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Anche Microsoft ha il suo Cardboard, si chiama VR Kit!

Cosimo Alfredo Pina

Mentre il futuro della realtà virtuale, neanche troppo lontano, sembra passare da visori basati su tecnologie relativamente avanzate, al momento il modo più semplice ed accessibile di provare questa esperienza e quella di ricorre a sistemi “fai da te” come il Google Cardboard.

Forse è proprio per il successo che il visore di cartone di Google ha avuto che Microsoft è pronta con la sua alternativa: Microsoft VR Kit. Anche questo si appoggia ad uno smartphone, in questo caso un Lumia, che si trasforma in un rudimentale ma efficace visore per la realtà virtuale grazie ad una struttura in cartone e apposite lenti.

I dettagli sul Microsoft VR Kit sono ancora pochi; sarebbe infatti apparso su una pagina dedicata ad un hackaton organizzato dall’azienda di Redmond per il prossimo 17 ottobre. L’evento sarà dedicato appunto allo sviluppo di app per la realtà virtuale e i team che realizzeranno idee di “successo” riceveranno un VR Kit in omaggio.

Non è chiaro se questo visore “ispirato” al Google Carboard sarà mai disponibile per tutti, ma non è da escludere che anche i partecipanti dell’evento del 6 ottobre potranno provare con mano il Microsoft VR Kit.

Via: Windows Central
  • Spero che Google l’abbia brevettato e gli faccia il c..o a stelle e strisce.

    • leo

      Ma sei serio? perchè sta cattiveria? poi se porprio vuoi saperlo questa “tecnologia” di avere due immagini e due lenti ecc, esiste da prima del cinema, con i kinetoscopi.

      • Perché? Per tanti motivi… ad esempio questo:
        https://en.wikipedia.org/wiki/Scroogled
        e per il fatto che Microsoft sono anni che fa causa a tutti i produttori Android e si fa pagare salate royalties su ogni terminale venduto, e ancora non si è capito quali brevetti siano coinvolti.

        O perché sono dei maledetti patent troll, come quando acqusitarono SCO al solo scopo di rivendicare la proprietà intellettuale su certe parti di Linux e iniziarono a minacciare le aziende che usavano Linux dicendogli che stavano usando software pirata e che dovevano pagare la licenza a SCO.
        Accusano Google di copiare, ma quando poi lo fanno loro… spero che prendano una sonora mazzata ogni tanto.
        Microsoft non fa più innovazione, se sparisse dalla faccia della terra l’informatica avrebbe solo da guadagnarne e lascerebbe spazio a realtà più nuove e innovative che avrebbero la possibilità di scrivere l’informatica del prossimo millennio più velocemente.

        • Ma non puoi chiedere royalties su un’invenzione di due secoli fa, giusto per.

    • Sandro

      Magari informarsi prima di scrivere cavolate… non esiste un brevetto sia perché è un concetto che esiste più o meno dall’epoca vittoriana, sia perché le specifiche di Cardboard sono open: https://developers.google.com/cardboard/

      • ok… diciamo che non poteva brevettarlo… e su questo siamo d’accordo… Però mi sembra un po’ un “atto di copiatura un po’ spudorato”….. Almeno a mio parere…

        • Sandro

          Ok però se Google stessa ha rilasciato il suo progetto open, evidentemente è proprio quello che vogliono, cioè che il concetto sviluppato da loro si espanda e possa anche avere interpretazioni diverse.
          Ormai è normale che certe idee circolino e vengano reinterpretate (vedi per esempio lo snap delle finestre presentato ora per iOS) perciò almeno nei casi in cui alle case madri questo va bene, le “guerre di religione” (riferito al primo commento) tra utenti lasciano un po’ il tempo che trovano.