imaginators (4)

Purtroppo tutti questi cambiamenti non si applicano ai vecchi Skylanders: giocare con i mostriciattoli delle precedenti serie non ha molto senso perché non solo il grado di divertimento e di rifinitura non è eguagliabile con gli ultimi rilasciati, ma proprio in termini di potenza la differenza è fin troppo elevata, motivo per il quale gli sviluppatori dovrebbero recuperare gli oltre 300 Skylanders all’attivo per effettuare un bilanciamento generale, un’operazione che richiederebbe tempo e attenzione, ma che, lo ripetiamo, porterebbe la saga ad evolversi profondamente.

Per il resto, Skylanders Imaginators è il solito, divertente Skylanders annuale. Il level design della campagna lascia meno spazio alla sorpresa, e abbandona i giochi di telecamera offerti da Superchargers per dei livelli più concreti, dove si passa la maggior parte del tempo a combattere. Non è un problema, anzi, tutt’altro: abbiamo comunque apprezzato questa direzione, che non si risparmia di variare la formula con enigmi e minigiochi con una certa costanza, farciti dai forzieri pieni di ricompense per il personale Imaginators.

La difficoltà tra l’altro può essere adattata secondo quattro livelli di sfida, uno dei quali sbloccabile dopo aver completato l’avventura, e fidatevi quando diciamo che riesce a divertire tanto i bambini quanto gli adulti.

Skylanders Imaginators Screenshot (7)

Graficamente il gioco non si discosta molto dallo scorso titolo, proponendo colori sgargianti e stage tutto sommato molto vari dal punto di vista visivo. Il design di tutti i personaggi e soprattutto le animazioni sono il punto forte della saga, sia dei nemici che degli stessi Skylanders: talvolta sembra davvero di vedere un cartone animato in azione, e questo suo spirito scanzonato è ancora più forte in quest’ultimo capitolo. Chiude il cerchio il lato audio, anch’esso praticamente agli stessi livelli di Superchargers, con un doppiaggio in italiano che tocca ancora una volta vette molto alte, il quale coinvolge tutti, o quasi, i volti più noti della scena, dal grande Pietro Ubaldi al mitico Luca Sandri nei panni di Kaos.

L’unico appunto di cui sentiamo il bisogno di condannare è la presenza degli acquisti in-app digitali all’interno del gioco per ottenere forzieri aggiuntivi del tutto opzionali, dato che tutti gli elementi di personalizzazione possono essere ottenuti giocando. Non è tanto la loro sgradita presenza ad essere il problema, quanto la natura randomica degli stessi: oggetti casuali dai forzieri a cifre piuttosto salate in un toys-to-life? Un prodotto soprattutto per bambini? Activision, questa potevi evitartela.

E Crash Bandicoot?

Come vi avevamo anticipato in apertura, Skylanders Imaginators segna il ritorno di un’icona del mondo videoludico, il leggendario Crash. La Crash Edition contiene la statuetta del bandicoot più ganzo che ci sia, insieme al suo acerrimo nemico, Dr. Neo Cortex.

Beh, personaggi che non hanno bisogno di grandi presentazioni, e che Toys for Bob non ha certo trascurato: oltre all’aver creato un livello di qualità eccelsa che richiama il primo titolo di Naughty Dog, (accessibile solo da loro), entrambi i personaggi dispongono di un set di abilità molto particolare, specie Crash. Il design e le animazioni del marsupiale con i jeans sono stellari e non solo lo rispettano, ma gli donano una veste fresca e al passo con i tempi. D’altro canto, Cortex è di certo meno riuscito rispetto al buon Bandicoot, ma sa regalare le sue soddisfazioni.

In definitiva, abbiamo realmente apprezzato questo cameo non solo per fattori nostalgici a cui siamo legati, ma proprio per l’ottima realizzazione del pacchetto, dalle statuette al gameplay dei due pezzi da novanta: insomma, bentornato a casa, Crash! Ora però vogliamo vederti protagonista in un tuo, nuovo gioco.

8.5

Giudizio Finale

Recensione Skylanders Imaginators – Giudizio Finale – Che vi piaccia o meno, Skylanders Imaginators è l’ennesimo Skylanders, e ciò non è da considerarsi un male, perché il sesto episodio del precursore del toys-to-life è quello che più di tutti ha portato la divertente formula di gioco ad un nuovo livello di profondità. L’introduzione della M.A.P.P.A. e soprattutto dell’editor dei personaggi, seguito da tutti gli elementi che orbitano attorno a questa nuova meccanica, rappresentano il ritratto della giusta rotta da percorrere da ora in poi. Alcuni dei problemi storici della serie però rimangono, alimentati da una scarsa profondità nella costruzione di una parte della attività secondarie, ed in particolar modo dall’assenza di un comparto multigiocatore degno di tale nome, richiesto a gran voce dalla fanbase, e puntualmente non inserito dal team di sviluppo. Per tutto il resto, a costo di ripeterci, Skylanders Imaginators è un videogioco davvero troppo divertente dal quale è difficile staccarsi. Appuntamento al prossimo anno, dunque: e ora scusate, torniamo a salvare le Skylands.

PRO CONTRO
  • Adatto tanto ai bambini quanto agli adulti
  • Gameplay vario ed estremamente divertente
  • Ottimo editor dei personaggi
  • L’aggiunta della M.A.P.P.A. è ben amalgamata con la struttura del gioco
  • Acquisizione del bottino stimolante
  • Omaggio a Crash Bandicoot rispettoso e di qualità
  • Cristalli di Creazione limitati
  • Alcune attività secondarie sono state trascurate
  • I vecchi Skylanders dovrebbero essere ribilanciati
  • Acquisti in-app digitali in un toys-to-life?

Recensione Skylanders Imaginators – Trailer

Recensione Skylanders Imaginators – Screenshot