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The Witcher 3

3 sì e 2 nì per The Witcher 3: Blood and Wine (recensione)

Giorgio Palmieri - Avete amato The Witcher 3: Wild Hunt? Amerete Blood and Wine. Solo che alla fine le lacrime scenderanno sul viso, quando Geralt vi saluterà per almeno un bel po' di anni.

The Witcher 3: Blood and Wine Recensione – Quella dei DLC è una politica opinabile, dove i videogiocatori riversano la loro ferocia, affibbiandole la quasi totalità dei problemi del campo videoludico. Sappiamo bene che prima non era così. Tanti anni fa, i DLC, i contenuti aggiuntivi per l’esattezza, erano chiamati semplicemente espansioni e andavano ad arricchire giochi già completi al lancio. Ora invece sembra essere un metodo per far cassa più che altro, per spillare quanti più soldi possibili dai portafogli dei consumatori, che si vedono costretti a sborsare decine e decine di euro per acquistare mappe e livelli chiaramente rimossi dai piani originali.

Tuttavia, CD Projekt Red con il suo The Witcher 3: Wild Hunt è stata chiara fin da subito, accompagnando il flusso costante di missioni aggiuntive e extra gratuiti con vere e proprie espansioni a pagamento. Blood and Wine è la seconda ed ultima del gioco, nonché il traguardo delle avventure di Geralt di Rivia, il tanto amato protagonista di The Witcher 3. Preamboli a parte, andiamo a scoprire quali sono le orripilanti peripezie che ci aspettano in questo viaggio conclusivo.

Video riassuntivo

Sappiamo bene che il tempo è denaro, quindi abbiamo deciso di riassumere i pareri espressi nei seguenti paragrafi in un breve video.

Storie di vampiri

Che decideste di affrontare l’avventura con il vostro personaggio del gioco base, o tramite una versione di Geralt opportunamente potenziata per l’occasione, poco importa: Blood and Wine vi permette di giocare scegliendo tra le due opzioni, purché sia chiaro che, in qualsiasi circostanza, è richiesto il gioco originale. Qualora sceglieste la via del Geralt già bello che pronto, l’unico vincolo sarà rappresentato dall’impossibilità di continuare la storyline della campagna.

The Witcher 3 Wild Hunt Blood - 1

L’arco narrativo si svolge parallelamente alle vicende di Wild Hunt, sulle verdi colline del Toussaint, e vede come protagonista un mostro terribile che sta assassinando una serie di persone apparentemente casuali. Col senno di poi, si scoprirà cosa si cela dietro i brutali omicidi, architettati secondo un filo conduttore, dove il sangue e il vino svolgono i ruoli centrali, almeno in un certo senso.

Bene, mettiamo in definitiva da parte le introduzioni descrittive per scoprire, nello specifico, perché doveste subito giocare a The Witcher 3: Blood and Wine. Prima, però, facciamo uno strappo alla regola, e vediamo prima i motivi per cui forse è meglio rimandare l’acquisto.

Pancia piena

Coloro che hanno passato in compagnia di The Witcher 3 centinaia su centinaia di ore, visitando ogni anfratto di Nilfgaard, e quindi sentono di aver goduto a pieno dell’esperienza di gioco offerta da CD Projekt Red, Blood and Wine potrebbe in tal caso risultare leggermente stucchevole.

i problemi nel gameplay sono ancora lì, intatti, ma i meriti della saga sono ben altri

Un motivo astruso, ma pensateci: l’espansione presenta la medesima struttura della campagna principale, coadiuvata dallo stesso sistema di combattimento legnoso, da molte animazioni macchinose non adatte alla dinamicità delle battaglie, dove la telecamera non fa altro che peggiorare la situazione. Infatti qui vengono presentate delle lotte contro i boss in cui i difetti del combat system proliferano sin dalle prime battute, incertezze che i giocatori hanno imparato a conoscere e a sfruttare a proprio favore.

