9.0

Recensione Virginia

Virginia: quando la barriera tra film e videogiochi si infrange (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Virginia – Virginia è uno di quei tipici videogiochi che riesce ad infrangere la sottile barriera che c’è tra intrattenimento videoludico e cinematografico. Potremmo infatti definirlo come una sorta di film interattivo che proietta il giocatore nel bel mezzo di un’avventura misteriosa ed intrigante, chiaramente ispirata a serie TV classiche come Twin Peaks e X-Files.

Proprio per via della struttura di gioco e della trama, che potrebbe anche lasciare interdetti in più punti, Virginia potrebbe essere considerato come un gioco non alla portata di tutti. Rimane il fatto che, almeno a nostro avviso, questo particolare esperimento videoludico sviluppato da Variable State e pubblicato da 505 Games (divisione editoriale del gruppo Digital Bros), è un piccolo capolavoro. Vi spieghiamo il perché.

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Video Recensione Virginia

Come di consueto trovate riassunto quanto esposto nei seguenti paragrafi nella nostra video recensione di Virginia. Buona visione!

Film o videogioco?

Immaginate quanto successo potrebbe avere un film muto ambientato in una sperduta cittadina degli Stati Uniti, Kingdom in Virginia appunto, caratterizzato da una trama che potrebbe sfociare nel fantascientifico, o comunque etichettabile nel genere dei thriller psicologici, e da un montaggio del tutto particolare. La risposta che state pensando è “nessuno“? Probabilmente sì, ed è altrettanto probabile che i due principali autori di Virginia abbiano optato per un videogioco proprio per il tipo di pubblico che una produzione del genere avrebbe raggiunto, possibilmente più aperto a questo genere di esperimenti, e visto il risultato finale non possiamo che essere contenti di questa scelta.

La protagonista di Virginia, un giovane cadetto di nome Anne Tarver.
La protagonista di Virginia, un giovane cadetto di nome Anne Tarver.

Come già accennato Virginia è di fatto una sorta di film interattivo che vi mette nei panni di Anne Tarver, cadetto dell’FBI che a fianco dell’investigatrice Maria Halperin dovrà indagare sulla scomparsa di Lucas Fairfax, un ragazzino dileguatosi in circostanze misteriose. Non vogliamo svelarvi ulteriori dettagli sulla trama perché, per come è strutturata, va gustata tutta d’un fiato, senza conoscere ulteriori dettagli e specialmente senza farsi influenzare dalle interpretazioni di altri giocatori.

Sì perché oltre ad interpretare eventuali prove scovate durante le scene in cui gli sviluppatori hanno concesso maggior libertà al giocatore, ci saranno eventi e istanti di gioco davvero particolari, che ci hanno ricordato tantissimo alcune atmosfere di Twin Peaks e che andranno appunto interpretate nel tentativo di costruire un quadro finale più o meno chiaro non solo sulla vicenda della scomparsa di Lucas, ma anche sugli abitanti di Kingdom, sull’investigatrice che ci affianca e su tanti altri aspetti.

Stile grafico unico, colonna sonora degna di un film e una trama da vivere ed interpretare

Controlleremo l’agente Tarver in prima persona, una scelta particolarmente azzeccata proprio per permettere al giocatore di apprezzare appieno le atmosfere e le ambientazioni di Virginia. Il motore grafico è stato realizzato con l’ausilio di Unity: l’impatto, nonostante la scelta di uno stile per certi versi minimale, è di sicuro effetto. Bellissimi gli effetti di luce, e l’utilizzo di una particolare palette di colori valorizza il tutto donando al gioco atmosfere originali e uniche. Peccato per qualche leggero rallentamento su PlayStation 4, la piattaforma su cui abbiamo testato il gioco, rallentamenti che comunque non andranno ad influenzare negativamente l’esperienza finale. Poco importa se in un paio di scene calerà il frame rate: sarete troppo impegnati ad apprezzare il lavoro grafico svolto e magari anche a ragionare sulle ultime scene vissute.

Nonostante lo stile minimale, la grafica di Virginia si lascia ammirare in più di un'occasione.
Nonostante lo stile minimale, la grafica di Virginia si lascia ammirare in più di un’occasione.

Abbiamo fatto cenno anche ad altri due aspetti: il fattore “muto” e il montaggio particolare. Virginia è completamente privo di dialoghi, e anche i testi da leggere in realtà non sono molti. Una scelta stilistica davvero peculiare che però funziona alla grande, sia per via di come sono strutturati il gioco e la sua trama (che gli dona quell’ulteriore alone di mistero e di inquietudine), sia per via della stupenda colonna sonora. La musica è stata eseguita dall’Orchestra Filarmonica di Praga sotto la supervisione di James Fitzpatrick e potete crederci sulla parola quando vi diciamo che è davvero degna di una pellicola cinematografica di spessore.

Virginia è completamente privo di dialoghi, ma ha una colonna sonora davvero incredibile

Per quanto riguarda il montaggio, dovete considerare Virginia proprio come un film (forse lo abbiamo ripetuto troppe volte): le varie scene sono spesso caratterizzate da bruschi cambi di prospettiva, flashback, cambio di location e quant’altro, il tutto senza un vero e proprio effetto di dissolvenza, bensì in modo piuttosto brusco. Potreste metterci un attimo ad abituarvi, ma è comunque parte integrante dell’esperienza di gioco. In parte però sarete voi a contribuire alla regia del gioco: in determinati momenti, sopratutto quando non sarà richiesta un’interazione diretta del giocatore, starà a voi muovere la telecamera, ovvero la visuale dell’agente Tarver magari improntandogli una certa fluidità, in modo da osservare cosa vi circonda e allo stesso tempo donando un ritmo specifico alle scene di gioco.

9.0

Giudizio Finale

Recensione VirginiaGiudizio Finale – È davvero incredibile quanto Virginia riesca a comunicare senza usare neanche una parola, sfruttando invece altri mezzi altrettanto espressivi quali lo stile grafico, la strana ed inquietante trama e la superba colonna sonora che ci accompagnerà per la durata del gioco. Proprio con i film Virginia condivide purtroppo anche la durata: in poco più di due ore l’avventura terminerà, lasciandovi però con una sensazione di appagamento e molto probabilmente con un quantitativo piuttosto elevato di domande a riguardo del gioco a cui dovrete essere voi a rispondere grazie alla vostra interpretazione. Il costo del titolo è commisurato con quanto offerto: appena 9,99€, proprio quanto un film in Blu-ray o in formato digitale (anzi, anche meno). E come se non bastasse avete anche a disposizione una demo con cui testarlo con mano. In definitiva quindi ne consigliamo caldamente l’acquisto.

Recensione Virginia – Trailer

Recensione Virginia – Screenshot

  • Daniele Bagaglini

    Lo stile grafico mi ricorda per centri versi Another World…
    Davvero interessante.

  • Luca Chieli

    Lorenzo sei molto bravo a fare le recensioni dei giochi 😉