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TT Isle of Man: Ride on the Edge – Il pericolo dello spettacolo (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione TT Isle of Man: Ride on the Edge – Quella del Tourist Trophy è una competizione maledettamente spettacolare. “Maledettamente” perché è spietata: porta con sé una dose di pericolosità incalcolabile, a causa della presenza di oltre duecento curve crudeli sparse su un singolo tracciato di oltre sessanta chilometri da percorrere tra le meraviglie della natura e i capolavori dell’uomo. TT Isle of Man: Ride on the Edge cerca quindi di preservare quella bellezza, e di tradurre il rischio in un’esperienza simulativa. Ecco la nostra recensione.

Editore Bigben Interactive
Sviluppatore Kylotonn Games
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Corse
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto 69,99€

Video Recensione TT Isle of Man: Ride on the Edge

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro.

Sotto i 20 minuti

TT Isle of Man: Ride on the Edge è un prodotto di una precisione millimetrica, un lavoro che trasuda attenzione e amore, soprattutto per la realizzazione delle piste, l’aspetto sicuramente meglio riuscito dell’intera offerta. Il circuito stradale del Mountain della bellissima isola di Man è qualcosa di incantevole, e si snoda tra segmenti cittadini, distese verdeggianti e tratti di montagna con scelte cromatiche deliziose.

Certo è che, se si va ad analizzare più nel dettaglio la qualità delle texture, dei modelli poligonali e delle animazioni del pilota, purtroppo questo titolo non riesce a immettersi negli standard odierni, con un’ancora piazzata sui trenta fotogrammi al secondo. Tuttavia, lasciando da parte i tecnicismi più freddi, è l’insieme a soddisfare gli occhi, e, a onor del vero, anche le orecchie: con un buon paio di cuffie si assaporano i fruscii e il sìbilo del vento, in accoppiata al portento dei motori, in un tripudio davvero delizioso che manderà in visibilio i fan.

Il modello di guida invece segue delle regole uniche, in equilibrio tra il simulativo e l’arcade, sebbene l’impronta sia quella della realtà. La maneggevolezza della moto dona delle sensazioni contrastanti: con un paio di aiuti, la giocabilità sembra di primo acchito semplicissima, anche per i giocatori che non masticano i motori, ma questo è solo uno specchietto per le allodole.

Si percepiscono le sconnessioni dell’asfalto in curva, che danno vita all’eventuale perdita di controllo del mezzo. Purtroppo, però, nonostante la possibilità di impostare lo stile principiante, semi-professionista o professionista, spiccano dei problemi legati all’intelligenza artificiale degli avversari, spesso molto aggressivi anche ai livelli di difficoltà più bassi, e alcuni dubbi sul sovrasterzo, che possono essere ammortizzati cercando di dosare il peso del pilota con l’analogico sinistro. Eppure la sensibilità ci è parsa fin troppo elevata, oltre che parecchio punitiva, motivo per il quale dovreste imparare a digerire il ritmo prima di gettarvi nell’Isola di Man.

È per questa ragione che il team di sviluppo ha confezionato nove piste di fantasia, costruite sulla base della struttura e delle emozioni del circuito di Mountain. Ciascuna ha i suoi punti d’interesse, le sue curve da imparare e le particolarità: peccato siano numericamente scarse, un problema che emerge in special modo nella carriera, la modalità portante, almeno sulla carta.

Bisogna sostanzialmente scalare le classifiche partecipando ad una serie di eventi, al termine dei quali si ottengono dei sostenitori, che, a loro volta, offrono l’accesso a nuovi eventi più remunerativi e, soprattutto, a nuovi mezzi più potenti, suddivisi in Superbike e Supersport, che vedono brand noti quali Triumph, Yamaha e Kawasaki. A malincuore, la ripetitività è dietro l’angolo, per colpa della pochezza dei tracciati con la quale dovrete convivere. Tra gare libere e prove a tempo, poi, c’è un piccolo spazio dedicato al multigiocatore online fino a otto partecipanti, con un’opzione per il gioco in locale asincrono che male non fa.

7.0

Giudizio Finale

Recensione TT Isle of Man: Ride on the Edge  Giudizio Finale – TT Isle of Man: Ride on the Edge va a collocarsi in un posto vacante, di cui effettivamente si sentiva la mancanza, nonostante l’affollato panorama corsistico. La mitica competizione dell’Isola di Man, adesso, può contare su una riproduzione videoludica affascinante, che emana la gioia di correre e di macinare chilometri con il proprio bolide. Tuttavia, pochi contenuti e un sistema di controllo abbastanza rigido fanno del titolo del team francese un prodotto per veri appassionati e poco più.

PRO CONTRO
  • L’isola di Man in tutta la sua bellezza
  • Tracciati splendidi
  • Ottima sensazione di velocità, riprodotta egregiamente
  • Pochi contenuti
  • Dubbi legati ai controlli

Recensione TT Isle of Man: Ride on the Edge – Trailer

Recensione TT Isle of Man: Ride on the Edge – Screenshot