The Witcher 3 Wild Hunt Blood - 6

Per inciso, i problemi nel gameplay sono ancora lì, intatti. Potrebbe essere saggio quindi aspettare ancora un po’ prima di mettere le mani su questa nuova avventura, magari incappando persino in uno sconto, se siete nella condizione di chi, giustamente, ha appena finito il gioco e vuole prendersi una pausa. Nel caso ciò che vi abbiamo descritto qui sopra non vi spaventasse, proseguite pure con la lettura, anche perché i meriti della saga sono ben altri.

It’s not a bug, it’s a feature

Un gioco di ruolo di questo calibro e grandezza non può non avere bug, e Blood and Wine non è da meno.

barriere invisibili, alcune animazioni mal rifinite e frequenti compenetrazioni poligonali anche durante le scene d’intermezzo

Su Xbox One la situazione è talvolta tragicomica, con barriere invisibili, alcune animazioni mal rifinite e frequenti compenetrazioni poligonali anche durante le scene d’intermezzo. Non c’è niente che non si possa sormontare con un pelino di flessibilità, eppure un paio di settimane in più avrebbero aiutato gli sviluppatori a pulire il codice, operazione che quasi sicuramente sta avvenendo mentre scriviamo queste righe. Infine bocciamo i caricamenti, i quali rendono l’attesa dopo la morte un periodo di assoluta apatia.

The Witcher 3 Wild Hunt Blood - 10

Ora è giunto il momento di dare sfogo all’entusiasmo. Passiamo quindi ai punti positivi della produzione che, in quanto a valenza, superano di gran lunga i negativi.

Ambientazione e narrativa

I territori del Toussaint sono magnifici. Non stiamo parlando solo delle splendide colline baciate dal sole e dal non-so-ché toscano, o delle architetture di palese ispirazione francese. L’impegno degli artisti di CD Projekt Red nel rendere credibile l’ambientazione spruzza da ogni poro, persino nei più piccoli dei dettagli.

Il lavoro di caratterizzazione è ancora una volta davvero notevole

L’accento degli abitanti è diverso da quello di Geralt, così come le tradizioni e i costumi, e ciascun elemento aiuta a creare un mondo fiabesco assolutamente fantastico, degno di essere esplorato e vissuto. L’abilità di caratterizzazione nella sceneggiatura della società polacca si riconferma quindi ancora una volta davvero notevole, soprattutto nella stesura dei personaggi (costruiti su una graditissima scala di grigi, cattivi compresi) e delle loro storie.

The Witcher 3 Wild Hunt Blood - 14

Miglioramenti gratis

CD Projekt Red ama The Witcher, e questo sentimento lo si evince dal trattamento col quale amministra la sua creatura. Il lavoro anche questa volta non si è limitato alla sola espansione, ma sono state implementate una pletora di ottimizzazioni all’interfaccia che ne migliorano sensibilmente la navigazione, dai menù all’inventario fino ad arrivare alla lettura dei documenti: in pratica, adesso, tutto è più comodo e bello a vedersi. Le suddette novità, tra l’altro, vanno ad aggiungersi gratuitamente per tutti: questa non è una valida motivazione per supportare la software house polacca?

The Witcher 3 Wild Hunt Blood - 7

Rapporto onesto

Blood and Wine è un pacchetto che trascende il concetto stesso di espansione per l’incredibile mole di contenuti inclusi. Giusto per citarvi qualche esempio senza anticiparvi troppo, la consueta dose di ottime missioni principali, della durata di circa venti ore, è affiancata da una nuovissima componente gestionale, la tenuta di Corvo Bianco, con la quale potrete destreggiarvi nel potenziare il vostro pezzo di terreno come meglio credete, con stalle, tavoli da lavoro e molto altro.

The Witcher 3 Wild Hunt Blood - 3

Gli sviluppatori hanno poi colto l’opportunità per ampliare il sistema di sviluppo, in quanto sarà possibile sbloccare nuovi talenti passivi attraverso l’utilizzo combinato di punti abilità e mutageni, elemento che va ad arricchire, seppur di poco, le possibilità tattiche in combattimento.

