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I wearable vendono poco, e la colpa è anche degli USA

Cosimo Alfredo Pina -

Da Kantar, famosa realtà specializzata in analisi di mercato, arrivano interessanti dati sulla diffusione dei wearable nel mondo nel primo trimestre del 2016 dove a quanto pare smartband e fitness tracker dominano il settore, che comunque ancora non decolla.

Infatti stando ai dati di Kantar, negli USA, solitamente mercato trainante per le nuove tendenze, solo una persona su dieci possiede un wearable (12,2% dei consumatori) valore che si dimezza (6,6%) nell’area EU4 (Regno Unito, Germania Francia ed Italia).

Altro dato significativo è quello sulla tipologia di wearable preferita: negli USA spopolano le smartband, in particolare quelle di Fitbit che detengono il 61,7% del mercato, aspetto che però si inverte nel Vecchio Continente.

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Infatti rispetto al 22,9% della fetta del mercato wearable, in Europa gli smartwatch costituiscono il 55,2% dove il 39% dei consumatori – negli USA la quota è comunque del 31,9% – ha dichiarato di aver scelto un orologio smart per rimpiazzarne uno classico. Caso particolare quello dell’Italia che si posiziona prima in Europa. Nel Bel Paese più di una persona su dieci (10,3%) possiede un wearable.

Insomma smartwatch, smartband ed affini ancora stentano a prendere piede nonostante sia ormai passato praticamente due anni dal loro esordio come prodotto per le masse. Forse nuovi chip e tecnologie presentati nei mesi scorsi aiuteranno il settore a decollare già entro la fine dell’anno, ma per averne conferma dovremo attendere le prossime analisi.

Fonte: Kantar