Videogames

La prima impressione è quella che conta, anche nei videogiochi!

Lorenzo Delli

La prima impressione è  quella che conta” potrebbe effettivamente sembrare un’affermazione scontata. Come per ogni affermazione però, scontata o meno, c’è sempre la necessita di una prova concreta, magari di un’analisi su larga scala che dimostri quanto affermato appunto per esserne anche solo minimamente sicuri.

Anche nel mondo dei videogiochi la prima impressione è essenziale, e su questo sarete sicuramente in accordo. Pensate ad esempio ai più complessi giochi per PC o Console: un trailer ben fatto; un bel filmato in CGI di quelli davvero emozionanti (in stile Blizzard per intenderci); ambientazioni mozzafiato; grafica spettacolare; tutte caratteristiche che possono convincere gli utenti della bontà di un titolo, anche senza averlo effettivamente sviscerato del tutto.

LEGGI ANCHE: I videogiochi? Un business da circa 100 miliardi di dollari (foto)

Pensate adesso ai giochi per dispositivi mobili, uno dei mercati più fiorenti per quanto riguarda il settore dei videogame, e pensate ai tanti giochi free-to-play disponibili sul mercato. La prima impressione conta ancora di più, visto che di fatto non si è speso un solo centesimo per il download; stesso discorso per i browser game. Sta di fatto che qualcuno si è preso la briga di dimostrare con dati tangibili quanto sia importante la primissima impressione che l’utente ha di un videogioco.

Jonas Walkenbach, Senior Games Analyst di InnoGames, ha condotto un’interessante analisi su larga scala nel 2015 con l’obiettivo di ottenere una miglior comprensione del comportamento degli utenti nelle prime dieci sessioni di gioco. Tale analisi è stata condotta proprio sul bacino di giochi firmati InnoGames (Forge of Empires, Tribal Wars 2, Elvenar) che ogni giorno registrano circa 500 milioni di azioni individuali da parte degli utenti connessi.

LEGGI ANCHE: Chi gioca su Console non disdegna i giochi mobili, ma difficilmente sfrutta gli acquisti in-app

Dai risultati dell’analisi si è scoperto che circa il 50% dei giocatori che iniziavano una partita perdevano interesse dopo la prima sessione di gioco; il 70% di questa fetta però impiegava più di un minuto di gioco per valutarne eventuali potenzialità. È stato quindi analizzato proprio il tempo di gioco delle prime dieci sessioni di gioco riscontrando come la prima sessione sia di fatto la più importante in termini di abbandono o di impegno del giocatore.

InnoGames ha messo in atto i dati raccolti da questa analisi in Forge of Empires, uno dei loro prodotti di punta, realizzando e lanciando a fine 2015 un nuovo e più dettagliato tutorial che ha avuto come diretta conseguenza una più alta fidelizzazione (e monetizzazione) da parte degli utenti. Allo stato attuale, i giocatori di Forge of Empires hanno bisogno di 3,7 giorni di tempo per 10 sessioni di gioco, mentre nel 2015 richiedevano 4,5 giorni. Il gioco inoltre riesce a mantenere il 16% di utenti in più fino alla decima sessione.

In definitiva ben vengano queste genere di analisi se hanno come conseguenza diretta un miglioramento dell’esperienza di gioco per gli utenti! E voi che ne pensate della “prima impressione“? Tendete ad approfondire con cura i giochi non fermandovi ai primi minuti/ore di gioco o siete davvero convinti che il primo impatto sia il più importante?

  • L0RE15

    penso sia in tema: mi e’ tornata in mente quella news dove si parlava, qualche settimana fa, della possibilita’, per alcuni giochi venduto direttamente sul Google Play Store, di provarli prima di acquistarli…senza installarli!
    Nei giorni scorsi ho sfogliato un po’ le pagine ma non ho trovato nessun gioco che mi permettesse di testarlo in questo modo…
    Ecco, questa potrebbe una prima impressione molto importante per la scelta si un gioco!