Faticherete a credere che Blood and Wine sia un DLC venduto a soli 19,99€ vista la quantità di attività disponibili

Non finisce qui, nient’affatto: ci sono nuove musiche, il bestiario è stato migliorato ed espanso, così come il numero di armature e armi, per non parlare poi della gustosa presenza di compiti secondari che aumentano la longevità almeno a trenta ore complessive. Faticherete a credere che Blood and Wine sia un DLC venduto a 19,99€ vista la quantità di attività disponibili e, soprattutto, la indiscutibile qualità che le sorregge, soprattutto a livello narrativo.

9.0

Giudizio Finale

Blood and Wine non è solo un’espansione per The Witcher 3. È un’avventura incredibile, forte della maniacale cura stilistica e carismatica con cui la società polacca ci ha abituati con Wild Hunt. CD Projekt Red è senza dubbio una tra le software house più capaci e oneste di questa generazione, in grado di portare letteralmente in vita il mondo fantasy nelle sue immense sfaccettature, persino nelle piccole storie, a patto di scendere a compromessi con un gameplay non sempre perfetto. E concedetecelo: Geralt rimarrà per sempre uno dei migliori protagonisti mai creati per un videogioco, grazie anche a Andrzej Sapkowski. Cavolo se ci mancherà…

PRO CONTRO
  • Narrativa di altissimo livello
  • Gestione dell’inventario sensibilmente migliorata
  • Rapporto qualità/prezzo fuori dagli schemi attuali
  • La legnosità del gameplay permane
  • Qualche bug di troppo
  • Manuel Marini

    Ci sono diverse inesattezze nella recensione: 1)possibile impostare movimenti alternativi per nulla “legnosi” dalle opzioni del gioco 2) anche giocando col personaggio preimpostato i restanti territori sono comunque accessibili 3) nuove modifiche al gameplay che influenzano anche il modo di combattere (mutazioni) 4) Non dice che i nuovi boss e nemici hanno un path molto vario che rende gli scontri parecchio impegnativi.

    • L’Anti-Venom

      Cosa intendi che con il personaggio preimpostato si possono visitare anche le altre regioni ? Cioè, È come reiniziare il gioco solo con la differenza che non devi più completare la quest principale ?

      • Sì, praticamente ti fa giocare solo la storia del DLC con un personaggio potenziato per l’occasione. Però a prescindere è meglio finire la campagna principale perché la storia è costruita (in alcuni bei momenti) proprio per coloro che l’hanno completata.

    • 1) Io non parlo dei movimenti (quella impostazione l’ho attivata da quando la implementarono nella patch nel gioco base, una manna dal cielo), ma in particolare dei combattimenti. Il gameplay di The Witcher 3 è estremamente macchinoso. Ci puoi convivere, puoi abituarti, nulla toglie al fatto che sia legnoso e poco rifinito. E questi problemi se li porta dal primo.

      2) Ho arricchito il discorso, dovevo essere più specifico: non puoi affrontare le quest della campagna principale. Mi scuso per la poca chiarezza.

      3) L’ho scritto, ti è sfuggito.

      4) Il video li mostra, ma continuo a sostenere che, seppur molto graditi e bellissimi a vedersi (i mostri intendo), il sistema di combattimento non riesce a reggere la dinamicità degli scontri. Ripeto, ti puoi abituare, ma a me da l’impressione di non essere in grado di fare quello che sulla carta poteva essere un gran combat system, che io francamente trovo poco “fisico”.

      Ciò non toglie il fatto che ci ho passato centinaia di ore e ho amato The Witcher 3, ma per l’universo che è qualcosa di mai visto prima in quanto a cura, doppiaggio, musiche, dialoghi (super interessanti), storie, sottotrame ecc. Questa espansione infatti non delude, anzi, ha superato di gran lunga le mie aspettative. Per il gameplay, almeno per me, ci sono molti problemi, quelli che ho scritto nella recensione, che non ho volutamente approfondito perché stiamo pur sempre parlando di un (enorme) DLC.

      Su PC, beh, immagino proprio che sia un altro pianeta rispetto ad Xbox One.

      Fa piacere comunque l’attenzione alla lettura, grazie 🙂