The Elder Scrolls Legends Carte - 4

Bethesda ci spiega il sistema a zone di The Elder Scrolls: Legends (foto)

Lorenzo Delli

The Elder Scrolls: Legends è il nuovo gioco di carte collezionabili di Bethesda dedicato a PC Windows e dispositivi mobili iOS ispirato all’universo di The Elder Scrolls che dovrebbe debuttare già in questo 2016. Avrete probabilmente già dato un’occhiata alle meccaniche di gioco proposte (date un’occhiata qui), ma nell’attesa del lancio ufficiale, e dell’inizio della fase beta, Bethesda ci spiega le dinamiche di gioco legate al sistema a zone.

Se avete visto il filmato saprete che in The Elder Scrolls: Legends vi sono due zone di gioco: il campo di battaglia risulta quindi più  e il giocatore deve tenere sotto controllo diverse variabili per riuscire a vincere una partita. Ma cosa sono le zone? Ecco la spiegazione della software house.

Il campo di battaglia è diviso in due zone. Ogni giocatore può posizionare fino a quattro creature per zona. Quando viene giocata una creatura dalla mano, il giocatore deve decidere in che zona posizionarla. Una creatura in una zona non può attaccare una creatura nemica posizionata in un’altra zona. La zona di sinistra è detta Zona Aperta. Questa zona non ha regole particolari. È una zona libera in cui le creature possono affrontarsi tranquillamente. La zona di destra è detta Zona Oscura. Contrariamente alla Zona Aperta, questa zona ha una regola speciale: tutte le creature qui evocate ottengono Copertura, che le protegge dagli attacchi fino al turno successivo di tale giocatore. La presenza di due zone distinte implica due proprietà basilari che rendono il gioco ospitale per lo Spettro del Ghiaccio (un semplice 2/2) quanto un gelido passo montano di Skyrim:

  1. Due zone rendono doppiamente difficile il controllo completo del tabellone da parte di un giocatore. Questa proprietà è piuttosto intuitiva. Se entrambi i giocatori ricevono lo stesso numero di carte e la stessa quantità di magicka (la risorsa utilizzata per giocare le carte), anche se un giocatore ottiene carte migliori, è improbabile che tale vantaggio sia così schiacciante da dominare entrambe le zone con “grosse” creature.
  2. È facile avere un turno di relativa sicurezza. Grazie all’abilità speciale della Zona Oscura, qualsiasi creatura in essa posizionata può godere di un turno di protezione dagli attacchi nemici. Immaginiamo, per esempio, che il giocatore con lo Spettro del Ghiaccio ottenga una pessima mano iniziale e che, arrivati al quarto turno, non abbia praticamente alcuna presenza sul tabellone. Anche in questa situazione sfortunata, potrà comunque giocare il suo Spettro del Ghiaccio sapendo che questi guadagnerà Copertura e sarà al sicuro dagli attacchi… Almeno per ora.
  3. La Copertura protegge però le creature dagli attacchi classici, non dagli incantesimi e dalle abilità speciali. Avere un gruppo di creature in Copertura nella Zona Oscura non le salverà da un incantesimo ad area ad esempio.

C’è da dire quindi che Bethesda si è inventata una regola piuttosto dinamica per caratterizzare e diversificare il suo gioco di carte collezionabili da quelli della concorrenza. Siamo piuttosto curiosi di provarlo, e voi?